Il 3 stelle Michelin, Norbert Niederkofer apre il nuovo ''Atelier Moessmer'' in una villa ottocentesca per spingere al massimo la filosofia ''Cook the Mountain''
Con la chiusura del ristorante St. Hubertus, Norbert Niederkofler, personalità di spicco a livello internazionale e unico chef con 3 stelle Michelin e una per la sostenibilità dell'Alto Adige, ha deciso di proseguire la sua evoluzione culinaria in questa struttura rinnovata. All'interno legno per mobili e pavimenti e poi tessuti, tutti frutto dalle lavorazioni dalle abili mani di artigiani locali. Ecco tutto quel che c'è del nuovo locale

BRUNICO. Sarà il luogo dove le evoluzioni culinarie dello chef 3 stelle Michelin Norbert Niederkofer troveranno la loro massima espressione. Un laboratorio di creatività, gusto ed etica che permetterà allo chef altoatesino di proseguire il suo percorso di crescita culinaria incardinato sulla filosofia gastronomica ''Cook the Mountain''. Il tutto in una location nuova, straordinaria, l'ex villa padronale della fabbrica di tessuti Moessmer, uno dei più antichi e rinomati produttori di tessuti al mondo. La villa, che risale all'800, è situata al centro del vasto parco storico vicino al centro di Brunico, ed è stata per molti anni il pensatoio dello scrittore altoatesino Joseph Zoderer.
Dopo un anno di ristrutturazione, l’impegno finanziario e soprattutto progettuale di Paul Oberrauch presidente della Tuchfabrik Moessmer assieme alla stretta collaborazione con Norbert Niederkofler hanno dato vita a un ristorante unico nel suo genere. Sotto la direzione di Walter Angonese e Klaus Hellweger, architetti noti per la progettazione di diverse cantine vinicole in Alto Adige, sono riusciti a creare la cornice di quella che si annuncia essere un'esperienza culinaria speciale in cui natura, cultura, storia, design e artigianato convivono in armonia. Regionalità, tradizione e sostenibilità sono in primo piano nella progettazione degli interni del ristorante “Atelier Moessmer Norbert Niederkofler” che sarà inaugurato il 12 luglio 2023,
Con la chiusura del ristorante St. Hubertus, Norbert Niederkofler, personalità di spicco a livello internazionale e unico chef con 3 stelle Michelin e una per la sostenibilità dell'Alto Adige, ha deciso, quindi, di proseguire la sua evoluzione culinaria in questa struttura rinnovata. All'interno legno per mobili e pavimenti e poi tessuti, tutti frutto dalle lavorazioni dalle abili mani di artigiani locali. Il carattere classico della villa si amalgama sapientemente alla dimensione dinamica di un atelier: la sala aperitivi all'ingresso, la biblioteca adibita a cene private con un grande tavolo immerso in libri storici di Moessmer e dalla collezione privata di Niederkofler, la sala da pranzo, l’esclusivo tavolo in “Veranda" e l'Open Kitchen con spazio per 12 ospiti nella serra, strettamente legata all’attività della cucina.
Nel seminterrato trovano spazio la cantina walk-in, la cucina di preparazione e i locali amministrativi. In totale, il ristorante può ospitare 35-40 persone. Qui il concetto "Cook the Mountain" dovrebbe raggiunge la sua massima espressione: ecco i migliori ingredienti delle montagne e delle valli circostanti, direttamente dai produttori e dagli agricoltori, e il rispetto dei loro cicli naturali per preservarne i sapori e i nutrienti. Oltre ai menu stagionali, però, nell'Atelier trovano spazio anche alcuni piatti tipici di Norbert Niederkofler e nuove creazioni.
Il nuovo ristorante sarà aperto tutto l'anno. Alla regia, come chef e proprietario, Norbert Niederkofler ha al suo fianco un team di collaboratori ben collaudato: Lukas Gerges affiancherà Niederkofler come restaurant manager e capo sommelier, così come Mauro Siega, che lavorerà come executive chef nell'Atelier.
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Norbert Niederkofler è "lo chef etico". Visionario e rivoluzionario, non solo ha influenzato in modo significativo la gastronomia altoatesina con il suo concetto "Cook the Mountain" e gli eventi "Care's", ma ha anche stabilito nuovi standard nell'alta cucina a livello internazionale. Il suo impegno l’ha portato nel 2021 ad essere uno dei primi chef a ricevere la "stella verde Michelin".
È particolarmente orgoglioso della formazione dei suoi giovani chef e fiero di essere dell’ideazione del suo corso di laurea in "Gastronomia ed enologia nelle regioni di montagna" presso la Libera Università di Bolzano. Trasmettere valori e sapienza è una questione che sta molto a cuore a Norbert Niederkofler, caratteristica che nell’Atelier troverà ancora più spazio di diffusione. Sarà un think tank per giovani chef talentosi e ambiziosi. Il via, come detto, è fissato il 12 luglio.

















