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Attualità | 14 maggio 2025 | 18:00

"Ho preso una zecca" (VIDEO): ecco cosa fare subito e quali sono i comportamenti da evitare

Cosa fare quando ci accorgiamo di avere una zecca attaccata alla nostra pelle? E cosa, invece, è meglio non fare? La video-rubrica dedicata alle zecche prosegue con una nuova puntata in cui Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, fornisce una serie di consigli pratici che è bene da tenere a mente, per non farsi trovare impreparati 

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Cosa fare quando ci accorgiamo di avere una zecca attaccata alla nostra pelle? La video-rubrica dedicata alle zecche prosegue con una nuova puntata in cui Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, fornisce una serie di consigli pratici che è bene da tenere a mente, per non farsi trovare impreparati.

 

La serie di brevi video, pubblicati qui e su Instagram, è curata da "ForestPaola" in collaborazione con L'AltraMontagna con l'obiettivo di fornire informazioni di base sulle zecche e sugli accorgimenti da adottare per prevenire possibili effetti collaterali derivanti da questi parassiti. 

 

Nelle precedenti puntate abbiamo imparato a conoscere un po' meglio le zecche (qui le prime informazioni), gli ambienti dove è più frequente incontrarle e i principali motivi legati alla loro crescente diffusione (in questo episodio) e, la settimana scorsa, una serie di consigli utili per provare a prevenire il morso della zecca (si trovano in questo articolo e nel relativo video).

 

Questa volta, partiamo dalla domanda che chiunque potrebbe porsi, specialmente la prima volta in cui ci si accorge di avere una zecca attaccata alla pelle: "Ho preso una zecca! Cosa devo fare? Ma anche cosa non devo assolutamente fare?". Ecco di seguito le raccomandazioni da tenere a mente.

 

COSA NON FARE

 

"Non utilizzare alcool, olio, ammoniaca o altre sostanze per stordire la zecca; neanche il calore va bene, quindi no a oggetti arroventati o fiammiferi: questo perché la zecca andando in sofferenza potrebbe rigurgitare materiale infetto nel nostro corpo", spiega Forest-Paola.

 

COSA FARE

 

"Per prima cosa manteniamo la calma e non facciamoci prendere dal panico - prosegue - e seguiamo queste buone pratiche:

  1. la zecca deve essere tolta con le apposite pinzette nella parte più prossima alla nostra pelle e ruotando (in senso orario o antiorario è del tutto indifferente) la zecca si staccherà: evitiamo di schiacciare il corpo, altrimenti anche in questo caso avverrà il rigurgito;
  2. solo dopo la rimozione della zecca disinfettare la zona interessata dal morso;
  3. può succedere che estraendola resti nella pelle il rostro, l’apparato boccale: proviamo a rimuoverlo con un ago sterile oppure, se non ne abbiamo il coraggio, rechiamoci dal nostro medico curante;
  4. nel caso in cui la rimozione della zecca sia avvenuta correttamente, manteniamo controllata la zona nei giorni successivi affinché l’area cutanea non si infetti o non si noti un alone rossastro. In questo caso contattare il proprio medico.
  5. Anche l’apparire di sintomi quali febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi devono metterci in allarme, senza tuttavia andare nel panico: anche in questo caso, è bene rivolgersi a un medico.
  6. In ogni caso, naturalmente, non assumiamo medicinali senza l’autorizzazione medica.

 

Nella prossima puntata, che concluderà questa breve video-serie informativa, capiremo quali sono le malattie che alcune zecche possono trasmetterci".

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