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| 24 lug 2023 | 13:15

Scuole dell'infanzia a luglio, la Cisl risponde a Bisesti: "Le assemblee sindacali sono un diritto: le insegnanti non sono babysitter"

La Cisl Scuola: "La scuola dell'infanzia non può essere considerata al pari d'un ufficio provinciale. Dichiarazioni come quelle di Bisesti creano fratture insanabili tra il personale scolastico e l'Amministrazione provinciale, più volte richiamata dalle organizzazioni sindacali ad una retromarcia sull'apertura della scuola dell'infanzia a luglio e mai ascoltate"

Scuole dell'infanzia a luglio, la Cisl risponde a Bisesti: Le assemblee sindacali sono un diritto

TRENTO. "Vanno bene le proteste sulle scelte politiche ma quando queste vanno a ricadere sui bambini e su tante mamme e papà bisogna dire basta". È questo quanto l'assessore provinciale Mirko Bisesti ha recentemente dichiarato, stigmatizzando ciò che in queste settimane sta avvenendo all'interno delle scuole dell'infanzia in Trentino (QUI ARTICOLO). Dichiarazioni alle quali risponde ora la Cisl Scuola, che anticipa: "La scuola dell'infanzia non ci sta ad essere trattata come un servizio, parimenti ad un ufficio provinciale: così non le si riconosce la finalità pedagogica".

 

Le scuole dell'infanzia sono rimaste aperte per il mese di luglio, per dare un aiuto ai genitori che non hanno mesi di stop dal lavoro. Nel frattempo, i sindacati, che si dicono contrari a tale scelta, stanno continuando ad organizzare giornate di assemblea. Questione sulla quale si è espresso, insieme a diverse mamme e papà, anche l'assessore Bisesti: "Il mio punto di vista – aveva spiegato a Il Dolomiti – è che siamo davanti ad un servizio pubblico, un servizio pagato dai contribuenti e stiamo parlando di lavorati pubblici come lo sono tutti quelli che lavorano ogni giorno negli uffici provinciali che sono aperti".

 

Dello stesso parere non sono tuttavia i referenti della Cisl Scuola, che hanno tenuto a sottolineare anzitutto che "la scuola dell'infanzia non può essere considerata al pari d'un ufficio provinciale - ribadisce Monica Bolognani, intervistata da Il Dolomiti -. Dichiarazioni come quelle riportate nell'articolo pubblicato ieri, 23 luglio, creano fratture insanabili tra il personale scolastico e l’Amministrazione provinciale, più volte richiamata dalle organizzazioni sindacali ad una retromarcia sull'apertura della scuola dell'infanzia a luglio e mai ascoltate".

 

"Cisl Scuola fa notare all'assessore Bisesti che se ci sono 'Giovani coppie che non possono permettersi di mandare il figlio a mille euro con servizi esterni piuttosto che altro' forse è giunto il momento di costruire politiche serie a sostegno della genitorialità e non misure 'a spot' e poco durevoli - prosegue Bolognani -. Cisl Scuola ricorda inoltre che le assemblee sindacali sono un diritto delle lavoratrici e dei lavoratori, rappresentano un momento di confronto fortemente necessario in un momento come questo di grande frustrazione, rabbia e smarrimento".

 

Bolognani, parlando a nome di tutta la Cisl Scuola, conclude poi ricordando che "la mobilitazione del personale dell’infanzia non è contro le famiglie né contro i bambini, ma a favore della scuola dell'infanzia, un tempo fiore all’occhiello del sistema scolastico provinciale mentre oggi 'servizio conciliativo' a favore della genitorialità nel quale le insegnanti svolgono il lavoro di babysitter".

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