Produrre energia ad alta quota senza "svendere" il patrimonio naturale: a Klosters entra in funzione la prima centrale solare alpina

La prima centrale solare alpina è parzialmente entrata in funzione. Unica nel suo genere, la sua progettazione è stata concepita per ridurre l'impatto sul suolo e ottimizzare la produzione energetica nei mesi invernali. Com'è reso possibile tutto ciò?

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La prima centrale solare alpina a Klosters, in Prettigovia, è parzialmente in entrata in funzione. L’impianto a circa 2000 metri nel cantone dei Grigioni, unico nel suo genere e denominato Madrisa Solar ha iniziato a produrre energia e la sua progettazione è stata concepita per ottimizzare la produzione energetica durante i mesi invernali, mesi durante i quali gli impianti fotovoltaici di bassa quota vedono una riduzione dell'energia solare prodotta. La sua completa messa in funzione è prevista per il 2027, quando saranno installati tutti i 3170 pannelli per una potenza totale di 11 MW e un costo iniziale di 70milioni di franchi.
L’impianto attuale entrato in funzione, composto da circa 500 pannelli fotovoltaici ancorati al suolo e rivolti verso sud, è provvisto di circa 3000 moduli bifacciali che permetteranno di sfruttare l’elevata albedo del suolo, coperto da neve, durante l’inverno. Le ricadute del nuovo impianto non riguardano solo la sicurezza energetica svizzera e l’impatto ambientale, ma anche economiche sul territorio: il Comune di Klosters detiene un terzo delle azioni della società che ha sviluppato l’impianto, insieme all’azienda Repower (azienda elettrica del canton Zurigo). Si stima che a impianto finito, sarà possibile generare 17 GWh, di cui il 40% prodotto durante la stagione invernale. Questa energia sarà acquistata e utilizzata in parte in loco dalla funivia Klosters-Madrisa, a poche decine di metri di distanza dall'impianto. Secondo il sindaco di Klosters, Hansueli Roth, “in qualità di città dell’energia, Klosters intende dare con la sua partecipazione a Madrisa Solar un contributo all’espansione delle energie rinnovabili, in aggiunta al suo attuale utilizzo di energia idroelettrica, e quindi assumersi la sua parte di responsabilità come comune turistico con un consumo energetico particolarmente elevato in inverno”.
Moduli bifacciali per aumentare la resa invernale
La centrale solare alpina di Klosters si estende su circa 150.000 metri quadri sui prati della località Zug sottostanti il Madrisahorn. I pannelli, installati a una altezza di circa 5,6 metri dal suolo permetteranno di limitare l’utilizzo del solo (e preservare la parte di prati sottostanti) mentre la tecnologia utilizzata, a pannelli bifacciali, permetterà un produzione quasi costante durante tutto l’anno.
I moduli bifacciali sono una particolare tipologia di cella fotovoltaica che permette di produrre energia da entrambi i lati della cella, aumentando l’efficienza e la produzione di ogni singolo pannello. Sfruttando la luce che incide sulla cenna sia frontalmente che posteriormente, l’impianto di Klosters utilizzerà la luce riflessa dai prati innevati (neve e ghiaccio hanno un elevato fattore di albedo, maggiore rispetto alle superfici scure come i prati o le costruzioni in mattoni) aumentando la produzione del singolo pannello di circa il 10% (secondo alcune proiezioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia questo aumento potrebbe arrivare al 30% al 2030).
Secondo l'azienda Repower gli impianti sono progettati per durare almeno 60 anni, con la sostituzione dei moduli fotovoltaici dopo circa 25-30 anni.
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La ricezione locale
Non è stato troppo complesso dialogare con la popolazione locale per l’approvazione del progetto. Gli anni precedenti alla partenza del cantiere sono stati decisivi per concordare con il comune di Klosters e con la popolazione e le associazioni ambientaliste quali sarebbero state le ricadute sul territorio, senza mettere a repentaglio il patrimonio d’alta quota o la svendita dei terreni. La partecipazione del comune permetterà entrate fisse (dalla vendita dell’energia) che potranno essere utilizzati per la gestione del territorio. La realizzazione dell'impianto Madrisa Solar è stato possibile anche grazie ad un quadro politico e finanziario favorevole: nel 2022 l'approvazione delle "Misure urgenti volte a garantire a breve termine l’approvvigionamento elettrico durante l’inverno" hanno semplificato gli iter autorizzativi, mentre e il sostegno finanziario per questo tipo di progetti ad alta quota permetteranno la produzione di circa 2 TWh di energia solare.
Altri due grandi impianti solari alpini sono attualmente in costruzione nei Grigioni nell’ambito del programma Solar Express: si tratta di NalpSolar di Axpo e SedrunSolar di Energia Alpina, entrambi situati nel comune di Tujetsch in Surselva.












