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Beppe Grillo: "Rimpatriare subito tutti gli immigrati irregolari". E i 5 stelle nostrani sono sulla stessa linea

Andrea Maschio: "Profughi a rischio delinquenza". Degasperi: "Il 50% del reddito di cittadinanza agli stranieri, giusto verifiche sul patrimonio all'estero"

Di Donatello Baldo - 23 dicembre 2016 - 17:46

TRENTO. Beppe Grillo ci va giù pesante e non usa mezze misure. Dopo i fatti di Berlino, e dopo che a Milano il responsabile dell'attentato è stato freddato dalla polizia, in un post sul suo famoso blog scrive a chiare lettere: "Ora è il momento di proteggerci".

Per il massimo esponente dei 5 Stelle  "la situazione migratoria è ormai fuori controllo. Nel 2015 con gli sbarchi sono arrivati in 153.842, i richiedenti asilo sono stati 83.970, 71.000 sono stati esaminati e il 55% di questi hanno ricevuto diniego: dove sono finiti loro e quelli non esaminati e che non hanno fatto richiesta?"

 

Una denuncia che, seppur in tono più sfumato, condivide anche il capogruppo dei pentastellati in Comune a Trento, Andrea Maschio: "Io mi sono fatto un giro nei luoghi dove in Trentino accolgono i profughi e la cosa sconcertante - spiega il consigliere - è che questi, dopo aver avuto l'accettazione della richiesta di asilo, sono liberi di andare senza più controllo senza nemmeno l'aiuto a sbarcare il lunario. Ovvio - sottolinea Maschio - che vanno a delinquere anche solo per procurarsi i soldi per andare in Germania o altrove".

 

Ma la cosa che stupisce ancor di più il consigliere è questa: "Non solo chi si è visto accogliere la domanda - afferma- anche quelli che ricevono il diniego vengono accompagnati al cancello e lasciati liberi di andare dove vogliono senza documenti, senza lavoro e senza un posto dove dormire". 

 

Condivide le parole di Grillo anche il consigliere provinciale grillino Filippo Degasperi: "Niente di nuovo - afferma - il discorso sugli immigrati irregolari che se ne devono andare dall'Italia è contenuto nel programma 5 Stelle". Per il consigliere "questo post è un indirizzo, ora il Movimento deve ragionare su come rendere operative queste indicazioni, anche se è difficile visto che per metterle in pratica è necessario essere al governo".

 

"L'Italia e l'Europa sono un colabrodo", continua il post sul blog di Beppe Grillo firmato di suo pugno. "Tollerato come profugo cui era stata respinta la domanda di asilo - scrive - era stato fermato per due giorni l'estate scorsa e sorvegliato per mesi perché sospettato di preparare un attentato. Dopo di che lo ha preparato e realizzato. Poi è tornato tranquillamente in Italia senza che nessuno lo controllasse durante i passaggi alle frontiere e chissà cosa avrebbe fatto se ieri notte non avesse incontrato Cristian e Luca", i poliziotti che lo hanno fermato e ucciso.

"L'Italia sta diventando un viavai di terroristi, che non siamo in grado di riconoscere e segnalare, che grazie a Schengen possono sconfinare indisturbati in tutta Europa. Bisogna agire ora", conclude il leader 5 Stelle. Ma prima in quattro punti dà la sua ricetta.

 

Uno. "Chi ha diritto di asilo resta in Italia, tutti gli irregolari devono essere rimpatriati subito a partire da oggi". Due. "Schengen deve essere rivisto: qualora si verifichi un attentato in Europa le istituzioni devono provvedere a sospenderlo immediatamente e ripristinare i controlli alle frontiere almeno finché il livello di allerta non sia calato e tutti i sospetti catturati".

 

Tre. "Creazione di una banca dati europea sui sospetti terroristi condivisa con tutti gli stati membri, utilizzando anche quelle attuali". Quattro. "Revisione del Regolamento di Dublino", la convenzione europea sul diritto di asilo.

 

Degasperi spiega che anche in Trentino si è cercato di intervenire sulla situazione profughi. "Abbiamo fatto interrogazioni per per essere messi a conoscenza delle cifre spese dall'ente pubblico e sui destinatari". Ma l'attenzione è su tutti gli stranieri in generale: "La metà delle risorse del reddito di cittadinanza in Trentino sono destinate agli stranieri. Ora - afferma il consigliere - si può essere a favore o si può essere contrari, ma è indubbio che il Trentino si fa carico di una situazione e di problematiche che in passato non c'erano".

 

Annuncia poi un disegno di legge per l'attestazione della realtà patrimoniale degli stranieri che accedono al sostegno al reddito. "Se un italiano chiede di accedere a qualsiasi sussidio deve dichiarare tutti i redditi e i patrimoni anche in altre regioni  - afferma - quindi per una questione di equità è giusto che anche gli stranieri siano tenuti a dichiarare le loro proprietà nel Paese d'origine. E questo - spiega - si potrebbe fare tramite richiesta all'ambasciata o al consolato di riferimento".

 

 

 

 

 

 

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