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Attualità | 20 marzo 2025 | 12:00

Nel 2024 i camminatori in Italia sono stati 191.465, il 29% in più rispetto ai 148.000 circa dell'anno precedente

Nel 2024, nonostante un'estate calda e siccitosa, il numero di coloro che hanno scelto di dedicare una parte delle proprie vacanze a uno dei 122 itinerari italiani mappati dal dossier “Italia, Paese di Cammini”, presentato a Milano nel fine settimana nel corso di "Fa' la cosa giusta!"

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Secondo Terre di Mezzo editore, nel 2024 i camminatori in Italia sono stati 191.465, il 29% in più rispetto ai 148.000 circa dell'anno precedente. Il dato è stato presentato nel fine settimana, nel corso della ventunesima edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Si tratta di una stima, a partire dal numero di camminatori effettivamente "certificati" attraverso le Credenziali, ben 122 mila.

Spiega Terre di Mezzo che "il 26 per cento di chi si mette in viaggio non ritira la Credenziale (cioè il 'passaporto' del pellegrino che consente di dormire lungo gli itinerari in ospitalità convenzionate e, soprattutto, di ritirare il Testimonium una volta arrivati alla meta)", mentre sul totale dei cammini censiti, 122, 23 "non hanno o non rilasciano tale documento". Tutti i numeri sono contenuti nel dossier “Italia, Paese di Cammini”, giunto all'ottava edizione, frutto di una rilevazione annuale realizzata con la collaborazione preziosa di Appennino Slow, di Walk+, della community di Cammini d’Italia e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene): al questionario hanno risposto 4.622 camminatori. Per l’indagine sono stati rilevati e interpellati 160 Cammini (erano 138 l’anno precedente). All’indagine hanno partecipato fornendo i dati di Credenziali e Testimonium 122 Cammini (erano 113 l’anno precedente).

La volontà di offrire dati affidabili, sottolinea Terre di Mezzo, serve ad "avere dei trend, misurare e comparare i dati disponibili, individuare le novità, fotografare le abitudini consolidate", che è lo scopo dell'indagine annuale: tutto questo permette ad esempio di affermare che quello dei Cammini si conferma dunque un turismo in crescita, "nonostante il 2024 non sia stato un anno facile in Italia: all’inizio una primavera particolarmente piovosa e poi una estate torrida con temperature record per diverse settimane avevano scoraggiato le partenze".

 

DOVE DORMONO I CAMMINATORI

 

Si sono accorciati i giorni in cammino, che da una media di nove giorni nel 2023 scendono a sette giorni e mezzo: nonostante questo, uno dei dati più significati che emerge è quello relativo ai pernottamenti lungo i Cammini italiani, che nel 2024 crescono a 1 milione e 435 mila, con un aumento del 6 per cento rispetto al 2023 (erano stati 1 milione e 350 mila nel 2023).

Significativo perché evidenzia l'opportunità di investire per rispondere alle esigenze di sistemazione per i camminatori italiani, anche nei territori periferici e marginali e sui crinali attraversati da alcuni itinerari: il 46 per cento dei camminatori, infatti, dorme in B&B o appartamento, il 26 in ostello, il 16 in albergo o agriturismo, il 6 in ospitalità religiosa (ma il 30 per cento degli under 25 lungo la Via degli Dei sceglie di pernottare in tenda). Il 16 per cento spende al giorno meno di 30 euro, il 55 per cento tra 30 e 50 euro, il 24 per cento tra 50 e 100 euro, il 3 per cento oltre 100 euro.

 

DA DOVE VENGONO I CAMMINATORI

 

La maggior parte di coloro che partono a piedi sono originari del Nord Italia: il 31 per cento dalla Lombardia, il 14 e il 13 per cento dall’Emilia Romagna e dal Veneto, l’11 per cento dal Piemonte. Le motivazioni che spingono a partire sono sempre la somma di diversi desideri e interessi: la possibilità di stare nella natura, di fare un’esperienza interiore (alla ricerca del benessere mentale ed emotivo), ricercare il benessere fisico, conoscere il territorio e luoghi mai visti, incontrare nuove persone, fare nuove esperienze. Il 26 per cento si mette in cammino esplicitamente anche per motivi religiosi o spirituali.

 

I GIOVANI IN CAMMINO

 

L’indagine 2024 ha realizzato un focus anche sui giovani 0-35, che affollano in particolare la Via degli Dei: più sei giovane e più è importante che si tratti di una esperienza sfidante, che ci sia la possibilità di viverla con gli amici, e si è mossi soprattutto dalla curiosità. E per chi ha meno di 25 anni è decisivo che si tratti di una esperienza abbordabile dal punto di vista dei costi.


 

COME SI CAMMINA

 

Il 26 per cento di chi percorre un Cammino lo fa da solo, o da sola. Il 39 per cento in due, il resto in gruppo. Le donne sono il 51 per cento dei camminatori. Rispetto al più famoso e frequentato dei Cammini in Occidente, il Cammino di Santiago de Compostela (dove lo scorso anno sono arrivati alla meta ritirando la Compostela, l’equivalente del nostro Testimonium, 499.232 persone), in Italia i camminatori sono un po’ meno giovani.

Infatti nel nostro Paese il 32 per cento ha meno di 45 anni (il 47,7 per cento lungo il Cammino di Santiago), il 53 per cento è tra 46 e 65 anni (contro il 40,5 per cento) e il 15 per cento è over 65 (contro il 12 per cento). Secondo i dati raccolti, il 40 per cento cammina 2-4 settimane, il 23 per cento da 3 giorni a 1 settimana; il 22 per cento sta in cammino da 1 a 2 mesi. C’è però una fetta significativa di camminatori, il 15 per cento, che dichiara di passare in cammino più di due mesi all'anno, lungo diversi itinerari.

 

Nella foto in apertura, camminatori lungo l'antica via Vandelli, tra Emilia e Toscana, attraverso l'Appennino e le Alpi Apuane © Luca Martinelli

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