Una piccola rivoluzione: un nuovo bus per studenti collegherà da gennaio Berceto (PR) e Pontremoli (MS), tra Emilia e Toscana

Una strategia del controesodo per le aree interne e montane ha bisogno di servizi realmente capaci di intercettare le esigenze di chi vive nelle Terre Alte. È straordinaria, pur nella sua semplicità, l'idea di un bus diretto tra la provincia di Parma e quella di Massa, tra due poli che distano meno di 30 chilometri e che prima erano come divisi al Passo della Cisa

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
A fine novembre, un post sulla pagina Facebook del Comune di Berceto, due mila abitanti a 800 metri sul livello del mare, annuncia una piccola rivoluzione: "Da gennaio 2026 arriva il collegamento diretto Berceto-Pontremoli, pensato per i ragazzi che ogni giorno frequentano le scuole superiori in Lunigiana". Berceto, infatti, è in provincia di Parma, in Emilia-Romagna, anche se sta a pochi chilometri dal confine con la Toscana, che è al Passo della Cisa, valico dell'Appennino settentrionale che separa l'Appennino ligure dall'Appennino tosco-emiliano, a 1.041 metri sul livello del mare. Alcuni ragazzi di Berceto, così, arrivato il momento di scegliere le scuole superiore vanno a studiare a Pontremoli, in provincia di Massa.
Fino al prossimo gennaio, però, il bus per loro partiva dalla Cisa, come se il crinale -attraversato anche dalla via Francigena- fosse un confine. "Ciò che accade è qualcosa di innovativo. Dobbiamo ringraziare Smtp, che Agenzia per la Mobilità ed il Trasporto Pubblico nel territorio di Parma (opera nei territori del Comune e della Provincia di Parma con il compito di progettare, organizzare e promuovere i servizi pubblici di trasporto integrati tra loro e con la mobilità privata, ndr)" racconta a L'Altramontagna Simona Acerbis, sindaca di Berceto.
La ricostruzione di come si è arrivati a questa corsa di una trentina di chilometri lungo la Ss 62 (partenza da Berceto alle 6:43, rientro alle 14:22) è efficace come esempio di buona amministrazione per i territori delle aree interne, capace di leggere i bisogni e di deviare la spesa pubblica inefficace, una misura che pare ispirata dalla parole del presidente della Repubblica Mattarella, rispetto all'esigenza di agire in modo strategico per favorire il controesodo: "Abbiamo presentato la richiesta, un'esigenza espressa da alcuni genitori che studiano a Pontremoli".
Le alternative, per questi genitori, erano due: portarli alla stazione di Ghiare, che è una frazione di Berceto, ma dista 10,6 chilometri di curve, 16 minuti di percorrenza, e da lì far prendere un treno per Pontremoli, oppure arrivare al Passo della Cisa, dove già esisteva un autobus, "dal confine con la Toscana fino a Pontremoli".
Nel luglio del 2024, la Provincia aveva messo una corsa in più, "ma andava verso Ghiare e già dallo scorso anno avevamo visto che questa corsa non la prendeva nessuno, era vuota, vuotissima, ed è per questo che abbiamo cominciato a chiedere a SMTP una modifica, ma non era facile, perché la nuova corsa stava tra due Regioni" sottolinea Acerbis.
Il problema, per i genitori, è che alla lunga alcuni potevano stancarsi di questo traghettare i figli alla Cisa, scegliendo magari altre soluzioni, come quella di avvicinarsi a Parma, dove c'è, ad esempio, un liceo classico, che invece non è un'offerta presente nella località più vicine in Emilia, che sono Borgo Val di Taro e Fornovo, distanti comunque una mezz'ora, poco meno di Pontremoli. "Sono situazioni che si sono già verificate in paese, quando i figli devono andare alla superiori i genitori di spostano, per la loro comodità".
"La soluzione è arrivata, anche se con ritardo, perché effettivamente si sono messi di buona lena quelli di SMTP, per dialogare con il gestore che dipenda da un'altra amministrazione regionale. Questo è stato innovativo per il trasporto pubblico di Parma. Gli studenti partiranno da Berceto e SMTP rimborserà al gestore del servizio in provincia di Massa la quota di costo relativa al primo tratto. Del resto, allungarsi verso Berceto comporta appena 8 chilometri dal Passo della Cisa. E magari intercetteranno anche qualche pellegrino, sulla Francigena ormai arrivano da marzo ad ottobre e può rappresentare un servizio anche per loro".
Dall'altro lato del crinale, poi, la scelta pare efficace anche alla Provincia di Massa-Carrara, che la spiega così: "Lo scopo è quello di garantire da una parte un servizio di trasporto utile ed efficace per gli studenti residenti a Berceto, in provincia di Parma, che frequentano gli istituti scolastici che si trovano nel comune di Pontremoli e dall’altra un sostegno al mantenimento degli istituti d’istruzione secondaria in quell’area lunigianese". Perché anche dall'altro lato della Cisa, i problemi sono gli stessi. Ed è cooperando che la montagna li può superare.













