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Coronavirus, Finstral ''premia'' i propri dipendenti per partecipare allo screening di massa. Pronta l’operazione “test rapidi” tra certificati di malattia automatici e contributi economici

Mancano poche ore alla grande operazione di screening di massa che coinvolgerà tutta la provincia di Bolzano. L’azienda sanitaria fa sapere che il certificato di malattia, in caso di esito positivo, sarà emesso automaticamente. Mentre dal mondo del privato, l’azienda Finstral, riconoscerà un contributo economico per ogni dipendente che si sottoporrà all’esame

Di Laura Gaggioli - 18 novembre 2020 - 22:11

BOLZANO. Nei prossimi giorni l’Alto Adige mette in campo un'operazione di screening di massa mai assistita: 350 mila cittadini saranno chiamati a presentarsi presso i 184 punti di somministrazione dei test antigenici, dove 1.400 operatori potranno eseguire così gli esami. Gli altoatesini si stanno quindi organizzando per affrontare nel migliore dei modi questo evento straordinario con la speranza di contenere il contagio del coronavirus in maniera concreta, attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza. 

 

In caso di esito positivo, fa sapere l’azienda sanitaria in un comunicato stampa, sarà garantito il certificato di malattia. La procedura per ottenere la certificazione, per questa particolare occasione, è stata infatti notevolmente semplificata, e, nel caso il tampone accerti la positività a Covid-19, il certificato verrà emesso automaticamente, senza ricorrere al medico di base. Basterà spuntare la casella "in caso di esito positivo necessito di un certificato di malattia per l’Inps" nel momento dell'identificazione nei vari punti dislocati su tutto il territorio.

 

A dare una mano in questa operazione, al fine di garantire sicurezza e partecipazione durante le tre giornate di esami, sono dunque molte le parti che si sono attivate. Oltre al mondo del pubblico, tra Croce rossa, Croce bianca, Protezione civile, pompieri, e personale amministrativo, arriva così anche il mondo del privato: la società altoatesina Finstral ha infatti deciso di riconoscere un contributo economico di 100 euro per ogni dipendente che si sottoporrà ai test.

 

“Siamo convinti che la partecipazione allo screening sia necessaria affinché si possa monitorare e contenere la diffusione del virus - fa sapere l’azienda - questa operazione è un tassello importante per un'analisi complessiva della situazione in Alto Adige, e il contributo di Finstral vuole sottolineare il valore che la direzione attribuisce a questa iniziativa”.

 

Una cifra per nulla esigua, quella dei 100 euro, che supera di gran lunga il costo del test rapido, ma che l’azienda ha voluto riconoscere puntando a motivare i propri dipendenti, senza creare pressione. Considerando la sede di Auna di Sotto e i vari stabilimenti in Provincia si parla di 575 collaboratori potenzialmente coinvolti.

 

Per venire poi incontro ai collaboratori della sede centrale - continua l’azienda altoatesina - abbiamo deciso di organizzare il test direttamente in azienda per la giornata di venerdì 20 novembre, in collaborazione con una clinica privata”.

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