Stanziati 59 mila euro per il Piano del verde, si parte con il censimento delle aree e con l'incarico a un professionista del settore
Stanziati per gli anni 2025 e 2026 circa 59 mila euro per il piano Verde del Comune. Tutti i dati raccolti verranno poi inseriti nel Sistema Informativo Territoriale comunale, che nello specifico si chiama Carto, e verranno aggiornati con l’evolversi della vita delle piante

BELLUNO. L’assessora con delega a manutenzione parchi cittadini, ambiente, agricoltura, protezione civile, gestione aree cimiteriali Lorenza De Kunovich e la dottoressa Sara Gnech, responsabile dell’Area Manutenzione Strade e Verde Pubblico, hanno comunicato in questi giorni che è stato affidato al dottore forestale Marco Coden, l’incarico di redigere il Piano del Verde per il comune di Belluno grazie ad una somma complessiva di 59 mila euro destinata per gli anni 2025 e 2026.
“Si tratta di un’azione concreta che ci permetterà in futuro di gestire in maniera più sostenibile ed efficiente il patrimonio verde di cui il nostro comune dispone, andandolo a valorizzare a beneficio di tutti i cittadini”, ha commentato De Kunovich che ha proseguito “da quando ci siamo insediati abbiamo inserito la creazione di questo piano tra le nostre priorità e questo primo passo rappresenta di sicuro una risposta anche a quella parte di cittadini che nel tempo ci hanno manifestato la loro sensibilità riguardo questa tematica” (Ne avevamo parlato qui).
Il primo step del progetto prevederà, per l’anno corrente, il censimento di tutte le aree verdi del comune con la georeferenziazione e la stesura di una relazione che ne individua le caratteristiche. In un secondo momento si andrà ad integrare il censimento con le analisi fatte negli anni e i piani di monitoraggio già stesi per specifiche aree o piante: “le analisi che siamo andati a fare su specifiche piante negli ultimi anni, anche su segnalazione dei cittadini, con conseguenti relazioni da parte dei professionisti, non verranno cestinate ma anzi andranno ad integrare il censimento tornando utili nella stesura del piano” ha fatto presente Gnech. Una volta conclusa questa fase, si andrà a censire le singole alberature all’interno delle aree, compiendo anche un'analisi visiva e strumentale. Una volta ultimata la stesura del Piano del Verde, lo stesso verrà portato durante il 2026 in consiglio comunale per l’approvazione.
Tutti i dati raccolti verranno poi inseriti nel Sistema Informativo Territoriale comunale, che nello specifico si chiama Carto, e verranno aggiornati con l’evolversi della vita delle piante. Il Piano del Verde è infatti uno strumento dinamico, in continua evoluzione, utile alla pianificazione della gestione del verde pubblico che poi deve andare ad abbinarsi anche agli altri piani esistenti ed essere coerente con gli stessi. Nel piano verranno anche indicate le specifiche della gestione del verde privato.
Avvicinandosi la primavera, ed essendo il tema delle capitozzature all’ordine del giorno durante questa stagione, è stata rivolta al dottore forestale una richiesta di spiegazioni riguardo le potature che annualmente vengono fatte in città e che spesso vengono contestate da alcuni conosciuti cittadini.
Coden ha risposto che “quelle che vengono fatte sugli alberi della città non sono capitozzature ma pollarding che consiste nel riportare l’albero allo stato di precedenti tagli nel punto in cui da un taglio crescono delle gemme, frutto di capitozzature, che danno origine a rami poco resistenti. Purtroppo occorre agire così per errori fatti nel passato dove la gestione del verde urbano non era ancora adeguatamente approfondita”.


















