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| 26 nov 2018 | 19:31

La Valle di Fiemme mantiene la parola e regala un albero di Natale al quartiere colpito dalla tragedia del Ponte Morandi

Un albero dall'alto valore simbolico per aiutare il quartiere genovese a ripartire dopo il dramma. La Magnifica Comunità: "Albero programmato per il taglio, sorgeva in un'area destinata al pascolo e non influisce sulla gestione post maltempo"

La Valle di Fiemme mantiene la parola e regala un albero di Natale al quartiere colpito dalla tragedia del Ponte Morandi

CAVALESE. Una promessa è una promessa e la Magnifica comunità di Fiemme onora la parola data, anche dopo l'ondata di maltempo. La richiesta era arrivata dal Comune di Polcevera, il quartiere ferito dal crollo del Ponte Morandi a Genova. 

 

"L'abete scelto è ideale per l'altezza richiesta di 12 metri circa - dice Ilario Cavada, tecnico forestale della Magnifica Comunità - si trovava a dimora in zona pascolo, un albero comunque programmato per il taglio. Abbiamo invece fermato le altre richieste in quanto impegnati nel recupero del legname a terra. Ormai avevamo preso l'impegno e siamo stati felici di portarlo a termine".

 

 

La stima degli alberi schiantati nel corso del maltempo è di circa 200 mila metri cubi e il territorio è in piena attività per raccogliere e lavorare quanto più legname possibile (Qui articolo), ma la Magnifica non si è tirata indietro per completare quanto già promesso. Un intervento di taglio avvenuto sotto la neve.

 

Dalla Val di Fiemme a Genova, l'abete rosso a Polcevera

"Questo abete - aggiunge il tecnico forestale - sarebbe stato tagliato in quanto insiste in un'area destinata a pascolo. Questo lavoro non influisce minimamente sulla buona pratica e sulla gestione del patrimonio boschivo e forestale, così come sulla tabella di marcia del post maltempo".

 

A differenza delle precedenti esperienze, questa volta la Magnifica comunità si prende in carico anche il trasporto, forse si vuole evitare quanto successo l'anno scorso con Spelacchio in piazza Venezia a Roma. Partito folto e bello, arrivato malconcio per alcuni errori in fase di trasporto e collocamento in capo all'amministrazione capitolina.

 

"La vicenda di Spelacchio non centra nulla. E' un regalo - conclude Cavada - una donazione, quindi ci siamo sentiti in dovere di prevedere tutti gli aspetti per consegnare e installare l'albero di Natale, arrivato in queste ore a Genova".

 

Insomma, la Magnifica non si lascia nulla al caso, anche per l'alto valore simbolico di questo abete rosso, che sorge a ridosso della zona rossa del quartiere Polcevera, un modo per ripartire e ritornare alla normalità dopo il crollo del ponte e le 43 vittime.  

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