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Ambiente | 23 settembre 2026 | 19:00

"Non è bruciata una sterpaglia: è bruciato un miracolo. Un pezzo di terra martoriato dalla camorra, dai veleni, dagli sversamenti, che finalmente stava tornando a vivere". L'incendio all'oasi nel casertano sembra doloso

Il rogo che nella serata di ieri ha colpito la zona protetta ha provocato danni alla vegetazione e bruciato un ponte. Tempestivo l'intervento di volontari e vigili del fuoco, accorsi su segnalazione del sindaco di Villa Licerno. L'Oasi era stata dichiarata nel luglio di quest'anno "Zona di protezione speciale": c'è chi ipotizza che questo status di tutela possa aver scatenato una reazione vandalica

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Non è bruciata una sterpaglia. È bruciato un miracolo. Un pezzo di terra martoriato dalla camorra, dai veleni, dagli sversamenti, che finalmente stava tornando a vivere. Che era diventata Zps - Zona di Protezione Speciale. Che era diventata Casa per centinaia di uccelli, per la natura, per i nostri figli".

 

Sarebbe quasi certamente doloso l'incendio che nella serata di ieri, 22 settembre, ha colpito l'Oasi Lipu Soglitelle, a Villa Literno nel casertano. Il rogo ha provocato danni alla vegetazione all'ingresso dell'oasi e gravemente danneggiato il ponte che conduce al piazzale principale dell'oasi e al centro visite.

 

Siamo all'interno della  Riserva naturale regionale Foce Volturno Costa di Licola. L'Oasi zone umide di Soglitelle è la prima Oasi Lipu strappata alla criminalità del casertano e i suoi 103 ettari dell'oasi sono oggi un ambiente ideale per uccelli acquatici migratori. Da luglio 2026 è diventata per questo Zona di protezione spciale (Zps). 

Secondo Maurizio Paolella, coordinatore delle guardie Lipu di Caserta, anche questo status di protezione potrebbe essere proprio la causa dietro al supposto incendio doloso. "Quella zona di protezione speciale dava fastidio a qualcuno. Dava fastidio a chi su quella terra ci vuole continuare a fare affari. A chi l'Oasi la vedeva come un ostacolo, non come una speranza".

 

"Sono triste. Sono arrabbiato. Sono schifato", continua Paolella. "Hanno bruciato canneti, nidi, vite. Hanno bruciato il lavoro di volontari che da anni, gratis, sotto il sole, cercavano di restituirci un pezzo di paradiso rubato".

Le conseguenze, ad ogni modo, potevano essere ben peggiori. Le fiamme, favorite dal vento forte, avrebbero potuto raggiungere proprio il non distante centro visite e distruggerlo, così come il prezioso habitat della zona umida recentemente tutelato dall'istituzione della Zps da parte della Regione Campania e, inoltre, tutta l'avifauna tutelata dalle direttive europee presenti nell'Oasi Soglitelle.

 

Un pericolo scongiurato anche grazie al tempestivo intervento e coordinamento delle attività da parte del Comune di Villa Literno nella persona del Sindaco Valerio di Fraia, che ha segnalato il rogo, e dell'Ente Riserve Foce Volturno-Costa di Licola-Lago Patria col presidente Mario Grimaldi, della Lipu, del personale della stazione di monitoraggio di Igf (Istituto gestione fauna), dei Carabinieri di Villa Literno, dei Vigili del Fuoco e della Regione Campania.

"L'incendio è stato bloccato subito", commenta il direttore dell'oasi Rino Esposito. "Riguardo ad un eventuale responsabilità - aggiunge cautamente - possiamo fare delle ipotesi, ma ancora non possiamo accusare nessuno".

 

Nei prossimi giorni continueranno le indagini sull'accaduto e un'analisi più accurata dei danni, ambientali ed economici. La Lipu ha però deciso di ripartire con le attività sin da subito. Ripartiranno dunque le attività di monitoraggio e di ricerca scientifica effettuate dall'Igf. 

"Non fermiamo le nostre attività nemmeno di fronte alle fiamme - dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu-BirdLife Italia -  e lo facciamo come segnale di forza della legalità, della natura, delle istituzioni e della società civile, che ha fatto e continuerà a fare di Soglitelle uno splendido luogo di riscatto. La via dell'ambiente protetto e della legalità procede senza interruzioni e si proietta nel futuro. Tutti coloro che lavorano per distruggere lo sappiano: indietro non si torna".

 

Riapriranno anche le visite al pubblico: non si ferma il programma di visite guidate e di educazione ambientale previsto nell'area. "Adesso ripareremo il ponte e riprenderemo le visite guidate. Quello è un territorio particolare e non va abbandonato - ammonisce il direttore Esposito: bisogna continuare a far sentire la presenza della gente, dei volontari, delle famiglie e della comunità"

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