Fratelli d’Italia, De Carlo via dal coordinamento del Veneto. “Lascio un partito in ottima salute”. Al suo posto il senatore Raffaele Speranzon
Il bellunese Luca De Carlo ha lasciato la guida di Fratelli d’Italia in Veneto. Dopo sei anni, al senatore subentra il collega Raffaele Speranzon. De Carlo sottolinea i risultati raggiunti, ma non specifica le ragioni alla base della decisione

BELLUNO. Non c’è più il bellunese Luca De Carlo alla guida del coordinamento regionale di Fratelli d’Italia. Dopo l’invio della lettera di rinuncia inviata alla presidente Meloni, De Carlo fa sapere di ritenere “esaurito il mio percorso in questo ruolo”, pur senza specificare ulteriori ragioni. “Rimarrò sempre al servizio del mio partito” afferma.
De Carlo, già sindaco di Calalzo di Cadore e attualmente senatore e presidente della IX Commissione del Senato (industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare), lascia dopo sei anni l’incarico di coordinatore in Veneto. Al suo posto subentra il senatore Raffaele Speranzon. “Desidero ringraziare il collega e caro amico Luca De Carlo - scrive sui social - che negli ultimi sei anni ha guidato il partito in Veneto con passione, competenza e dedizione, contribuendo in modo decisivo all’enorme crescita ed al radicamento di Fratelli d’Italia sul territorio”.
Nel suo commento, anche De Carlo ribadisce di lasciare “una grande realtà che ha dimostrato di essere capace di intercettare le necessità dei cittadini veneti e italiani”. Qualche sentore c’era già stato in realtà lo scorso dicembre, quando il sorpasso della Lega alle elezioni regionali sembrava aver messo in discussione la sua gestione. Allora, però, De Carlo aveva sottolineato di non sentire alcun clima ostile nei suoi confronti e che si sarebbe rimesso alle decisioni del partito (qui le dichiarazioni).
Partito cui tiene a ribadire la sua fedeltà anche ora. “Sono un uomo sempre fedele ai suoi valori. In questi sei anni - prosegue - Fratelli d’Italia è cresciuto in Italia e in Veneto risultando il primo partito alle elezioni europee e alle politiche del 2022, abbiamo raddoppiato il numero di consiglieri regionali e il numero di iscritti anche tra gli amministratori è cresciuto in maniera esponenziale. Lascio quindi un partito in ottima salute, con un leader come Giorgia Meloni riconosciuto sulla scena politica europea e mondiale. Il mio ringraziamento più sentito va ai tanti militanti che hanno accompagnato il mio percorso con spirito di abnegazione, sacrificio e convinzione”.
Anche gli obiettivi del nuovo coordinatore seguono questa scia: Speranzon parla infatti di “rafforzare l’unità del partito, valorizzare il lavoro di circoli e militanti, ampliare il consenso nelle città e nelle province e continuare ad ascoltare i bisogni concreti dei veneti”. Suo vice sarà Silvio Giovine, anche lui nominato su indicazione di Meloni.












