"Ho preso una zecca" (VIDEO): ecco cosa fare subito e quali sono i comportamenti da evitare


Cosa fare quando ci accorgiamo di avere una zecca attaccata alla nostra pelle? E cosa, invece, è meglio non fare? La video-rubrica dedicata alle zecche prosegue con una nuova puntata in cui Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, fornisce una serie di consigli pratici che è bene da tenere a mente, per non farsi trovare impreparati

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Cosa fare quando ci accorgiamo di avere una zecca attaccata alla nostra pelle? La video-rubrica dedicata alle zecche prosegue con una nuova puntata in cui Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, fornisce una serie di consigli pratici che è bene da tenere a mente, per non farsi trovare impreparati.
La serie di brevi video, pubblicati qui e su Instagram, è curata da "ForestPaola" in collaborazione con L'AltraMontagna con l'obiettivo di fornire informazioni di base sulle zecche e sugli accorgimenti da adottare per prevenire possibili effetti collaterali derivanti da questi parassiti.
Nelle precedenti puntate abbiamo imparato a conoscere un po' meglio le zecche (qui le prime informazioni), gli ambienti dove è più frequente incontrarle e i principali motivi legati alla loro crescente diffusione (in questo episodio) e, la settimana scorsa, una serie di consigli utili per provare a prevenire il morso della zecca (si trovano in questo articolo e nel relativo video).
Questa volta, partiamo dalla domanda che chiunque potrebbe porsi, specialmente la prima volta in cui ci si accorge di avere una zecca attaccata alla pelle: "Ho preso una zecca! Cosa devo fare? Ma anche cosa non devo assolutamente fare?". Ecco di seguito le raccomandazioni da tenere a mente.
COSA NON FARE
"Non utilizzare alcool, olio, ammoniaca o altre sostanze per stordire la zecca; neanche il calore va bene, quindi no a oggetti arroventati o fiammiferi: questo perché la zecca andando in sofferenza potrebbe rigurgitare materiale infetto nel nostro corpo", spiega Forest-Paola.
COSA FARE
"Per prima cosa manteniamo la calma e non facciamoci prendere dal panico - prosegue - e seguiamo queste buone pratiche:
- la zecca deve essere tolta con le apposite pinzette nella parte più prossima alla nostra pelle e ruotando (in senso orario o antiorario è del tutto indifferente) la zecca si staccherà: evitiamo di schiacciare il corpo, altrimenti anche in questo caso avverrà il rigurgito;
- solo dopo la rimozione della zecca disinfettare la zona interessata dal morso;
- può succedere che estraendola resti nella pelle il rostro, l’apparato boccale: proviamo a rimuoverlo con un ago sterile oppure, se non ne abbiamo il coraggio, rechiamoci dal nostro medico curante;
- nel caso in cui la rimozione della zecca sia avvenuta correttamente, manteniamo controllata la zona nei giorni successivi affinché l’area cutanea non si infetti o non si noti un alone rossastro. In questo caso contattare il proprio medico.
- Anche l’apparire di sintomi quali febbre, mal di testa, debolezza, dolori alle articolazioni, ingrossamento dei linfonodi devono metterci in allarme, senza tuttavia andare nel panico: anche in questo caso, è bene rivolgersi a un medico.
- In ogni caso, naturalmente, non assumiamo medicinali senza l’autorizzazione medica.
Nella prossima puntata, che concluderà questa breve video-serie informativa, capiremo quali sono le malattie che alcune zecche possono trasmetterci".













