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''Qui i bambini imparano scoprendo'', la storia di Casatta la scuola più piccola del Trentino (con 7 alunni). Il sindaco: ''Per noi è comunità e senso di appartenenza''

La piccola scuola primaria della Valfloriana è frequentata da sette bambini e i metodi didattici usati sono molto simili a quelli montessoriani. L'obiettivo è rendere questo progetto sempre più attrattivo anche per i bambini dei paesi vicini 

Pubblicato il - 26 gennaio 2020 - 16:00

VALFLORIANA. Un presidio culturale importante in un territorio, come quello di montagna, a rischio spopolamento. Stiamo parlando di una delle più piccole scuole del Trentino, la scuola primaria Casatta di Valfloriana dove ogni giorno arrivano sette bambini, due in prima, quattro in seconda e una bimba in quarta.

 

Una scuola, appartenente all'istituto comprensivo di Cavalese, fondamentale per l'intera comunità che da ormai diversi anni si è trovata davanti ad un calo di alunni e allo stesso tempo ha dato battaglia affinché l'unica scuola primaria presente potesse rimanere aperta. Il comune è riuscito a difendere la scuola dalla chiusura. E ora grazie all'impegno delle maestre ha introdotto un modello didattico innovativo che si avvicina moltissimo al metodo montessoriano.

 

“Negli anni scorsi – ha spiegato il sindaco Michele Tonini – c'era l'idea di chiudere questa scuola ma grazie all'impegno con l'istituto comprensivo e delle maestre siamo riusciti attraverso un progetto innovativo a proseguire questa esperienza”.

Una proposta che ora potrebbe anche diventare attrattiva per molti altri. “Noi siamo un po' distanti da tutto – spiega Tonini – basta pensare che il paese più vicino è Molina di Fiemme che comunque dista 8 – 10 chilometri. Oltre a questo c'è una parcellizzazione del territorio in 11 frazioni con pochissimi abitanti. Per noi la scuola è comunità, è senso di appartenenza”.

 

Le insegnanti della scuola Casatta hanno frequentato un corso di formazione montessoriano attraverso il quale sono poi riuscite ad elaborare un progetto innovativo dove il bambino è sempre al centro dell'azione didattica. “Non è l'insegnante che spiega ma il bambino che scopre e viene accompagnato” spiega Sara Gennari, assessore all'Istruzione di Valfloriana.

 

La giornata nella piccola scuola non è strutturata su materie ma i bambini lavorano tutti assieme a blocchi di ore su determinati argomenti. “Le aule da noi – spiega l'assessora - non sono chiuse e ci può essere la collaborazione tra i bambini piccoli con quelli più grandi”.

 

E' stata stretta una collaborazione con la scuola primaria di Ronchi in Valsugana ed è in essere anche un progetto con l'università di Bolzano con due professoresse che si occupano di scienza della formazione primaria. “Un progetto che mette in campo un'offerta formativa molto inclusiva”.

 

Oggi, come già, detto, i bambini presenti nella scuola sono 7. “Il nostro impegno – ha spiegato il sindaco Tonini – è quello di rendere questa scuola sempre più attrattiva con un modello attrattivo per tanti altri bambini che possono anche arrivare dai comuni vicini”. 

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