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Cesare Battisti, sui social si attaccano piazze e strade dedicate all'irredentista e la vicenda si trasforma in farsa

Dopo che il ministro dell'interno ha accolto l'ex terrorista vestito da poliziotto con il ministro della giustizia che diffondendo i video dell'arrestato c'è chi propone di cambiare il nome di una via e dedicarla a Novello Novelli mitica spalla dei film di Nuti, Pieraccioni e Ceccarini

Di Luca Pianesi - 16 gennaio 2019 - 19:41

TRENTO. C'è Cesare Battisti eroe italiano irredentista nato a Trento nel 1875; c'è Cesare Battisti traditore austriaco nato a Trento nel 1875; c'è Cesare Battisti ex terrorista catturato negli scorsi giorni in Bolivia, nato a Cistena di Latina nel 1954. Stesso nome, giudizi della storia diversi o addirittura persone che nulla c'entrano l'uno con gli altri.

 

Certo, però, in queste ore la confusione è tanta e sui social scattano curiosi parallelismi, pericolosi scambi di persona e così in qualche piazza dedicata al ''nostro'' Cesare Battisti, quello trentino, che è morto impiccato nel Castello del Buonconsiglio, appaiono scritte riferite a quello arrestato pochi giorni fa (a Foggia questa notte è apparsa ''Amnistia per'' sopra alla scritta Cesare Battisti) mentre su Facebook si scatena l'attacco più demenziale possibile ad amministrazioni locali perché si sono dedicate vie o strade proprio a Cesare Battisti.

 

E' il caso di Poggibonsi dove addirittura c'è chi ha proposto una petizione per cambiare il nome alla via per dedicarla, invece, a Novello Novelli mitico attore della zona, spalla in tanti film di Pieraccioni, Ceccarini e Nuti (QUI LA NOTIZIA). Ed effettivamente la vicenda legata a Cesare Battisti, quello arrestato in Bolivia, sta sempre più assumendo i contorni grotteschi della farsa, propri della commedia all'italiana. C'è un ministro della giustizia che mostra le immagini di un carcerato con manette ai polsi, viene stigmatizzato dal garante dei detenuti che chiede di ''rimuovere il video'' aggiungendo che ''frasi e immagini che puntano ad acquisire consenso attraverso un linguaggio estraneo a quello del Costituente, finiscono per consolidare una cultura di disgregazione sociale''. 

 

 

C'è il ministro dell'Interno che accoglie, con sorriso soddisfatto, assieme al ministro della giustizia, il criminale all'aeroporto vestito da poliziotto e scrive che vuole che ''marcisca in galera'', trasformandolo in una sorta di grande rivoluzionario mentre la caratura dell'uomo non va oltre quella dello spietato criminale, dell'assassino e del ladro. Insomma, un vero e proprio delinquente trasformatosi poi in terrorista, da non confondere in alcun modo con il nostro Cesare Battisti impiccato a Trento per alto tradimento in quanto membro della Camera dei deputati d'Austria. 

 

A proposito, fu un'esecuzione esemplare, fortemente mediatica per l'epoca, con tanto di esibizione pubblica del prigioniero prima e di diffusione di immagini e foto del ''traditore'' circondato dai suoi aguzzini sorridenti, dopo.  

 

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