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Trento
25 luglio | 10:58

Orsi, il Comitato Andrea Papi smentito punto su punto: dai ''danni al turismo'', alla ''situazione fuori controllo'', al ''caso Zambana'' la Pat fa chiarezza

Mercoledì davanti alla Regione il Comitato (con Franca Penasa fresca di ingresso ufficiale in Fratelli d'Italia) ha tenuto una conferenza stampa durante la quale sono state dette una serie di cose che la Provincia ha deciso di smentire punto su punto. E pensare che la richiesta finale di questo comitato era quella di entrare nel tavolo tecnico per la gestione del fenomeno facendo uscire chi 'tecnico' è davvero 

TRENTO. Tutto smentito. Il Comitato Andrea Papi, che da ormai due anni 'soffia' sul fuoco del conflitto tra uomini e grandi carnivori, fomenta e diffonde paure e ora ha anche una dei suoi pilastri, Franca Penasa, che è entrata ufficialmente in pompa magna in Fratelli d'Italia viene smentito su tutta la linea dagli organi ufficiali. E pensare che la richiesta del Comitato, da un po' di tempo a questa parte, è quella di entrare nel tavolo tecnico per la gestione dei grandi carnivori e di far 'uscire' quelli che di grandi carnivori ne capiscono. Un capolavoro dell'irrazionalità che, fortunatamente, nessuno prende nemmeno in considerazione vista la scarsissima autorevolezza del comitato stesso, come dimostrato da un'analisi ufficiale, punto su punto, fatta dalla Provincia rispetto a quanto detto dal Comitato stesso mercoledì davanti alla Regione.

 

Sintetizziamo: il comitato ha dato come straordinaria la 'notizia' che gli orsi sarebbero arrivati sopra Zambana e che con le fototrappole si sarebbe accertata la presenza di almeno 9 esemplari, ha 'svelato' che la forestale avrebbe posizionato un carnaio (una trappola odorosa) a poche decine di metri dalla strada provinciale, ha dichiarato che i ''danni sarebbero fuori controllo'', ha ribadito che gli orsi causerebbero danni al turismo terrorizzando i visitatori, che ci sarebbero ''predazioni di cui non parla nessuno'' e hanno dato parola a un contadino che avrebbe avuto dell'uva mangiata dall'orso e la Pat gliene avrebbe riconosciuti pochissimi (qui la notizia)

 

Ecco, punto su punto, la spiegazione della Provincia rispetto a quanto è stato detto davanti alla Regione. 

 

CARNAI NEI SENTIERI DI MONTAGNA? MAI STATI PRESENTI

 

Negli ultimi 25 anni, non sono mai stati presenti nella Provincia autonoma di Trento né carnai né altri tipi di alimentazione nell’ambito della gestione dell’orso. Eventuali siti abusivi vengono prontamente rimossi ed i responsabili, ove individuati, sanzionati. Ogni due anni, per alcune settimane, vengono allestiti, invece, dei siti di monitoraggio temporanei, realizzati per effettuare il monitoraggio genetico dell’orso e, dunque, le relative stime di popolazione. Tali strutture sono costituite da un perimetro di filo spinato, all’interno del quale viene collocata un’esca odorosa, e consentono l’ingresso dell’orso che lascia del pelo.

I siti di monitoraggio sono realizzati nei boschi dove l’orso è presente, sono segnalati con idonei cartelli che spiegano la loro funzione e riportano i riferimenti telefonici per chi desiderasse avere delle informazioni. Sono, inoltre, preventivamente comunicati alle Amministrazioni comunali interessate. Qualora, per motivi diversi, le singole localizzazioni non fossero ritenute idonee, si è sempre provveduto a correggerle, anche su richiesta diretta delle Amministrazioni locali. Quest’anno la Provincia ha allestito 139 siti come parte di un Piano di monitoraggio sovraregionale che interessa anche alcune aree confinanti del Sud Tirolo, della Lombardia e del Veneto, regioni con le quali si collabora da oltre 20 anni per garantire un monitoraggio più preciso possibile dell’intera popolazione di plantigradi.

 

IL SITO DI MONITORAGGIO SOPRA ZAMBANA E' NOTO AL COMUNE

 

Il sito di monitoraggio sopra Zambana non è diverso dagli altri, la sua collocazione è stata resa nota per tempo all’amministrazione comunale. Il numero di esemplari rilevati quest’anno con diverse metodologie tra il versante nord della Paganella, Fai e Zambana è, ad oggi, pari a sei esemplari (un’orsa con due piccoli ed altri tre), che naturalmente si muovono su un’area ben più grande di quella citata. Nel sito in questione è stato fotografato un solo esemplare ad oggi.

Va anche ricordato che sui versanti prospicienti l’Adige della Paganella e del Fausiòr l’orso è presente in maniera stabile da venticinque anni.

 

INDENNIZZI DEI DANNI DA GRANDI CARNIVORI, SODDISFATTO IL 95% DEGLI UTENTI

 

Gli indennizzi dei danni da grandi carnivori in Trentino sono ritenuti congrui e soddisfacenti da oltre il 95% degli utenti. Essi vengono garantiti nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa e facendo riferimento, da un lato, agli esiti dei verbali degli accertatori (personale forestale appositamente formato), dall’altro, ai valori di mercato dei patrimoni danneggiati. Tali valori sono concordati ed aggiornati direttamente con le Categorie economiche interessate ad un Tavolo di confronto appositamente creato.

 

Quanto alla presunta “escalation” dei danni da orso va ricordato che gli stessi sono stabili da quattro anni a questa parte (dati pubblici). Ancora, non ci sono predazioni “di cui non parla nessuno”, a meno che non vengano denunciate. Ogni caso accertato, segue un procedimento amministrativo e infine la liquidazione dell’indennizzo, se ne ricorrono i presupposti; i relativi dati sono pubblici e riportati nei Rapporti annuali.

 

TURISMO, IL 2024 L'ANNO MIGLIORE DI SEMPRE, RECORD NELLA STAGIONE INVERNALE

 

L’ipotesi che l’orso penalizzi il turismo non corrisponde al vero: va infatti ricordato che il 2024 è stato l’anno migliore dell'ultimo decennio e si è chiuso con numeri record: sia il settore alberghiero, sia quello extralberghiero hanno fatto segnare un incremento negli arrivi (+2,3% rispetto al 2023) e nelle presenze (+ 2,6%), come confermato dal report dell'Istituto di statistica della Provincia di Trento (ISPAT). Una tendenza che prosegue stante il record di presenze turistiche nella stagione invernale 2024/2025, anche in questo caso il miglior risultato nell’ultimo decennio con oltre 7,7 milioni di pernottamenti. Infine va precisato che saranno disponibili a breve gli esiti di un recente sondaggio Doxa al riguardo, che potranno portare un ulteriore e determinante contributo al dibattito in corso.

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