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Trento
24 giugno | 20:18

Per Bonaccini e Gori la Provincia pensa troppo al turismo? Failoni: "Grazie ai due 'turisti per caso', tornino a trovarci quando vogliono magari dopo essersi documentati"

Botta e risposta a distanza tra l'ex presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, e l'ex sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, e l'assessore Roberto Failoni sul Trentino che penserebbe troppo al turismo a scapito degli altri settori

TRENTO. Il Trentino pensa troppo al turismo? L'assessore Roberto Failoni rispedisce al mittente le accuse e ironicamente ringrazia Stefano Bonaccini e Giorgio Gori in Trentino nelle scorse ore: "Pensano di metterci in difficoltà. Tornino a trovarci quando vogliono, magari dopo essersi documentati meglio".

 

L'ex presidente dell'Emilia Romagna e l'ex sindaco di Bergamo, attualmente eurodeputati del Partito Democratico, sono arrivati in Trentino per conoscere alcune realtà del territorio, quali Federcoop, Gruppo Mezzocorona, Melinda, Green Energy Storage, così come per un confronto con Confindustria e in sindacati Cgil, Cisl e Uil. Poi un vertice con gli esponenti dem.

 

In particolare gli esponenti del Pd hanno spiegato che va trovato un equilibrio tra sviluppo del turismo e settore secondario. Nei confronti sarebbe emerso un rischio di conflittualità tra i flussi turistici e l'esigenza delle imprese nel trovare alloggi. La conclusione è che la Provincia a trazione Destra avrebbe in testa solo il primo a discapito degli altri comparti. Anche la manifattura è centrale, per Bonaccini e Gori, e che il Trentino dovrebbe investire sulla qualità e sulla formazione per restare competitivi. 

 

Da qui la replica di Failoni. "Gli europarlamentari del Pd, Bonaccini e Gori, hanno attaccato la Giunta provinciale accusandoci di pensare solo al turismo a danno della manifattura trentina, come se questa non avesse nulla a che vedere con lo sviluppo turistico e fosse penalizzata dalle nostre scelte. Non capita tutti i giorni di ringraziare degli avversari politici. Ma bontà loro ci accusano di favorire il turismo trentino? Cosa dovrebbe fare, del resto, un assessore al turismo di un territorio in cui migliaia di trentini lavorano in un settore sostenibile e apprezzato in tutto il mondo?". 

 

L'assessore va così in contropiede. "Forse annebbiati dalle brume brussellesi, i 'gemelli diversi' del Pd sembrano dimenticare i dati sulla ricchezza generata ogni anno dal turismo in Trentino: 2,55 miliardi di euro solo di impatto economico diretto. Ma c’è di più: arrivare impreparati quando si visita un territorio è un errore, perché da noi la manifattura, penso per esempio all’artigianato, è fortemente legata al turismo, che ne sostiene gli investimenti, valorizza le produzioni locali e crea nuove opportunità di crescita e occupazione secondo standard europei, quell’Europa che i due 'turisti per caso' dovrebbero conoscere bene. Insomma, grazie a Bonaccini e Gori per aver lodato il turismo trentino pensando di metterci in difficoltà. Tornino a trovarci quando vogliono, magari dopo essersi documentati meglio", conclude Failoni.

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