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Attualità | 14 maggio 2025 | 14:00

Grande preoccupazione a Cortina per la pista da bob: "Il vero miracolo sarebbe farla funzionare senza sottrarre denaro pubblico a spese più utili per la popolazione"

La consigliera comunale Roberta De Zanna commenta il piano economico della pista elaborato, su incarico della Regione Veneto, da Kpmg advisory: "L’incarico a questa grossa società di consulenza risale al mese di febbraio e, a voler pensar male, sembra quasi che si siano voluti attendere i test di preomologazione della pista da bob in modo da poter dar spazio alla grancassa della propaganda per magnificare quest’opera, parlare di 'miracolo italiano',  paragonarla addirittura al Guggenheim Museum che richiamerà visitatori da tutto il mondo, prima della batosta relativa ai costi di gestione"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
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"A distanza di due anni dal piano economico elaborato da Simico nel 2023 che ci aveva illuso che la Pista da bob avrebbe generato negli anni degli utili, ma che in realtà era viziato da un palese errore di calcolo da parte dei tecnici di Simico, è stato finalmente reso noto il documento elaborato, su incarico della Regione Veneto, da Kpmg advisory".

 

Inizia così un comunicato di Roberta De Zanna, consigliera comunale di Cortina, a commento del nuovo piano economico della pista da bob di Cortina d'Ampezzo.

 

"L’incarico a questa grossa società di consulenza risale al mese di febbraio", spiega De Zanna, "e, a voler pensar male, sembra quasi che si siano voluti attendere i test di preomologazione della pista da bob in modo da poter dar spazio alla grancassa della propaganda per magnificare quest’opera, parlare di 'miracolo italiano',  paragonarla addirittura al Guggenheim Museum che richiamerà visitatori da tutto il mondo, prima della batosta relativa ai costi di gestione".

 

"In questo Piano economico", continua la consigliera, "viene finalmente messo nero su bianco quello che tutti sapevamo fin dall’inizio, ovvero che l’impianto ha dei costi di gestione altissimi, circa 1.150.000 euro all’anno, con una perdita annua media di oltre 600 mila euro che, al momento, gravano tutti sulle casse del Comune di Cortina d’Ampezzo.

Questa perdita potrebbe anche aumentare se non si verificheranno tutte le condizioni poste per contenerla, ovvero se non aumenteranno i costi dell’energia, se davvero ci saranno le entrate dall’utilizzo agonistico della pista, se davvero ci saranno le 15/30 discese al giorno con il taxi bob".


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"Ma soprattutto", conclude De Zanna, "destano scalpore i ricavi previsti per gli affitti degli appartamenti derivanti dalla ristrutturazione dell’ex Panificio comunale e che dovrebbero venir utilizzati per ripianare almeno in parte il debito della pista: 900 euro al mese per un seminterrato di 56 metri quadrati, 1.440 per un appartamento di 90 metri quadrati, prezzi che sicuramente non possono dirsi 'popolari' o alla portata di normali famiglie residenti che necessitano di un alloggio a Cortina.

Addirittura nel documento si ipotizza la possibilità di affittare gli appartamenti sul mercato turistico a 400 euro a notte, ma è moralmente accettabile che l’Amministrazione comunale si trasformi in agenzia immobiliare? Che invece di pensare alle esigenze abitative dei residenti si metta a fare business solo per mantenere un impianto che, non dimentichiamolo mai, ha così poco seguito a livello sportivo e mediatico tanto da far dire al Cio che questa sarà l’ultima pista da bob costruita nel mondo?

Questa pista sarà anche un 'miracolo' di ingegneria, ma allo stesso temo è un monumento allo spreco di soldi pubblici e uno schiaffo alla sostenibilità ambientale.

Il vero miracolo sarebbe farla funzionare senza dover tagliare sevizi ai cittadini, senza dover aumentare tasse e tributi, senza sottrarre denaro pubblico a spese più utili per la popolazione, e un altro miracolo sarà riuscire a ripristinare l’area  per darle almeno una parvenza di naturalità,  a mitigare l’impatto di quella che ora veramente si presenta come una discarica a cielo aperto.

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