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Trento
11 settembre | 21:01

No catture e sì abbattimenti degli orsi, approvata la mozione di Angeli per rivedere il Pacobace. Stanchina insiste per avere il Comitato Papi al tavolo grandi carnivori

Il Trentino vuole avviare la revisione del Pacobace nella gestione degli orsi. La mozione di Eleonora Angeli (Lista Fugatti) approvata quasi all'unanimità con il solo voto contrario di Lucia Coppola (Alleanza Verdi Sinistra). Intanto Roberto Stanchina (Campobase) continua a strizzare l'occhio al Comitato Andrea Papi

TRENTO. Una revisione del piano Pacobace, il protocollo di gestione degli orsi in Trentino. Questa la proposta di Eleonora Angeli (Lista Fugatti), approvata in Aula quasi all'unanimità. La richiesta di Roberto Stanchina è di far sedere il Comitato Insieme per Andrea Papi al tavolo dei grandi carnivori, l'esponente di Campobase perora quindi la causa dell'ente che chiede la "testa" dei tecnici provinciali e che recentemente è stato smentito su tutta la linea dalla Provincia.

 

La mozione della consigliera della Lista Fugatti, approvata con 27 "" e 1 "No" (Lucia Coppola, Alleanza Verdi Sinistra) in forma emendata, impegna la Provincia a avviare la procedura di revisione del Pacobace e la ricerca di un’intesa con le Regioni e le Province dell’arco alpino per presentare al Ministero dell’ambiente la necessità di modificare i criteri e le procedure d’azione nei confronti degli orsi problematici e d’intervento in situazioni critiche, così come a promuovere la rivalutazione delle misure energiche e di quelle leggere nei confronti degli orsi problematici.

Il dispositivo approvato prevede di avviare la procedura di revisione di Pacobace con le altre Regioni dell’arco alpino firmatarie (Provincia autonoma di Bolzano, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia e Veneto); la modifica della tabella 3.1 allegata negli atteggiamenti altamente problematici dell’orso, cioè quando attacca con contatto fisico, quando segue intenzionalmente le persone, quando cerca di penetrare nelle abitazioni; la rimozione della captivazione (tra le azioni energiche rimane solo la rimozione); di spostare la cattura con rilascio allo scopo di spostamento e/o radiomarcaggio tra le azioni leggere e non più energiche come ora.

 

Luce verde da piazza Dante, l'assessore Roberto Failoni ha dato parere positivo e ha apprezzato il recepimento dell'emendamento. 

 

"Ho sempre apprezzato il Pacobace ritenendolo un documento chiaro e articolato", spiega Coppola. "Se fosse stato applicato alla lettera non si avrebbero avuti i problemi che poi si sono evidenziati. Per gli esemplari problematici vengono intraprese azioni specifiche fino all’abbattimento. Pacobace chiarisce i parametri che definiscono gli animali problematici che comunque vanno valutati singolarmente oltre il puro dato. Le misure energiche sono solo l’apice di strategie che vanno intraprese: dai radiocollari alla gestione dei rifiuti, dalle recinzioni elettrificate alla sensibilizzazione di pratiche e strategie per evitare il conflitto".

 

Via libera invece nel centrodestra. "Si fa demagogia sul fatto che si deve preservare l’orso. Non dobbiamo preoccuparci di decisioni forti per la salvaguardia dei cittadini. La mozione va appoggiata perché va oltre il Pacobace, un passo avanti verso la soluzione del problema", dice Daniele Biada (Fratelli d'Italia) mentre Walter Kaswalder (Patt): "L'introduzione dell’orso è stato un progetto della follia. Si sta facendo tutto il possibile. Il pastore deve avere il fucile per i lupi, per gli orsi dobbiamo ridimensionare il progetto e spostare gli orsi. In montagna non si può più lavorare tranquilli".

 

Invece Alessio Manica (Partito Democratico) ha chiesto il voto separato tra premessa e dispositivo, motivando la richiesta con il fatto che la premessa non è convincente. "La proposta va nella direzione di una revisione del sistema di gestione degli orsi, e questo è anche condivisibile. Va accettata anche la rimozione dei soggetti problematici. Ma se si ottiene un cambio di passo nel Pacobace, che rafforza il prelievo, allora devono essere considerate anche le altre azioni".

 

Nessun voto separato. "Un problema sentito solo a livello locale, a Roma si fa fatica a comprendere. Viviamo una difficoltà che non è compresa a livello nazionale ecco perché la richiesta di fare squadra con le altre regioni alpine", le parole di Stefania Segnana (Lega), quindi in replica Angeli ha sottolineato di aver già coinvolto i capigruppo e di non aver ricevuto richieste di modifiche, respingendo la proposta di Manica di votare per punti separati.

 

Tra le altre cose, Angeli parla di fallimento del progetto Life Ursus (progetto in realtà che ha funzionato, in caso i problemi si sono avuti a livello di gestione), dell’aumento dei casi emergenziali nella gestione dell’orso, dei danni e delle aggressioni (non sembra dai dati riferiti al 2024 e contenuti nel report grandi carnivori - qui articolo) e dell’esito dei referendum sul territorio, che esprime preoccupazione per la sicurezza e l’economia locale (referendum che si sono rivelati sostanzialmente un flop con affluenze molto basse con un esisto scontato), emerge la richiesta di Stanchina, il quale - pur votando poi "Sì" - ha espresso perplessità su alcuni aspetti in discussione in Aula. 

 

"E' curioso il fatto che improvvisamente si possa cambiare il Pacobace. I capigruppo non hanno firmato la mozione perché le premesse non sono condivisibili. Siamo tutti d’accordo che il tema dei grandi carnivori vada gestito e che si debba trovare una soluzione di convivenza. Ma come mai le proposte che chiedono una valutazione o di commissionare uno studio non vengono prese in considerazione? Inseriamo anche questo punto", il commento di Stanchina che ha proposto di arrivare a una votazione a larga maggioranza a sostegno della mozione e di inserire il Comitato Andrea Papi nel tavolo sui grandi carnivori.

 

Appare invece curioso che l'esponente di Campobase insista sul coinvolgimento di un Comitato, attaccato dalle associazioni per strumentalizzare la morte di Andrea Papi e alimentare l'allarmismo nel dibattito sui grandi carnivori e in particolare smentito punto su punto dalla Provincia attraverso una nota ufficiale nei mesi scorsi (Qui articolo). Un ente che vede il "comitato scientifico" guidato da Franca Penasa (recentemente imbarcata da Fratelli d'Italia) che chiede sostanzialmente la rimozione di tutti gli orsi e l'epurazione di tutti i tecnici (Qui articolo). Insomma per Stanchina portare al tavolo i non esperti a scapito della scienza è la mossa giusta e forse non serve nemmeno a guadagnare troppi consensi perché l'area è già fortemente presidiata a destra.

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