"A che punto è la revisione del piano Pacobace?", Angeli sui grandi carnivori: "Mozione votata un anno fa e c'è stata anche la riforma dello Statuto di Autonomia"
Nel settembre dell'anno scorso è stata votata una mozione per chiedere di avviare la revisione del piano Pacobace e la gestione dei grandi carnivori. Un'apertura era arrivata anche da Ispra. La consigliera provinciale Eleonora Angeli chiede quale sia la situazione e riporta anche sul tavolo l'ipotesi spray anti-orso agli abitanti

TRENTO. A che punto è la revisione del piano Pacobace? A chiederlo è la consigliera provinciale Eleonora Angeli: "La gestione dei grandi carnivori, in particolare dell'orso, continua a rappresentare una questione delicata per il Trentino".
Nel settembre del 2025 la consigliera eletta nella Lista Fugatti e oggi sempre in maggioranza ma nel gruppo misto a livello provinciale e Patt-Fassa a quello regionale si era vista approvare una mozione per avviare una revisione del Pacobace attraverso l'intesa con le altre Regioni e Province autonome dell'arco alpino firmatarie di quel protocollo. Da lì si dovrebbe arrivare a presentare una proposta al Ministero per aggiornare i criteri e le procedure d’azione nei confronti degli orsi definiti problematici o comunque d'intervento nelle situazioni critiche.
Un'ipotesi di revisione del Pacobace già tra i pensieri della Provincia e il voto unanime in piazza Dante (contraria solo Lucia Coppola di Alleanza Verdi Sinistra) aveva rafforzato la possibilità di esplorare questa strada (Qui articolo). Non solo, c'è stata anche un'apertura di Ispra: "Si può fare, abbiamo più esperienza''. Sostituire la cattura con l'abbattimento? ''Resta scelta politica'', aveva commentato a il Dolomiti il responsabile dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Qui articolo).
Da allora però non ci sono stati più aggiornamenti e nel frattempo è arrivato anche il via libera alla riforma dello Statuto d'Autonomia a rafforzare la competenza in materia grandi carnivori assegnata al Trentino (e all'Alto Adige).
"E' necessario capire quale seguito concreto sia stato dato alle decisioni assunte e, soprattutto, quali strumenti siano oggi realmente a disposizione della Provincia per prevenire e gestire le situazioni di rischio", dice Angeli. "L’obiettivo della proposta è consentire una maggiore capacità di intervento preventivo nei confronti degli esemplari che manifestano comportamenti problematici o potenzialmente pericolosi, senza dover necessariamente attendere che si verifichi un’aggressione".
Si punta, in particolare, a rivedere la tabella che mette in relazione i diversi comportamenti dell'orso con le eventuali contromisure da intraprendere per gestire gli scenari.
"Il testo della mozione evidenzia infatti la necessità di poter intervenire preventivamente quando un orso, già conosciuto per comportamenti confidenti, si avvicina ai centri abitati oppure è protagonista di ripetuti episodi ravvicinati con l’uomo", prosegue Angeli. "La prevenzione deve poter avvenire prima che una situazione di rischio abbia conseguenze gravi. A quasi un anno la richiesta è di conoscere quale siano state le azioni intraprese, quali interlocuzioni siano avvenute con gli altri enti firmatari, con il ministero e con Ispra ma anche quali siano i tempi previsti per una modifica del Piano Pacobace".
C'è un'altra questione riportata sul tavolo della discussione dalla consigliera provinciale di centrodestra.
"Un secondo importante passaggio riguarda il lavoro svolto nel 2025 dalla Terza Commissione del Consiglio regionale, da me presieduta", aggiunge Angeli. "Dopo mesi di audizioni, approfondimenti e confronto con esperti e tecnici è stata elaborata una 'Relazione e voto concernente la gestione dei grandi carnivori' di più di quaranta pagine, dedicata a orso e lupo, successivamente approvata dal Consiglio regionale e trasmessa a Roma".
Il voto conteneva tre richieste: consentire, attraverso una specifica procedura autorizzativa, il possesso dello spray anti-orso agli abitanti delle aree interessate dalla presenza dei plantigradi; adottare gli interventi normativi necessari per recepire nel diritto interno il declassamento dello status di protezione del lupo conseguente alle modifiche intervenute a livello europeo; sfruttare le possibilità di deroga previste dalla direttiva habitat.
Richieste già sostanzialmente adottate a livello provinciale, per quanto riguarda il declassamento e l'applicazione della direttiva habitat. Aggiornamenti che rappresentano per certi aspetti un passo in avanti, c'è più flessibilità ma non è una rivoluzione totale (Qui articolo). Complessa invece la questione spray anti-orso agli abitanti. C'è stato il via libera agli operatori chiamati a intervenire nei boschi ma in Italia è considerata un'arma a tutti gli effetti e la strada è molto in salita (Qui articolo).
"Dopo l’approvazione e la trasmissione di questo documento è necessario conoscere quale seguito sia stato dato alle richieste avanzate e quali risposte siano eventualmente pervenute dalle istituzioni nazionali. Nel frattempo è intervenuto un terzo passaggio: la nuova competenza statutaria riconosciuta al Trentino in materia di grandi carnivori. E' un risultato importante sul piano dell’autonomia, ma proprio per questo occorre comprendere quali effetti concreti produca", conclude Angeli. "In particolare, anche alla luce della modifica del Pacobace richiesta con la mozione è necessario chiarire se e in che modo la nuova competenza consenta alla Provincia di intervenire con maggiore tempestività sugli esemplari problematici prima che si verifichi un’aggressione. Più autonomia significa più responsabilità, ma deve significare anche maggiore capacità di prevenire il rischio e di intervenire quando la sicurezza delle persone può essere compromessa". Un tema riportato dalla consigliera in un'interrogazione alla Giunta provinciale.


















