Niente quorum e sindaco a Luserna, torna l'idea fusione sull'Alpe Cimbra? Rech (Folgaria): "Da brividi se avviene per l'astensione"
Dopo un anno e mezzo di commissariamento, il paese di Luserna non è riuscito a eleggere il sindaco per il non raggiungimento del quorum, che è stato ribassato in questa fase di scarsa partecipazione politica. Il sindaco di Folgaria, Michael Rech: "Non entro nel merito delle decisioni legittime e che spettano solo alla popolazione di Luserna ma non è auspicabile una reggenza commissariale in eterno. CI sono giovani di qualità e con visione che invito a mettersi in gioco"

FOLGARIA. "Le comunità devono essere rispettate nelle scelte e nelle valutazioni". Queste le parole di Michael Rech, sindaco di Folgaria, sul mancato raggiungimento del quorum a Luserna, paese sull'Alpe Cimbra che resta così commissariato. "Una fusione motivata dall’astensionismo sarebbe da brividi e non rappresenterebbe le prerogative dell'Autonomia".
Nel recente passato il primo cittadino di Folgaria aveva messo sul tavolo un'ipotesi di fusione con Lavarone e Luserna. Un modo per unire le forze e fare fronte comune alle difficoltà che Comuni di medie (per il Trentino) e - soprattutto - di piccole dimensioni si trovano a dover affrontare in questi ultimi anni tra carenza di personale, bilanci sempre più stretti e burocrazia a pesare su un carico di responsabilità sempre maggiore (Qui articolo). Una valutazione che avrebbe tenuto conto delle specificità dei territori coinvolti nella manovra e con presupposto un'economia di scala.
Una proposta caduta un po' nel vuoto e Luserna poi è stata commissariata per alcuni problemi nell'approvare il bilancio. E' trascorso un anno e mezzo, un candidato sindaco e una lista sono stati trovati ma non è stato sufficiente per avere un'amministrazione politica. Ora si parla - come minimo - di altri sei mesi di reggenza.
Torna d'attualità l'idea della fusione? "In comunità così piccole basta poco per non raggiungere il quorum e altrettanto per raggiungere la soglia, consiglio quindi prudenza. Non entro nel merito delle decisioni legittime e che spettano solo alla popolazione di Luserna", aggiunge Rech. "E' chiaro che, e vale per qualsiasi territorio, non è auspicabile una reggenza commissariale in eterno perché, sistemati i conti e le procedure, le comunità vivono e si alimentano di dibattito e pluralità".
A Luserna "fortunatamente c’è un commissario di primissimo ordine con grande esperienza politica e operativa. Un'eventuale proposta di fusione motivata dal non raggiungimento del quorum o dall’assenza di candidati non sarebbe una soluzione, anzi sarebbe un’idea scellerata e deleteria. In ogni caso, il tema per il paese non è la fusione, ma eleggere un sindaco e un Consiglio comunale”.
Sono mancati 5 voti per raggiungere il quorum, soglia però ribassata al 40% in questa fase di scarsissima affluenza generale ai seggi (Qui articolo). "Nel rispetto della popolazione di Luserna, l'appello che posso fare è di riconoscersi nelle istituzioni", prosegue Rech. "Ci sono tante persone, molti giovani, di qualità e di valore che possono mettersi in gioco in quel territorio. La comunità deve prendere in mano la situazione. Non bisogna rischiare di cadere nel tranello della delega. Capisco che c'è molta responsabilità e che gestire la cosa pubblica di questi tempi non è così allettante come in passato tra mancanza di personale, carenza di risorse e le dinamiche di una realtà piccola. Tuttavia, c'è la possibilità di subentrare a Nerio Giovanazzi, figura di esperienza e visione solida. Ci sono sei mesi per costruire un percorso per sbloccare l'elezione".
Non si vuole parlare sull'Alpe Cimbra di fusioni, almeno non nei termini più tradizionali. Ma il punto di partenza deve essere il ritorno dei cittadini nel municipio. “Mi sento vicino alla comunità di Luserna anche per il mio trascorso come presidente della comunità di valle e faccio un grande augurio per il lavoro da fare per la prossima scadenza primaverile".












