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Ambiente | 17 marzo 2025 | 19:00

Era il ghiacciaio più meridionale d'Europa. Nasce la necessità di mettere a punto una nuova tecnica per il calcolo del bilancio di massa del glacionevato

"Il vecchio sistema ha tirato fuori dei risultati incongruenti e inconsistenti, essenzialmente dovuti al fatto che il tasso di riscaldamento è aumentato anche alle alte quote appenniniche e di conseguenza negli ultimi cinque anni il Calderone ha subito delle modificazioni profonde"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Il ghiacciaio del Calderone fino a pochi anni fa veniva considerato come "il ghiacciaio più meridionale d'Europa", ma nel 2000 a causa dei cambiamenti climatici è stato declassato a glacionevato. Che cosa significa? 

Un ghiacciaio viene declassato quando perde le sue capacità fisiche e dinamiche di estensione verso valle. Il glacionevato invece non è altro che un accumulo di neve perenne: la sua durata può risultare variabile negli anni. 

 

A L'Aquila, venerdì 21 marzo alle ore 15.30, verranno presentati i risultati degli studi più recenti dello studio dei bilanci di massa del Ghiacciaio del Calderone. 

L'evento si inserisce nel contesto delle celebrazioni della Giornata Mondiale per la Conservazione dei Ghiacciai e fa parte degli eventi nazionali riconosciuti dal World Glacier Monitoring Service. 

 

A tal proposito abbiamo chiesto maggiori informazioni al Professor, Paolo Tuccella dell'Università degli Studi dell'Aquila, che da anni conduce studi inerenti alla nivologia del Gran Sasso e del Calderone. Ci ha spiegato in cosa consisterà l'evento:  "Si tratta di un progetto che è stato finanziato dalla Carispaq (Cassa risparmio alla Provincia dell'Aquila) al CETEMPS, e io sono colui che con l'Università l'ha attuato. Nasce dalla necessità di mettere a punto una nuova tecnica per il calcolo del bilancio di massa dell'ex ghiacciaio. Questo perché quella attuata e utilizzata fino a pochi anni fa, non è più valida. Il vecchio sistema ha tirato fuori dei risultati incongruenti e inconsistenti, essenzialmente dovuti al fatto che il tasso di riscaldamento è aumentato anche alle alte quote appenniniche e di conseguenza negli ultimi cinque anni il Calderone ha subito delle modificazioni profonde". 

 

 

COSA SI INTENDE PER MODIFICAZIONI? 

 

Per modificazioni profonde, continua Tuccella, "si intende un ambiente in cui non sono più presenti movimenti gravitativi, o meglio non sono più quelli tipici di ambienti come quelli di un ghiacciaio, ma di una zona dove è in forte regresso. Tutti i movimenti che registriamo sulla superficie del ghiacciaio, non sono dovuti al movimento dello stesso ma semplicemente al suo regresso e a tutte le modificazioni che stanno interessando l'area del Gran Sasso. Questo ci ha dato dei problemi perché venivano alterate le misurazioni del bilancio della massa glaciale, in particolar modo veniva sottostimata".

 

Con questo sistema il risultato finale dovrebbe risultare più preciso. 

Nel convegno si ripercorrerà poi la storia del ghiacciaio dai tempi della piccola era glaciale fino ad oggi, per capire come nel corso degli anni sono state variate le tecniche per misurare il bilancio di massa adattandolo all'evoluzione del ghiacciaio.

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