Contenuto sponsorizzato
Attualità | 15 maggio 2025 | 18:00

Chiude il liceo linguistico, studenti costretti a cambiare scuola: dal Cadore un altro passo verso lo spopolamento delle terre alte

Se i giovani sono il futuro, di futuro per il Cadore ora ce n’è un po' meno. Lo stesso giorno in cui a Cortina si annuncia la presentazione del bando di gara per la ristrutturazione di un trampolino olimpionico da otto milioni, poco lontano, il liceo linguistico di Auronzo chiude i battenti dopo quarant'anni per mancanza di fondi

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

I pochi studenti che si erano iscritti nonostante le incertezze sono stati costretti a tirarsi indietro. Il liceo linguistico europeo paritario Cadore, di Auronzo, chiude dopo quarant’anni di attività.

 

Se i giovani sono il futuro, di futuro per il Cadore ora ce n’è un po' meno. Lo stesso giorno in cui a Cortina si annuncia la presentazione del bando di gara per la ristrutturazione di un trampolino olimpionico da otto milioni, poco lontano, il liceo linguistico Cadore chiude i battenti per mancanza di fondi; qualcuno dice, anche per disinteresse delle amministrazioni.

 

Certo è che questo è un grosso fallimento, e che ci lascia un profondo sconforto. La scuola, che garantiva il diritto all’istruzione a più di cento studenti, e posti di lavoro a insegnanti e personale, è stata lasciata a sé stessa, incapace di sostenere le spese di gestione.

 

Era una tragedia annunciata: già l’anno scorso era stato un privato a rispondere all’appello per far fronte alle difficoltà economiche. L’impegno della cooperativa Cadore scs, cui era affidata la gestione della scuola, non è bastato a trovare sostenitori per proseguire l’attività. A nulla è valso nemmeno il coinvolgimento dei genitori, che si erano attivati attraverso raccolte firme e richieste di aiuto al Prefetto e a diverse organizzazioni del territorio.


Per maggiori informazioni sul programma e per partecipare gratuitamente: EVENTO

Con la fine dell’anno scolastico e gli esami per gli studenti del quinto anno, le porte chiuderanno definitivamente. Tutti gli altri studenti, da settembre, dovranno spostarsi altrove. L’incertezza sul futuro dell’istituto, che già scoraggiava nuove iscrizioni, ha avuto conferma con quest’annuncio. I pochi che avevano già effettuato l’immatricolazione, hanno ormai cancellato le iscrizioni: l’anno scolastico 2025/2026 ha zero iscritti.

 

La chiusura di una scuola assume di necessità un valore simbolico, a maggior ragione se si inserisce una tendenza già ben consolidata. In Italia negli ultimi dieci anni, hanno chiuso oltre 2600 scuole; e si prevede che altre 1200 facciano la stessa fine nei prossimi cinque anni. Questa statistica va a colpire in special modo le aree interne, dove l’assenza di iscrizioni dovuta a spopolamento e denatalità si intreccia alla mancanza di fondi, innescando un meccanismo a catena che avvilisce territori già feriti da queste dinamiche. Oggi tocca al Cadore, domani chissà.

Contenuto sponsorizzato