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Calcio, via libera a Serie A, B e C. Stop ai dilettanti. Pellizzari (Figc-Trento): “Venerdì si deciderà su promozioni e retrocessioni”

La Federazione italiana giuoco calcio ha finalmente deciso sulle sorti dei campionati: via libera con ripresa a metà giugno e conclusione entro il 20 agosto di Serie A, B e C e stop ai dilettanti. Il calcio trentino, così, chiude la stagione, anche se sulle sorti di promosse e retrocessi si attende la decisione della Lega nazionale dilettanti. Pellizzari (Figc-Trento): "Venerdì si decide. Molto dipende dall'eventuale blocco delle retrocessioni in Lega Pro"

Di Davide Leveghi - 20 maggio 2020 - 18:38

TRENTO. Via libera a Serie A, B e C, e stop a tutti i campionati dilettantistici. La notizia tanto attesa sulle sorti del calcio italiano è arrivata. I campionati maggiori riprenderanno a giugno e dovranno concludersi entro il 20 agosto, mentre l'ultimo scampolo del mese sarà dedicato alla conclusione delle coppe. Il tutto mentre si attende di capire cosa ne sarà delle competizioni europee, dopo che l'Uefa aveva deciso per l'annullamento e la programmazione per l'anno prossimo dell'Europeo di calcio.

 

Nel nostro piccolo, in Trentino, ciò significherà stagione conclusa, sia per gli uomini che per le donne. Via i palloni dai campi e divise rigorosamente negli armadi, dunque, anche se le sorti delle squadre rispetto alla parte di stagione giocata non sono ancora del tutto decise. Avverrà venerdì, infatti, la riunione decisiva della Lega nazionale dilettanti, che vedrà tutti i presidenti regionali in videoconferenza con il presidente Cosimo Sibilia per decidere il da farsi.

 

“Era una cosa che attendevamo e prevedevamo – spiega il presidente del Comitato provinciale della Federazione Italiana Giuoco Calcio-Lega nazionale dilettanti Ettore Pellizzari – la situazione generale dettava questo e aspettavamo solo la decisione della Figc, arrivata anche se con voto non unanime. I campionati sono così conclusi con le classifiche all'atto e con turni pari, quindi con la possibilità che alcuni turni vengano cancellati. Venerdì (22 maggio, ndA) vedremo come gestire le classifiche, sperando in una decisione omogenea dei comitati”.

 

“Probabilmente ci sarà la decisione di promuovere la prima e la seconda, laddove previsto, così come le ultime potranno essere retrocesse – continua - il dubbio maggiore risiede nel fatto che si decida o meno il blocco delle retrocessioni. L'aria che tira generalmente nel calcio trentino è dunque condizionata dalla decisione sulla serie C, che aveva proposto la promozione ma non le retrocessioni, soluzione che non è stata accettata. Vediamo se questo produrrà delle conseguenze a cascata, condizionando anche i dilettanti”.

 

Di certo, qualsiasi soluzione si trovi, gli scontenti non mancheranno. “Di perfetto non c'è nulla – prosegue Pellizzari – in questa situazione di assoluta emergenza pensare di trovare soluzioni ottime è un sogno, si spera in quella migliore. Anche se ci saranno recriminazioni, tutti comunque la dovranno accettare”.

 

Se però per i professionisti la ripresa potrà rimpinguare almeno un po' le casse delle società (si sono pensate diverse soluzioni a seconda di un possibile cambio delle curve del contagio, con playoff e playout in caso di nuova sospensione), lo stop ai campionati per l'immenso mondo del calcio dilettantistico italiano non potrà che avere conseguenze pesantissime. Conseguenze che oltre ad essere economiche, sarebbero sociali, vista l'importanza e la diffusione dello sport.

 

“Sono state tante per ora le proposte come le promesse politiche per sostenere le società – spiega – il ministro Spadafora ha parlato ad esempio di 400 milioni di euro per lo sport di base. Contando che il calcio dilettantistica rappresenta un quarto di questo mondo significherebbe 100 milioni. Speriamo che questa promessa venga rispettata. Tutti i comitati della LND del Nord hanno avanzato la proposta che gli oneri d'iscrizione per la stagione 2020/2021 vengano ad esempio ribassati il più possibile, in compatibilità con i bilanci delle federazioni. Tutte le provvidenze che arriveranno si spera di farle andare nelle casse delle società”.

 

Chiuso quest'anno, dunque, come sarà l'anno a venire?Noi la stagione la programmeremo normalmente – conclude Pellizzari – non possiamo pensare che essendo in una zona tellurica non si possa immaginare nulla un campionato per intero per paura della nuova scossa. Non sappiamo quanto virulenta sarà la prossima ondata di contagi, l'ipotesi che si ripresenti è comunque la più gettonata. Ma nell'incertezza e nella possibilità che si ripresenti noi ci faremo trovare preparati, avendo purtroppo acquisito dell'esperienza”.

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