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Caos in giunta, Ianeselli: "Sembra di essere tornati al consociativismo degli anni '80-'90"

Il segretario della Cgil del Trentino preoccupato per la situazione in Comune: "Maule a rischio? Ridicolo che un'assessora salti non per le sue capacità ma per logiche di partito"

Di Donatello Baldo - 22 settembre 2016 - 13:09

TRENTO. “Non intendo parlare come semplice elettore”, chiarisce Franco Ianeselli. “Parlo come segretario di un sindacato che è molto preoccupato per come stanno andando le cose nel Comune di Trento”. Il leader della Cgil trentina si riferisca alla situazione interna alla giunta, “a queste polemiche che ricordano un po' troppo il consociativismo degli anni 80-90”.

 

Altroché Smart City, questa rischia di diventare una città vintage. Sembra di assistere al tira e molla politico che caratterizzava le amministrazioni del passato – spiega Ianeselli – quando si facevano i rimpasti, i rimpastini, gli aggiustamenti e quando il sindaco lo eleggevano i consiglieri”, quando le giunte si facevano con il manuale Cencelli e i partiti presentavano la lista lunga dei desiderata.

 

Quello che manca, secondo Ianeselli, “è un rapporto diretto tra la città e il sindaco”. Un ruolo che secondo il segretario della Camera del lavoro “deve essere ristabilito al più presto perché la città ne ha bisogno”. Fa degli esempi: “Il rapporto con l'università, con il mondo della ricerca, con la stessa Provincia. Ieri – afferma Ianeselli – gli studenti universitari hanno denunciato una diminuzione dei fondi sulle borse di studio. Cos'ha detto il sindaco, come si è mosso il Comune?” Argomenti che non sembrano all'attenzione dell'amministrazione “perché purtroppo la concentrazione è su altro, su questo stallo che dura da troppo tempo”.

 

Ci sono poi cose che Ianeselli non riesce a comprendere. “Ma se tutti dicono che Chiara Maule è brava e fin qui ha lavorato bene, perché mai dovrebbe essere in discussione? Sarebbe ridicolo – osserva – che un assessore saltasse non tanto per la valutazione delle sue capacità ma per far posto a questo o a quel partito”.

 

Di speranze ce ne sono poche. “Anche se il sindaco arrivasse a proporre questo aggiustamento che tutti sembrano attendere, ho la sensazione che le cose saranno punto a capo nel giro di poco. Se non si entra in connessione con la città – chiude Ianeselli – i problemi non si risolveranno mai”. 

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