Omini di pietra da 500mila euro per i Giochi Olimpici, il Team K: "Uno spreco di denaro pubblico che fa irritare i cittadini"
"Stiamo parlando di soldi che dovrebbero essere usati in modo sensato per migliorare lo stile di vita delle persone e non venire investiti in scenografie simboliche"

BOLZANO. Installazioni artistiche contemporanee, opere d'arte ispirate ai cosiddetti “Stoanernen Mandln” (omini di pietra), realizzate per i Giochi Olimpici invernali 2026 ad Anterselva e inaugurate in pompa magna il 19 ottobre (QUI l'articolo di approfondimento).
Costo dell'opera: 500mila euro. Una spesa che ha fatto discutere e che è finita nel mirino del Team K e del consigliere provinciale Alex Ploner, che dichiara: “È assurdo che si trovino facilmente 500.000 euro per un progetto di PR, mentre per lo sviluppo scolastico – cioè per l’innovazione nel settore dell’istruzione in tutto l’Alto Adige – si mettono a disposizione appena 200.000 euro all’anno”.
“Stiamo parlando sempre di denaro pubblico, che dovrebbe essere usato in modo sensato, sostenibile e per migliorare le condizioni di vita delle persone. L’istruzione è alla base del futuro della nostra società, non delle statue di pietra per un evento sportivo Dovrebbe essere compito degli organizzatori, cioè del CIO, investire fondi per promuovere il proprio evento” afferma Alex Ploner.
Il consigliere chiede un ripensamento e una nuova definizione delle priorità. "Servono finalmente priorità chiare. Invece di investire denaro in scenografie simboliche, che attirano anche l’attenzione mediatica e si trasformano così in spettacoli politici, dovremmo investire in veri progetti per il futuro: istruzione, inclusione, giustizia sociale e sviluppo sostenibile della società. Lo spreco di denaro per le Olimpiadi deve finire. Erano state promesse Olimpiadi a costo quasi zero. Oggi quella promessa non vale più nulla" ricorda Ploner.
"Finora sono già stati investiti oltre 50 milioni di euro, di cui 25 milioni provenienti dalle tasse dei cittadini altoatesini, per il biathlon olimpico ad Anterselva. Anche per i cosiddetti “eventi collaterali”, che dovrebbero creare un’atmosfera olimpica positiva in Alto Adige, si stanno investendo grandi somme, secondo il motto “costi quel che costi”. Il Team K si chiede se azioni come le “Stoanernen Mandln” non ottengano l’effetto opposto, cioè irritare la popolazione e contribuendo così a un ulteriore danno d’immagine per lo spirito olimpico, di per sé prezioso" conclude il consigliere del Team K.












