A Feltre 65 giovani nel campo scuola degli Alpini per la mini naja con Ana e protezione civile: ''Un'espansione dell'io al noi''
Sono venuti da tutta Italia, per imparare e mettersi alla prova e tra loro ci sono anche una dozzina di ragazze. I giovani sono stati divisi in due ''reparti'' la Caimi e la Montiglio. Rimarranno a Feltre per 15 giorni

FELTRE. Sono 65 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 16 e i 25 anni ed hanno preso il via ieri mattina a quello che qualcuno definisce già una mini naja: due settimane di Campo Scuola dell'Associazione nazionale alpini dedicati agli interventi di protezione civile e all'Ana con la sua storia e la sua filosofia da trasmettere. Quella dell'altruismo, del farsi trovare sempre pronti, della capacità di lavorare in gruppo e in maniera organica.
Sono venuti da tutta Italia, per imparare e mettersi alla prova e tra loro ci sono anche una dozzina di ragazze. I giovani sono stati divisi in due ''reparti'' la Caimi e la Montiglio, come i nomi delle due palazzine che compongono la Caserma Zannettelli dove saranno ospiti. ''L'ex Caserma Zannettelli - comunica la protezione civile Feltre sulla pagina Facebook - ha ripreso vita. 65 tra ragazzi e ragazze hanno iniziato una nuova espansione che porta "dall'io al noi''', aggiungendo quel che è accaduto oggi: ''I ragazzi sono stati invitati dagli Alpini di Lamon al loro 90esimo''.
E per formarli ci sono ''veci'' alpini e volontari, personale della protezione civile e anche qualche ragazzo e qualche ragazza che hanno fatto il campo lo scorso anno e hanno deciso di mettersi a disposizione per trasmettere quanto appreso alle nuove ''reclute''. I giovani sono stati ''vestiti'' e messi a loro agio tra brande e magazzini. Poi l'alzabandiera come tradizione vuole e via.
Cosa faranno in questi 15 giorni? Si confronteranno con gli Alpini, i carabinieri e personale della protezione civile per imparare come agire in caso di dissesti idrogeologici, per capire chi fa cosa, come e quando in caso di catastrofe, per conoscere come operano le unità cinofile, i vigili del fuoco e tutto quel che riguarda la macchina della protezione civile che sempre interviene in situazioni di pericolo e in caso di catastrofi in aiuto della cittadinanza. Poi l'escursione sul Monte Tomba e il Monte Grappa con notte in tenda. Alla fine del percorso anche il test pratico: dovranno affrontare una prova di emergenza.
Un modo per riavvicinare i giovani al mondo degli Alpini che, come ribadito più volte dai vari presidenti di sezione, rischiano di non avere futuro senza l'avvicinarsi di nuove generazioni. E non per niente ad ogni occasione viene rilanciato il tema della mini naja. Un qualcosa che potrebbe essere simile a questi campi scuola (oltre a quello di Feltre ce ne sono un'altra decina sparsi per il resto del Paese) ma indirizzato a fette di popolazione molto più ampie.


















