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Attualità | 16 aprile 2025 | 17:00

La nidificazione degli uccelli ''batte'' Ridley Scott: il regista hollywoodiano cambia località, in Abruzzo, per la troppa burocrazia

Il sindaco di Rocca di Mezzo racconta cosa è successo e perché il suo territorio è rimasto senza questa importante produzione cinematografica: ''Non è nostra abitudine sollevare polemiche. Ma non è neppure nostro costume fingere di non vedere. La verità è che il comune di Rocca di Mezzo ha partecipato con lealtà, spirito collaborativo e senso di responsabilità in ogni fase della discussione. Altri, invece, hanno preferito percorrere strade diverse, affatto trasparenti, lontane dal reciproco rispetto''

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Alcuni interessanti retroscena stanno uscendo a poche ore dall’annuncio di Ridley Scott e del suo staff, che hanno fatto sapere che a breve inizieranno le riprese del nuovo film del regista de il Gladiatore, The dog Stars a Ovindoli. Il regista britannico che è rimasto rapito dalle bellezze del territorio abruzzese, in particolare risultava molto interessato al girare alcune delle scene del film nel territorio di Rocca di Mezzo. Ai Piani di Pezza. La località è considerata tra le più belle dell’intero Appennino e tra le peculiarità che presenta, detiene anche il record di freddo mai registrato nell’ormai lontano 2012: -37.4°C.

 

Si tratta di un’area a protezione speciale, come del resto tutte quelle che fanno parte dei parchi. In questo caso ci troviamo nel cuore del Parco Naturale e Regionale del Sirente Velino. La località negli ultimi anni è stata oggetto di molte discussioni, l’ultima avvenuta proprio qualche mese fa inerente alla costruzione di un laghetto artificiale per lo sviluppo dello sci di fondo nella piana. Questione che è stata portata in tribunale dalle associazioni ambientaliste che di fatto non hanno fermato l'opera. 

 

E anche l'opera di Ridlet Scott, in qualche modo si è dovuta fermare. Qualcuno, come ha spiegato il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, ha fatto presente che ai Piani di Pezza, nei mesi primaverili, sono soliti nidificare gli uccelli. Per questo motivo per permettere di poter girare le scene del film in quella località, è stato incaricato uno studio della Vinca per argomentare quali potessero essere le soluzioni per arginare queste problematiche. I tempi di predisposizione e di approvazione della procedura della Vinca richiedono circa 90 giorni, ma per la troupe attendere così tanto tempo significava arrivare troppo a ridosso del periodo delle riprese.

 

Così è stato deciso di optare per un’altra località che presentasse meno problematiche di tipo burocratico. La scelta è ricaduta sulla Valle D’Arano di Ovindoli. Sempre in località Altopiano delle Rocche. Questa decisione però non ha convinto tutti, tanto che alcuni abitanti di Rocca di Mezzo hanno preso questa notizia come una sconfitta per il territorio vedendola come una nuova ed ulteriore occasione persa per far conoscere le bellezze di Rocca di Mezzo in tutto il mondo. Dopo che la notizia della scelta da parte del regista britannico, di Ovindoli, è diventata ufficiale, il sindaco di Rocca di Mezzo, Emilio Nusca, ha scritto e condiviso un lungo comunicato sulla pagina Facebook del Comune che riportiamo qui di seguito:

 

“Negli ultimi giorni si è diffusa una notizia secondo cui il regista Ridley Scott avrebbe rinunciato a girare alcune scene del suo prossimo film ai Piani di Pezza a causa del mancato assenso dell’Amministrazione comunale di Rocca di Mezzo. Una versione tanto comoda quanto falsa. La verità merita di essere chiarita.

 

In data 14 gennaio 2025 ho ricevuto una telefonata da parte della Dott.ssa Festa Cristina che mi preannunciava l’invio della mail di convocazione della riunione presso la Regione Abruzzo (il giorno 15 gennaio 2025) per discutere l’organizzazione delle riprese del film ai Piani di Pezza. Alla riunione erano stati invitati gli assessori regionali competenti, i vertici del Parco Regionale Sirente Velino, il sindaco di Ovindoli, il presidente di Abruzzo Film commission ed il sottoscritto.

 

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati gli aspetti organizzativi dell’evento. In particolare, da parte delle Amministrazioni competenti, sono state illustrate in maniera esauriente, le problematiche ambientali da affrontare tenendo anche in considerazione la circostanza che l’attore principale avrebbe dato la sua disponibilità a girare la scena dei piani di Pezza, solo nella primavera di quest’anno. A tal proposito fu evidenziata, non certamente dal sottoscritto, la presenza di uccelli che nidifichino in quella zona nel periodo delle riprese. Fu raccomandato, proprio per questo, alla dottoressa presente che si sarebbe dovuto occupare dello studio della Vinca, di ben argomentare le soluzioni da prospettare nello studio stesso per superare questo tipo di problematiche. Fu fatto notare, dagli esperti del settore, che i tempi di predisposizione e di approvazione della procedura Vinca (90 gg) ci avrebbero portato troppo a ridosso del periodo in cui si sarebbero girate le scene del film e questo comportava qualche problema in più. La riunione è terminata dandoci appuntamento presso l’assessorato competente (Beni ambientali) per il mercoledì successivo proprio per affrontare le problematiche ambientali emerse e concordare le possibili soluzioni.

 

Nulla faceva presagire un cambio di rotta.

 

Pochi giorni dopo, però, ho ricevuto una telefonata dalla Dott.ssa Festa: mi informava, con rammarico, che il regista – dagli Stati Uniti -aveva deciso di abbandonare I Pian di Pezza, preferendo come set la Valle d’arano, nel comune di Ovindoli. Una decisione repentina, sorprendente, e - alla luce dei tempi - evidentemente maturata in un contesto parallelo, fuori ogni sede ufficiale di confronto, né aggiornamento successivo all’incontro istituzionale. A nulla sono valse le argomentazioni che ho cercato di sostenere a difesa della scelta iniziale assumendomi responsabilità di provvedimenti ben oltre le competenze di un sindaco.

 

A questo punto mi domando:

1)I vincoli ambientali presenti sui Piani di Pezza, non valgono forse anche per la Valle d’Arano?

2)Che fine hanno fatto i famosi 90 giorni della Vinca? Non valgono più? O forse non serve più lo studio stesso?

3)Perché convocare Regione, Film Commission regionale, per discutere di problemi che riguardavano Rocca di Mezzo se poi tutto si sposta altrove?

 

La sensazione chiara è che, al difuori del tavolo ufficiale, qualcuno abbia operato per spostare altrove un’opportunità nata per Rocca di Mezzo. Non è nostra abitudine sollevare polemiche. Ma non è neppure nostro costume fingere di non vedere. La verità è che il comune di Rocca di Mezzo ha partecipato con lealtà, spirito collaborativo e senso di responsabilità in ogni fase della discussione. Altri, invece, hanno preferito percorrere strade diverse, affatto trasparenti, lontane dal reciproco rispetto.

 

Su tutto però resta il convincimento incontrovertibile che il territorio dell’altopiano delle Rocche resta un contenitore di bellezze che continuano ad attrarre l’attenzione di artisti di fama mondiale. Pensare, quindi, di ricorrere a stratagemmi di piccolo cabotaggio non portano da nessuna parte e non fanno bene al futuro del nostro altopiano.

Il sindaco

Emilio Nusca

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