Tagli sistema di accoglienza, la Provincia tira dritto, ma i sindacati strappano un tavolo tecnico per gestire gli esuberi
Un vertice a 360 gradi tra sindacati e Provincia: sanità e trasporti, energia e ricerca i temi sul tavolo. Resta la preoccupazione della giunta per un possibile rallentamento dell'economica e hanno annunciato che un provvedimento ad hoc è in fase di studio

TRENTO. Un vertice a 360 gradi tra sindacati e Provincia: sanità e trasporti, energia e ricerca, economia e sistema di accoglienza, questi i temi sul tavolo. Reduce dalla manifestazione unitaria di sabato scorso (Qui articolo), si registra un muro contro muro per quanto riguarda la gestione dei richiedenti asilo.
Una materia, quella del sistema di accoglienza, che non viene praticamente nemmeno accennata nel comunicato ufficiale del governo provinciale (Qui comunicato). Le posizioni sono opposte e così rimangono: la Provincia intende proseguire nel piano di smantellamento annunciato e già iniziato. Le parti sociali possono però incassare il via libera a istituire un tavolo tecnico per affrontare la partita esuberi, tutela e ricollocazione delle professionalità del comparto.
"E' evidente - commentano i segretari Franco Ianeselli (Cgil), Lorenzo Pomini (Cisl) e Walter Alotti (Uil) - che alla base delle nostre posizioni ci sono idee diverse di comunità. La nostra parte dal riconoscimento del valore dell'inclusione e dell'integrazione sociale che si concretizzano anche attraverso una rete capillare e efficiente di servizi sul territorio. Un'integrazione che prevede la diffusione capillare".
Sono, infatti, 140 i lavoratori e le lavoratrici che rischiano di restare a casa da qui al 2020. "E' chiaro che la decisione di smantellare l'attuale sistema di accoglienza - dicono i sindacati - va nella direzione opposta. Siamo consapevoli che le scelte della giunta incontrano il consenso di parte della nostra comunità. C'è una un'altra parte, però, che la pensa diversamente e che ha deciso di resistere per riaffermare i valori di solidarietà e integrazione”.
Capitolo contratti di settore. Sono diverse le trattative che si profilano all'orizzonte e riguardano in particolare gli accordi sul personale di sanità, ricerca e trasporti. L'esecutivo ha rassicurato Cgil, Cisl e Uil sul piano sociale: non sono previsti tagli agli stanziamenti. Si è inoltre fatto il punto sulla Regione e sulla delega sulla giustizia, ma anche sulla previdenza complementare. Si è registrata poi la disponibilità a ragionare sul tema energia, un tema caro soprattutto alla Uil e una partita definita strategica per il Trentino da Mario Tonina, vice presidente della Provincia.
Dopo l'intesa raggiunta tra sindacati e amministrazione provinciale per quanto riguarda i settori di Progettone e Intervento19 (Qui articolo), l'assessore Achille Spinelli ha ribadito l'impegno a collaborare per dare risposta ad alcune crisi aziendali in corso, come quella della Marangoni a Rovereto.
Nel vertice è stato inoltre deciso che i sindacati confederali saranno coinvolti negli Stati generali della montagna, che partono a breve. L'incontro si è chiuso con l'impegno di incontrarsi ogni due mesi per instaurare un confronto costante e sempre aperto. Resta la preoccupazione della giunta per un possibile rallentamento dell'economica e hanno annunciato che un provvedimento ad hoc è in fase di studio.
"Abbiamo apprezzato il richiamo della giunta all'importanza del dialogo sociale - concludono Ianeselli, Pomini e Alotti - richiamo che condividiamo nella convinzione che alla Provincia spetta il compito di favorire le condizioni per lo sviluppo e la crescita. Necessario facilitare il confronto per la ricerca di soluzioni condivise. Ascoltare solo le ragioni delle imprese può sembrare la strada giusta, ma in realtà tradisce una visione corta. Le politiche di sostegno alla crescita non si possono basare solo su agevolazioni fiscali per le aziende o su interventi protettivi rispetto al mercato. Si deve dare risposte sul piano dell'innovazione e creare una rete che coinvolga tutti gli attori sociali per gestire al meglio il cambiamento e creare basi solide di crescita".


















