''Scusarmi? Non ho niente di cui pentirmi. Faccio il sindaco da 25 anni e ricordo cosa ha fatto la sinistra con Berlusconi. Io in confronto non ho fatto niente''
Il sindaco di Trieste a il Dolomiti spiega che non intende scusarsi dopo il fotomontaggio pubblicato il giorno della Befana che ritrae Elly Schlein. E sui migranti spiega: ''Come Comune abbiamo messo a disposizione 22 milioni una cifra che se ragionassi da imprenditore direi che è una follia ma nonostante questo ancora c'è chi dice che li stiamo trascurando''

TRIESTE. “Sono 25 anni che faccio il sindaco e ricordo molto bene quello che ha fatto la sinistra nei confronti di Berlusconi, io al confronto non ho fatto niente, quindi non ho nulla di cui pentirmi”. Ne ha per tutti Roberto Dipiazza, sindaco di Trieste, tornando a parlare, questa volta in esclusiva per Il Dolomiti, in seguito alle numerose critiche ricevute in questi giorni per il fotomontaggio da lui pubblicato via social il giorno dell'epifania, che ritrae la leader democratica Elly Schlein nei panni della Befana accompagnato dalla didascalia “auguri befana”.
Il post ha sollevato le ire dell'opposizione (dalla deputata trentina Sara Ferrari al presidente del Pd Bonaccini), che hanno accusato il primo cittadino di sessismo e misoginia, ma Dipiazza tira dritto, sostenendo di non essere in debito di scuse. Il sindaco si è poi espresso riguardo ai fatti di attualità che riguardano la città in questi giorni, investita dal maltempo e dal freddo. Le gelate non hanno infatti risparmiato i magazzini del porto vecchio, in cui un giovane era stato trovato senza vita il mese scorso nell'ambito delle recenti operazioni di sgombero, e a causa della bora forte, della neve e del freddo, un richiedente asilo è stato ricoverato a Cattinara per aver inalato del monossido, verosimilmente nel tentativo di scaldarsi accendendo un fuoco.
Il primo cittadino ha pertanto dichiarato: “Abbiamo speso 22 milioni di euro per i migranti minorenni, che come è noto quando valicano i confini vengono consegnati al comune. Lo Stato ha speso 9 miliardi sui migranti eppure non faccio che sentire delle falsità, onestamente folli. Ripeto, per un comune aver messo a disposizione 22 milioni di euro, se ragionassi da imprenditore quale sono, direi che è una follia, ma nonostante questo qualcuno ancora insinua che li stiamo trascurando. Alcuni disservizi continuano ad esserci, ma rendiamoci conto di quanto stiamo investendo per colmarli”.
Una linea che Dipiazza rivendica senza tentennamenti, anche di fronte alle polemiche, ribadendo la legittimità delle proprie scelte e il buon operato di questa amministrazione. Una posizione che continua a dividere la città, tra chi ne contesta toni e modalità e chi, invece, ne sostiene l’azione di governo.












