Perché le zecche si stanno diffondendo sempre di più? Ecco dove si incontrano più facilmente


Perché le zecche sono sempre più diffuse? Quali sono gli ambienti preferiti da questi parassiti? Prosegue la video-rubrica curata da Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, ideata per fornire informazioni utili a conoscere meglio le zecche e prevenire possibili effetti collaterali derivanti dal loro morso. Ecco la seconda puntata

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
La crescente diffusione delle zecche rappresenta una problematica sempre più sentita. Per fornire informazioni utili a conoscerle meglio e prevenire possibili effetti collaterali derivanti dal loro morso, ecco la seconda puntata della nuova video-rubrica de L'AltraMontagna dedicata a questi parassiti. Curata da Paola Barducci, dottoressa forestale e accompagnatrice di media montagna, questa rubrica offrirà brevi approfondimenti e consigli pratici.
Di seguito, il testo e il video della seconda puntata di questo percorso informativo (qui la prima puntata).
"Dove possiamo incontrare le zecche? Quali sono gli ambienti che preferiscono? E soprattutto perché le zecche sono sempre più diffuse?
Le zecche dei boschi amano gli ambienti umidi, pur concentrando la loro attività nei mesi caldi, dalla primavera all’autunno compresi: le troveremo quindi nel sottobosco ma anche nei prati, attaccate ad arbusti e fili d’erba, in attesa del passaggio di un animale a cui attaccarsi. Che questo sia un animale selvatico, domestico oppure noi umani a loro poco interessa!
La loro presenza è sempre più diffusa: questo dipende principalmente dal cambiamento climatico che aumentando le temperature in tutte le stagioni favorisce di fatto questa specie, in vari modi. Prima di tutto ampliandone l’areale: pensate che adesso le zecche del bosco si possono trovare anche a quote superiori ai 1500 metri sul livello del mare! Inoltre, aumentando le temperature anche il periodo di attività delle zecche si amplia e, infine, cresce la sopravvivenza anche nei mesi difficili per il loro ciclo vitale, che un tempo erano quelli invernali.
Nelle prossime puntate vedremo quali accorgimenti adottare per evitare il morso delle zecche e cosa fare se invece troviamo attaccato alla nostra pelle questo parassita".
Qualche dettaglio in più. Il ciclo biologico delle zecche può compiersi su uno stesso ospite oppure su due o tre ospiti diversi e si sviluppa attraverso 4 stadi: uovo, larva, ninfa e adulto. L'Iss (Istituto Superiore di Sanità) spiega che, dopo la schiusa delle uova, il passaggio da uno stadio a quello successivo richiede un pasto di sangue, sia per le femmine che per i maschi. Le femmine adulte, inoltre, necessitano del pasto di sangue per la maturazione delle uova.
In genere le zecche non sono molto selettive nella scelta dell’organismo da parassitare, ma possono scegliere diverse specie animali dai cani ai cervi, agli scoiattoli fino all’uomo; le stesse specie che si nutrono su grandi mammiferi possono parassitare anche gli uccelli quando sono nello stadio di larva e ninfa. Il pasto di sangue, durante il quale la zecca rimane costantemente attaccata all’ospite, si compie nell’arco di ore per le zecche molli, di giorni o settimane per quelle dure.

L'Iss riporta che l’habitat preferito delle zecche è rappresentato da luoghi ricchi di vegetazione erbosa e arbustiva, con preferenze ambientali che dipendono dalla specie. La zecca dei boschi prospera in presenza di clima fresco e umido mentre la zecca del cane frequenta maggiormente zone a clima caldo e asciutto o dove la vegetazione è più rada. La presenza delle zecche dipende essenzialmente dalla presenza di ospiti da parassitare sul territorio. Per questo, luoghi come stalle, ricoveri di animali e pascoli sono tra i loro ambienti preferiti.
L’attività delle zecche è strettamente legata ai valori di temperatura e umidità e, sebbene ci siano alcune eccezioni, in generale la loro attività si concentra nei mesi caldi. Infatti, durante la stagione invernale tendono a proteggersi dal freddo rifugiandosi sotto le pietre o interrandosi in profondità. "Le zecche molli possono svernare nelle fessure delle rocce o nelle crepe dei muri di pollai e ricoveri per animali. Con l’aumento delle temperature le zecche tornano ad essere attive e lo rimangono fino all’autunno successivo. Tuttavia i cambiamenti climatici in atto possono far variare il periodo di attività delle zecche secondo le situazioni locali", osserva l'Iss.
Dell'espansione dell'areale delle zecche avevamo parlato anche in questo articolo di approfondimento.
Per approfondire: https://www.epicentro.iss.it/zecche/













