Abolire il divieto di sorpasso per i tir durante la notte in A22? Masè (La Civica): "Benefici per il traffico e i camionisti. E bisogna intervenire anche sulle aree di sosta"
"Non troverete un camionista che sia uno che vi dirà, faccio un esempio, che sarebbe sicuro sorpassare nel tratto compreso tra Bolzano Sud e il Brennero, vista la presenza di curve, galleria e ponti. Perché, invece, non ragionare sulla possibilità di permettere i sorpassi tra Bolzano e Trento o Bolzano e Affi e nel tratto mantovano - modenese dell'A22? E le regole riguarderebbero anche le condizioni meteo e i periodi dell'anno: quindi nessun "liberi tutti", anzi"

TRENTO. Qualche anno fa aveva già sollevato la questione, ma i vertici dell'Autostrada del Brennero avevano risposto "picche".
Oggi il tema è "caldissimo", la petizione lanciata dal camionista più "famoso" dei social Massimo Sgurelli è già stata sottoscritta da 2.500 persone e più di un esponente politico (Qui articolo) si è già espresso favorevolmente - chi pubblicamente, chi "off records" - riguardo alla possibilità di abolire il divieto di sorpasso per i tir in A22 durante le ore notturne.
Con tutte le regole, le limitazioni e il buonsenso del caso, ovviamente e non in maniera "indiscriminata".
Se il Governatore altoatesino Arno Kompatscher ha parlato di una situazione generale "inaccettabile", con riferimento alle lunghissime colonne di mezzi pesanti che si formano, praticamente ogni giorno, sulla corsia di marcia, ma dicendosi dubbioso riguardo alla questione sorpassi perché "un libera tutti genererebbe caos" (Qui articolo), decisamente più marcata è stata la presa di posizione del capogruppo leghista in piazza Dante Mirko Bisesti, che porterà la questione anche nell'Aula del Consiglio Regionale, auspicando l'apertura di un tavolo tecnico a riguardo (Qui articolo).
A favore di una revisione, parziale o totale, dell'attuale normativa si schiera apertamente anche un'altra consigliera provinciale di maggioranza, Vanessa Masè, che parla di necessità di rivedere il divieto, non solamente per una questione legata alla viabilità ma anche per facilitare gli autotrasportatori nel proprio lavoro.
"Quelli legati all'autotrasporto - esordisce la consigliera provinciale de La Civica - sono temi che ho sempre seguito in maniera attenta, compresi ovviamente quelli inerenti all'Autostrada del Brennero. Ho già sottoposto in passato ai vertici di A22 la richiesta di abolire il divieto di sorpasso per i tir durante le ore notturne, ma mi era stato risposto che la decisione era stata presa per diminuire il numero d'incidenti e la questione è finita lì. Certo è che, quando la proposta arriva da chi, tutti i giorni dell'anno, percorre l'Autobrennero durante la notte, il discorso non può essere ignorato senza approfondimento. Ritengo sia venuto il momento di mettersi nei panni di chi sta chiedendo un "aiuto" per migliorare le proprie condizioni lavorative che, oggi, sono durissime. E' una vita estremamente complicata quella di chi, tutti i giorni, si mette in marcia, non per "piacere" ma per lavoro e spesso è costretto a fare i "salti mortali", che tradotto significa partire nel cuore della notte con anche ore d'anticipo, per arrivare in tempo ed evitare le tante e frequentissime complicazioni del caso. Non sono d'accordo con Kompatscher quando dice che si creerebbe il caos: con regole precise, certe, studiate, la giusta campagna informativa, le comunicazioni tempestive e il controllo della tratta, cosa che avviene già in maniera capillare, si potrebbe migliorare la viabilità sull'A22 con possibili benefici anche per il traffico diurno".
Le regole, appunto: sarebbe così facile farle rispettare a tutti?
"Anche riguardo a questo - prosegue Masè -, credo sia necessario fare una riflessione attenta: gli autotrasportatori, come del resto tutti quanti, vogliono lavorare in condizioni di sicurezza e la sera far rientro a casa propria, dalla famiglia. Non stiamo parlando di una categoria composta da persone irresponsabili e spericolate: anzi, a dirla tutta, chi meglio di loro conosce l'Autostrada del Brennero? Non troverete un camionista che sia uno che vi dirà, faccio un esempio, che sarebbe sicuro sorpassare nel tratto compreso tra Bolzano Sud e il Brennero, vista la presenza di curve, galleria e ponti. Perché, invece, non ragionare sulla possibilità di permettere i sorpassi tra Bolzano e Trento o Bolzano e Affi e nel tratto mantovano - modenese dell'A22? E le regole riguarderebbero anche le condizioni meteo e i periodi dell'anno: quindi nessun "liberi tutti", anzi. Tutti discorsi che andrebbero approfonditi ed è venuto il momento di farlo seriamente, con un tavolo tecnico e un confronto tra politica, esperti e rappresentanti delle varie categorie. Tutti si lamentano delle chilometriche code di tir lungo l'Autobrennero e io mi chiedo: questa potrebbe essere una soluzione? E, ribadisco il concetto, che mi sta particolarmente a cuore, qui non si parla solamente del traffico, ma anche della qualità della vita degli autotrasportatori, una categoria troppo spesso bistrattata, ma fondamentale".
C'è poi un altro enorme problema legato sempre all'Autostrada del Brennero, quello della sosta "vietata" nelle piazzole d'emergenza. Il divieto esiste ma, tutt'oggi, sono tantissimi i camionisti che si fermano.
"Cosa può fare, in quella situazione, un autista quando trova pieno l'autoporto di Vipiteno, quello di Bolzano Sud e quello di Rovereto Sud - conclude - ed è costretto a fermarsi per evitare di mettere a repentaglio la propria sicurezza, quella delle altre persone e il ritiro della patente con le annesse sanzioni? Non ha alternative, se non quella di uscire dall'autostrada e "vagare" in cerca di un posto dove poter sostare e riposarsi. Oppure di parcheggiarsi in un autogrill o sistemarsi in piazzola dove, però, è vietato. Il mestiere dell'autotrasportatore è diventato, al giorno d'oggi, di un'asprezza e difficoltà che, chi non lo vive direttamente, non può nemmeno immaginare. Sicuramente la proroga della concessione di A22 (scaduta nel 2014, ndr) limita il margine di manovra e d'intervento per gli attuali vertici, ma anche sul tema "sosta" è necessario un intervento tempestivo perché, obiettivamente, così non è più possibile andare avanti".














