Zanin rassegna le sue dimissioni: "Scelta difficile e sofferta. Con questo gesto chiudo un ciclo di politica attiva nelle istituzioni"
"Si è verificata l’unica combinazione possibile che non mi consente di continuare il mio impegno in Consiglio: una vittoria con una maggioranza troppo risicata. In questa situazione, la mia presenza costante diventerebbe imprescindibile e non posso garantirla'' spiega Zanin

BOLZANO. Lo avevamo già annunciato la scorsa settimana, ma oggi è ufficiale: Roberto Zanin rassegna le sue dimissioni da consigliere comunale. A nulla sono servite le richieste, giunta da destra a sinistra, di restare. A nulla sono valsi gli attestati trasversali di stima. A nulla sono valsi i vari "ti prego resta", scritti e detti.
"Ho presentato le mie dimissioni dal Consiglio Comunale di Bolzano - spiega Zanin - È stata una decisione difficile, maturata dopo una profonda riflessione e motivata dall’esito delle recenti elezioni. Si è verificata l’unica combinazione possibile che non mi consente di continuare il mio impegno in Consiglio: una vittoria con una maggioranza troppo risicata. In questa situazione, la mia presenza costante diventerebbe imprescindibile e non posso garantirla. Non mi sarei dimesso in caso di sconfitta — cinque anni fa, da consigliere di minoranza, ho portato avanti con convinzione il mio lavoro. Non mi sarei dimesso nemmeno in caso di una maggioranza ampia, condizione che auspicavo, perché mi avrebbe permesso di contribuire anche in caso di eventuali assenze". Zanin lo aveva spiegato chiaramente: i suoi impegni lavorativi a Milano lo avrebbero tenuto lontano dal consiglio comunale, e non potendo garantire la sua presenza al 100% ha preferito andarsene.
"È giusto spiegare questa scelta, soprattutto alle 450 persone che hanno scritto il mio nome sulla scheda elettorale. A loro devo chiarezza e rispetto. Non sento invece il bisogno di rispondere a chi, inevitabilmente, cercherà di speculare su una decisione che è stata tutt’altro che facile - prosegue Zanin -Con questo gesto si chiude per me un ciclo di politica attiva nelle istituzioni. Ho cercato sempre di agire con spirito costruttivo, nel rispetto dei ruoli e delle persone. Continuerò comunque a lavorare per la Lista Civica per Bolzano, e a sostenere Claudio — di cui sono orgoglioso di aver favorito l’elezione a Sindaco — in tutte le forme che riterrà utili. Un sincero grazie a tutti i dipendenti comunali, per la loro disponibilità e professionalità. Un ringraziamento va anche a tutti i colleghi, di maggioranza e opposizione: con molti di loro ho condiviso un rapporto basato su stima e rispetto reciproci. Infine, un invito ai giovani: interessatevi alla politica, partecipate attivamente. È un’esperienza che forma, arricchisce e dà senso all’impegno civile — anche a sessant’anni", conclude Zanin.
"Le dispiace?" chiediamo in conclusione. "Moltissimo - risponde Zanin - ma mi sono dimesso con ancora la gioia nel cuore della vittoria storica che abbiamo ottenuto e di aver contribuito a dare a Bolzano un’Amministrazione migliore, un sindaco che si dedicherà anima e corpo alla nostra città".












