Il bivacco sulla vetta più alta della Maiella non è utilizzabile: il Pelino verrà sostituito. Interdetta l’area attorno alla cima del monte Amaro

"Verrà smantellato dalla Sezione di Sulmona del Club Alpino Italiano, per permettere la realizzazione del nuovo bivacco. Durante le operazioni di smontaggio e nuova realizzazione, sarà interdetta l’area dell’intervento per 150 metri dalla vetta di Monte Amaro", informa il Parco Nazionale della Maiella

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Da oggi, martedì 19 agosto, il bivacco Pelino della Maiella non sarà più agibile: sono infatti iniziati i lavori di smantellamento e sostituzione della struttura collocata sul monte Amaro.
Siamo nel cuore del Parco Nazionale della Maiella, a quota 2793 metri sopra il livello del mare, e il monte Amaro, oltre a essere la vetta più alta del massiccio della Maiella, è uno tra i luoghi più apprezzati ed amati dagli escursionisti sia in estate che in inverno.
Quel bivacco ha una storia piuttosto significativa. Nel 1890, venne edificato per la prima volta quello che venne chiamato “rifugio Vittorio Emanuele II”, successivamente distrutto nel 1944 dalle truppe tedesche.
Nel 1964 cominciarono i lavori per la costruzione del nuovo bivacco sul monte Amaro, grazie al Cai di Sulmona. Una struttura che però non ebbe lunga vita, perché fu completamente rasa al suolo nella notte del 31 dicembre del 1974 da una tempesta.
L’attuale bivacco, quello che oggi stanno iniziando a smontare, era stato inaugurato nel 1982 ed era sempre aperto, a disposizione di escursionisti e alpinisti. Al suo interno offriva dieci posti in letti a castello. Con la sua caratteristica forma "a igloo", tutto rosso, era visibile anche in lontananza, dominando il panorama sulle cime circostanti e la valle di Femmina Morta.
Il Parco Nazionale della Maiella, attraverso un comunicato condiviso nei suoi canali social, ha comunicato che: “A far data dal 19 agosto 2025, il Bivacco 'Pelino' sulla cima del Monte Amaro non sarà più utilizzabile, in quanto verrà smantellato dal Club Alpino Italiano, sezione di Sulmona (AQ), per permettere la realizzazione del nuovo Bivacco, finanziato dalla Regione Abruzzo - Fondo Unico Nazionale per il Turismo (Funt) e dal Parco Nazionale della Maiella, interventi finalizzati al ripristino delle infrastrutture verdi, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
"Per pernottamenti in zona - informa sempre il Parco - è possibile utilizzare il rifugio Manzini in Val Cannella (2522 metri di quota); tempi di percorrenza dal Pelino al Manzini: 50 minuti. Durante le operazioni di smontaggio e nuova realizzazione, sarà interdetta l’area dell’intervento per 150 metri dalla vetta di Monte Amaro. L’apertura del nuovo Bivacco sarà comunicata a mezzo stampa”.
La notizia è stata accolta con positività dagli escursionisti, ma l’augurio è che possa essere sostituito velocemente. Intanto coloro che vorranno comunque raggiungere la zona, come suggerito dal Parco, avranno la possibilità di pernottare al Rifugio Manzini.













