Trionfo Cantina Ferrari, premiata ''Cantina dell'anno'' dal Gambero Rosso
A Roma, nell’Auditorium dell’Eur, il Gambero Rosso ha premiato l’impegno della famiglia Lunelli come "Miglior Cantina d’Italia dell’Anno 2019". Ennesimo traguardo della cantina assurta ad esempio per schiere di produttori, non solo italiani. Buona performance dei vini trentini

TRENTO. Il vino o meglio, il Trento Doc sugli scudi, per un premio che concilia l’azienda più blasonata delle bollicine italiane e consolida il buon nome dello spumante autenticamente trentino. Queste le motivazioni espresse dai giudici del Gambero Rosso: “Ferrari porta in Trentino il premio Cantina dell’Anno per la qualità impressionante di tutta la gamma e per l’incessante lavoro di promozione del Made in Italy in giro per il mondo".
Una guida punto di riferimento del settore, da oltre trent’anni la più autorevole voce del comparto, che vede anche il nostro Nereo Pederzolli da trentadue edizioni in prima linea negli "Oscar dei vini", recordman e unica figura ad aver contribuito fin dalla primissima edizione alle diverse uscite del Gambero Rosso.
A Roma, nell’Auditorium dell’Eur, il Gambero Rosso ha premiato l’impegno della famiglia Lunelli come "Miglior Cantina d’Italia dell’Anno 2019". Traguardo – l’ennesimo – di una cantina assurta ad esempio per schiere di produttori, non solo italiani.
Salendo sul palco, in apertura della cerimonia di presentazione della nuova edizione della Guida Vini d’Italia, il trio Matteo, Alessandro e Marcello Lunelli hanno dedicato il premio alla loro famiglia e specialmente al loro staff, persone che riescono a coniugare la miriade di pratiche colturali attuate in vigna e l’altrettanta dedizione alla meticolosa vinificazione in cantina.
Staff tecnico con l’enologo Ruben Larentis attorniato da una validissima equipe di cantinieri, oltre che dalla schiera di bravissimi esperti in marketing e altrettanto lodevoli "comunicatori".
Premio al Trentino e ovviamente al Trento DOC. Una serie di Tre Bicchieri che sono stati assegnati ai migliori spumantisti trentini, come anticipato nelle scorse settimane (Qui articolo: "Il TrentoDoc ambasciatore del territorio in Italia e nel mondo", il Gambero Rosso esalta così il Trentino).
Dal Ferrari Perlè Zero 2011 (talmente buono che è riuscito addirittura a salire ai vertici ancor prima del mitico Giulio Ferrari Riserva del Fondatore, premiato per ben 22 volte) al Nature ’12 di Francesco Moser, per poi passare – non per graduatoria – al Dosaggio Zero di Letrari, il Flavio di Rotari, la potenza della gentilezza di Roberta Giuriali Stelzer con il Madame Martis ’08, per poi fissare nel palmares Balter e Cesarini Sforza. Spumanti e vini tranquilli.
E ancora dal nuovissimo Mueller Thurgau Viach messo in bottiglia da Corvèe di Cembra all’elegante Pinot Nero Cantanghel di Federico Simoni. Tripudio per il super Teroldego dei Dorigati, il Luigi, ed ennesimo premio per il San Leonardo dei Marchesi Guerrieri Gonzaga.
Adesso inizia il tour, il Gambero Rosso nelle capitali di mezzo mondo. Per dimostrare il valore del Trento Doc e dei vini "tre bicchieri" del Trentino, una pattuglia di valore tra i 447 che la Guida annovera tra i top.

















