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Attualità | 27 dicembre 2025 | 13:15

"Non salite verso il rifugio, la neve è estremamente instabile e non sicura" (FOTO): l’appello agli escursionisti dal Selleries, dove il manto nevoso è alto 115 centimetri

I gestori del rifugio piemontese - situato a 2023 metri di altitudine nella conca dell’Alpe Selleries - hanno lanciato un appello chiaro e accorato per scoraggiare qualsiasi tentativo di ascesa, sottolineando che oggi e domani la struttura non sarà operativa né per il ristoro né per il pernottamento. Le condizioni attuali sono infatti caratterizzate da una forte instabilità del manto nevoso e marcato pericolo valanghe

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

"Buongiorno dal Rifugio Selleries. Non salite: non saremo operativi per niente, né per mangiare né per dormire né per un caffè. Il vento è forte dalla mezzanotte, il cielo è sereno, la neve è estremamente instabile e non sicura": è chiaro il messaggio pubblicato oggi dal presidio alpino, che quotidianamente attraverso i propri canali social informa gli utenti condividendo notizie sempre aggiornate sulle condizioni in quota.

I gestori del rifugio piemontese - situato a 2023 metri di altitudine nella conca dell’Alpe Selleries, nel territorio del Parco Naturale Orsiera Rocciavrè - nelle ultime ore hanno lanciato un appello chiaro e accorato, sottolineando che la struttura non sarà operativa in alcun modo, né per il ristoro né per il pernottamento, proprio per scoraggiare qualsiasi tentativo di ascesa. Le condizioni attuali sono infatti caratterizzate da una forte instabilità del manto nevoso.

"Non abbiamo battuto nessun percorso. Permane un pericolo valanghe marcato. Invitiamo a non salire, né oggi, né domani (27 e 28 dicembre, ndr). Diamo il tempo alla neve di assestarsi", sottolinea il rifugio.

La montagna sa essere tanto spettacolare quanto severa, e le immagini che arrivano in queste ore dal Selleries, letteralmente sommerso dalla neve, ne sono una chiara testimonianza. Il paesaggio appare completamente imbiancato dopo le copiose nevicate dei giorni scorsi, mentre il cielo è tornato a farsi sereno. Uno scenario indubbiamente affascinante, dietro cui tuttavia si cela una realtà che richiede estrema cautela da parte di tutti i frequentatori delle terre alte.

 

Il bollettino valanghe pubblicato da Aineva indica pericolo marcato per la zona: "Neve fresca e neve ventata al di sopra del limite del bosco. La situazione valanghiva è ancora pericolosa".

Ieri, il rifugio Selleries informava: "Abbiamo 115 centimetri di neve al suolo, misurata in tre punti differenti, dove siamo certi che non è stata portata dal vento. Gli accumuli non li abbiamo nemmeno misurati, tanto ormai sono oltre i 2 metri. Non salite quassù o altrove, da nessuna parte, per nessun motivo. Noi non abbiamo né tracciato né battuto alcun percorso. E non lo faremo neppure domani. Siamo in una situazione davvero pericolosa. Diffidate, vi scongiuriamo, dei videini che vi dicono: ‘... abbiamo la Neve come in Canada…’ Non date retta a queste fesserie".

 

In contesti come questo, la gestione del rischio non riguarda solo la propria incolumità, ma anche il rispetto per chi opera in quota. I percorsi non sono stati battuti e la neve ha bisogno di tempo per assestarsi prima di poter essere considerata meno rischiosa per il transito. Risulta quindi fondamentale rispettare questi avvertimenti e non ignorare l'esperienza diretta di chi osserva con competenza il territorio, oltre naturalmente a consultare in modo puntuale i bollettini neve e valanghe elaborati dai centri specializzati.

 

 

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