Mostra "Queer Nature", Achammer risponde a Galateo ed è frizione: "Fatti scientifici, non ideologie. Trump può fare operazioni del genere oltreoceano, non da noi"
Dopo le critiche dell'vicepresidente provinciale Galateo alla mostra che collega la biodiversità alla diversità sociale arriva la risposta dell'assessore ai Musei Philipp Achammer: "L'esposizione si basa su fatti scientifici e osservazioni documentate dalla ricerca non su fantomatiche ideologie come il vicepresidente vorrebbe far credere. La scienza è libera e tale rimarrà"

BOLZANO. "L'esposizione si basa su fatti scientifici, non su ideologie". Dopo la critica del vicepresidente della Provincia di Bolzano Marco Galateo alla mostra "Queer Nature Photography Awards" del Museo di Scienze Naturali di Bolzano (QUI ARTICOLO), non tarda ad arrivare la risposta dell'assessore ai musei Philipp Achammer che respinge quanto affermato da Galateo.
Ma facciamo un passo indietro: nelle scorse ore Galateo aveva affermato che la mostra dedicata al tema della diversità nel mondo animale, "non è un semplice approfondimento sul mondo animale, ma l’ennesimo tentativo di rileggere la realtà naturale attraverso una lente ideologica, piegando la scienza a una narrazione politica ben precisa".
Il vicepresidente provinciale aveva poi rimarcato come "si utilizza il prestigio di un’istituzione culturale per legittimare teorie controverse, si confonde il piano scientifico con quello sociale e si finisce per trasmettere, soprattutto ai più giovani, l’idea che tutto sia relativo e mutevole e che persino la natura possa essere riscritta secondo le mode del momento".
E di qui l'immediata risposta dell'assessore competente Achammer che, come riporta l'Ansa, ha preso posizione su quanto affermato da Galateo.
"L'esposizione si basa su fatti scientifici e osservazioni documentate dalla ricerca - dichiara Achammer - non su fantomatiche ideologie come il vicepresidente vorrebbe far credere".
Ad essere sottolineato dall'assessore ai musei è poi il principio di autonomia della ricerca. "La scienza è libera e tale rimarrà. Le interferenze politiche - afferma - nella libertà museale sono del tutto inammissibili".
E poi l'affondo: "Trump può provare a fare operazioni del genere dall'altra parte dell'Atlantico, ma non da noi". Ad essere sottolineato da Achammer poi che i musei seguono gli standard di qualità dell'International Council of Museums che li definiscono luoghi "aperti, accessibili e inclusivi".












