Contenuto sponsorizzato
Ambiente | 22 aprile 2025 | 06:00

Zecche in Italia: le specie più note sono quella del cane e, soprattutto, quella del bosco. Ma non sono un insetto (VIDEO)

La crescente diffusione delle zecche rappresenta una problematica sempre più sentita. Per fornire informazioni utili a conoscerle meglio e prevenire possibili effetti collaterali derivanti dal loro morso, prende il via oggi una nuova video-rubrica curata da Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna. Ecco la prima puntata

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

La crescente diffusione delle zecche rappresenta una problematica sempre più sentita. Per fornire informazioni utili a conoscerle meglio e prevenire possibili effetti collaterali derivanti dal loro morso, prende il via oggi una nuova video-rubrica dedicata a questi parassiti. Curata da Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, questa rubrica offrirà brevi approfondimenti e consigli pratici.

 

Di seguito, il testo e il video della prima puntata di questo percorso informativo.

 

 

“Cominciamo col dire che la zecca non è un insetto ma appartiene alla classe degli aracnidi: perciò se dall’uovo nasce una larva con 6 zampe, questa poi a breve (dopo il primo pasto di sangue) si trasforma in una ninfa e successivamente in un adulto con le definitive 8 zampe, proprio come i ragni. 

 

Le specie più note in Italia sono la zecca del cane (Rhipicephalus sanguineus) ma soprattutto la zecca del bosco (Ixodes ricinus), la cui dimensione va da pochi millimetri a un massimo di 1 centimetro, a seconda dello stadio di sviluppo. Ha un corpo minuscolo e “cicciotto” (ma più piatto della zecca del cane) e una testa molto piccola, dotata di apparato boccale chiamato rostro.

 

Le zecche ci interessano come specie perché sono animali parassiti ematofagi, cioè si nutrono di sangue, grazie proprio al rostro che riesce a penetrare la pelle e succhiare il sangue degli ospiti.

 

Nelle prossime puntate vedremo come prevenire il contatto con la zecca, cosa fare in caso di morso, e come mai sono sempre più diffuse”. 

 

Per approfondire: ​https://www.epicentro.iss.it/zecche/ 


Per maggiori informazioni sul programma e per partecipare gratuitamente: EVENTO

Contenuto sponsorizzato