"Dare visibilità al lavoro silenzioso ma fondamentale delle aree protette": si parla di montagne che cambiano, natura e parchi messi alla prova del clima con Cipra Italia e Federparchi

L'evento pubblico si terrà giovedì 6 novembre a Domodossola. Il programma prevede anche la presentazione del dossier "Aree protette alpine e cambiamenti climatici", che raccoglie le iniziative e i progetti di adattamento realizzati da una quindicina di aree protette alpine

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Montagne che cambiano. Natura e parchi alla prova del clima è il titolo del convegno in programma giovedì 6 novembre a Domodossola, all’Istituto Rosmini. Lo organizzano Cipra Italia e Federparchi, in collaborazione con l’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Ossola, dell’Associazione Musei d’Ossola e con il Contributo della Fondazione Cariplo e del Programma Interreg Italia - Svizzera.
"Ecosistemi come foreste montane, zone umide e ghiacciai svolgono funzioni essenziali per la salute umana e la sicurezza alimentare. Tuttavia, la biodiversità è fortemente minacciata, specialmente in aree come quelle alpine, maggiormente colpite dagli effetti dei cambiamenti climatici - evidenziano gli organizzatori -. In questo contesto, le aree protette assumono un valore strategico. Esse fungono da rifugi per specie e habitat minacciati, laboratori all'aperto e strumenti chiave nelle politiche di adattamento al cambiamento climatico. Contribuiscono a proteggere le comunità locali da eventi estremi e a mantenere i servizi ecosistemici".
Il programma prevede la presentazione del dossier "Aree protette alpine e cambiamenti climatici", che raccoglie le iniziative e i progetti di adattamento ai cambiamenti climatici realizzati da una quindicina di aree protette alpine. Il dossier sarà disponibile a partire dal 6 novembre sul sito web di Cipra Italia.
Seguirà la presentazione della Strategia Clima della Fondazione Cariplo, la relazione introduttiva “Montagne e cambiamenti climatici: le sfide della ricerca per i parchi alpini” da parte di Antonello Provenzale del Consiglio Nazionale delle Ricerche e due interventi sugli impatti dei cambiamenti climatici su animali e piante nei parchi alpini e gli eventi estremi e fragilità della montagna tenuti rispettivamente da Giuseppe Bogliani dell’Università di Pavia e Marta Chiarle di Cnr-Irpi.
Nel corso del pomeriggio verranno affrontate in workshop paralleli le tematiche dell’adattamento ai cambiamenti climatici della fruizione delle aree protette, della perdita di biodiversità in boschi e pascoli, degli effetti della crisi idrica su biodiversità e zone umide e delle minacce alle attività outdoor da parte degli eventi climatici estremi.
Attraverso questa iniziativa Cipra Italia e Federparchi intendono monitorare i cambiamenti negli ecosistemi alpini dovuti al clima, definire politiche di adattamento concrete, mappare e valorizzare le buone pratiche già in atto nei parchi per costruire un futuro più resiliente per le montagne. "L'obiettivo finale è dare visibilità al lavoro silenzioso ma fondamentale delle aree protette, riconoscendo che la protezione della natura è sinonimo di benessere collettivo".
Di seguito il programma completo: Natura e parchi alla prova del clima — CIPRA - vivere nelle alpi













