Contenuto sponsorizzato

Adolescenti aggressivi e soli, è emergenza in Trentino

Sono in aumento le famiglie che chiedono aiuto difronte a fenomeni di bullismo e aggressività. Per la maggior parte dei casi ad essere coinvolti sono i maschi. La scuola rimane il luogo fondamentale per affrontare questi problemi. Proprio per questo in Trentino prende il via il progetto “#GenerAzione: giovani attivi contro violenza, discriminazioni e intolleranza”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Di G.Fin - 14 aprile 2019 - 21:55

TRENTO. L'aggressività e l'incapacità da parte dei giovani di gestire la propria emotività sono problemi che stanno aumentando anche in Trentino. Bullismo ma non solo, fenomeni che fino a qualche anno fa era relegati in fondo alle classifiche ora stanno emergendo sempre più con situazioni che possono mettere in crisi non solo le famiglie ma anche i luoghi principali dove si ritrovano i ragazzi, le scuole.

 

A confermare questa tendenza è Isabella Chirico, psicopedagogista di Centro Percorsi che sta registrando un continuo aumento di casi che vedono coinvolti ragazzi ma anche ragazze.

 

Sul tema della prepotenza e dell'aggressività dei giovani che frequentano le scuole trentine, le ricerche recenti sono pressoché assenti. “I maggiori comportamenti legati al bullismo – ha spiegato Chirico - iniziano intorno ai 7 anni e ai 14 anni. L'aggressione fisica, invece, cresce attorno ai 10 anni, con un incremento dagli 11 ai 14 anni”.

 

Il fenomeno non fa distinzione di sesso anche se il bullismo vede coinvolti soprattutto maschi. Le ragazze agiscono per esclusione delle vittime e per diffusione di pettegolezzi ai loro danni, anche attraverso i social network.

 

“E' bene chiarire – ha spiegato la psicopedagogista - che il comportamento da bullo o bulla è un tipo di azione che mira volontariamente a fare del male o danneggiare in modo persistente con la logica di potere, quella di intimidire e dominare l'altro un'altra. Può assumere forme dirette quali violenza verbale e fisica, o forme indirette come la diffusione di maldicenze, esclusioni dai giochi, e per via digitale attraverso l'uso dei social network in particolare Instagram”.

 

La vittima dei bulli o delle bulle viene quindi esclusa, emarginata, umiliata con azioni continue, spesso ad opera di un leader e di un cerchio di aggregati.

 

A giocare un ruolo chiave per affrontare l'aggressività dei giovani e l'incapacità di gestire le emozioni è la scuola. Un luogo, quest'ultimo, dove però il bullismo rischia spesso di essere sottostimato dai docenti di qualsiasi ordine e grado pur essendo un fenomeno che crea maggiori problemi allo sviluppo di un clima sereno in classe.

 

La scuola – ha spiegato Isabella Chirico - è un luogo fisico e simbolico in cui si realizzano i punti di svolta decisivi nella costruzione dell'identità personale, uno spazio di relazione con gli altri e di manifestazione di se stessi: luogo in cui tuttavia bambini, bambine e adolescenti si muovono da clandestini. Clandestini rispetto a tutto ciò che si riferisce al corpo, all'educazione affettiva, alle emozioni, al cuore pulsante della vita del pre adolescente, che difficilmente trova uno spazio visibile e riconosciuto dagli insegnanti, poiché a loro è sempre più richiesto di adeguare gli apprendimenti , di formare le competenze, di preparare le risorse umane per il - futuro- mercato del lavoro”.

 

Il ruolo dell'istituzione scolastica è quindi fondamentale e per questo oggi è quanto mai importante evitare situazioni di omertà e allo stesso tempo sviluppare capacità che possano in qualche modo decifrare il bullismo.

 

Ed è proprio nelle pieghe dell'insegnamento che prenderà il via proprio in questi giorni il progetto “#GenerAzione: giovani attivi contro violenza, discriminazioni e intolleranza”, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (ai sensi dell’articolo 72 del Decreto Legislativo 3 Luglio 2017, n.117), promosso sul territorio attraverso attraverso Modavi Onlus e in Trentino da Assogiovani.

 

Il progetto prevede di realizzare un’indagine conoscitiva volta a indagare la percezione del fenomeno della violenza, delle discriminazioni e dell’intolleranza, dunque sulle opinioni, abitudini e comportamenti che i giovani hanno in relazione a ciò. Ma non solo. In alcune scuole saranno proprio i ragazzi a diventare protagonisti assieme alle insegnanti ad un workshop che, attraverso personale specializzato, riuscirà a condurre i giovani in una riflessione sul clima interno alla classe e sulle problematiche legate all'aggressività.

 

“Sono percorsi importanti – ha concluso Chirico – perché ci troviamo davanti oggi ad un'emergenza della dimensione relazionale: il terreno irrinunciabile d'impegno per chi educa, per le relazioni tra generi, per i fenomeni di bullismo, cyberbullismo, bullismo sessista e omofobico”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 23 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

24 luglio - 06:01

Dopo l'Abruzzo arriva l'offerta di una casa per M49 - Papillon dal sindaco di Sagron Mis. "La mia è un'idea in un momento di emergenza visto che ci sono persone che vorrebbero uccidere l'orso. Sarebbe un fallimento politico e gestionale per tutto il territorio". Oggi i primi contatti con il ministro dell'Ambiente

23 luglio - 18:49

Paolo Ghezzi in aula con cinque esempi spiega la sua contrarietà ai provvedimenti contenuti nella manovra di assestamento: dalla storia di Maurizio di Avio che per sette anni ha vissuto in Australia a quella di Milena di Perugia che ha scelto la Val di Fiemme anche per il nuovo punto nascite, dalla tirolese Ulli che vuol mettere su famiglia con il cembrano salvinista Fabio per ripopolare le zone di montagna ai trentino tunisini Rami e Karima

23 luglio - 20:26

La donna di 84 anni è stata sbalzata a terra ed è parsa da subito in gravi condizioni. Sul posto due ambulanze, l'automedica e anche l'elicottero

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato