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Attualità | 06 aprile 2025 | 19:35

Un'imponente frana si stacca dalla montagna (FOTO): fango, roccia e neve taglia la strada. Tante le valanghe sugli Appennini

Nel fine settimana si sono verificate numerose valanghe sugli Appennini. Le cause, come era stato specificato dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, sono da attribuire alle intense perturbazioni dei giorni scorsi che hanno portato tantissima neve in montagna e poi al successivo notevole incremento delle temperature

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Festival AltraMontagna

Sono stati molti, in questo fine settimana, gli episodi valanghivi in Appennino. Le cause, come era stato specificato dal Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, sono da attribuire alle intense perturbazioni dei giorni scorsi che hanno portato tantissima neve in montagna e poi al successivo notevole incremento delle temperature.

 

Il grado di pericolo stimato per questo weekend era 3, cioè marcato, pertanto da previsione sarebbero stati possibili distacchi valanghivi di medie e grandi dimensioni. Così è stato.

 

Tra le montagne che hanno scaricato maggiormente troviamo il Monte Vettore, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, dove giovedì scorso alcuni escursionisti sono rimasti bloccati proprio da una slavina che ha investito il sentiero nelle vicinanze del Rifugio Zilioli.

 

In Abruzzo poi i distacchi valanghivi sono stati frequenti, sia nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga, che nel Parco della Maiella e del Sirente Velino.

 

Tra le più imponenti c’è la valanga caduta sulla strada del Vasto, nelle immagini.

Ci troviamo nel territorio di Assergi (L'Aquila) ed un’imponente valanga è scesa dalle Malecoste sulla Provinciale per San Pietro della Ienca.


Anche in questo caso non ci sono state persone coinvolte, perché questa arteria viene chiusa al traffico proprio per pericolo valanghe sia nel corso dell’inverno che della primavera. Detriti, fango, rocce e neve sono scesi a valle per alcuni chilometri, attraversando la strada e gettandosi verso la Valle del Vasto. La quota dove attualmente è presente la neve si aggira attorno ai 1800 metri, ma la valanga si ferma sui 1000 metri di quota.

La grandezza del distacco è impressionante, soprattutto se osserviamo il tracciato che ha percorso prima di arrivare a valle. Inoltre osservando ancora la montagna (2.444 metri), la quantità di neve presente e il bollettino valanghe nei prossimi giorni, è chiaro che bisognerà prestare ancora massima attenzione perché in tutta l’area del Gran Sasso potrebbero verificarsi nuove e ulteriori valanghe.

 

SETTIMANA SOTTO MEDIA

La settimana entrante, come da tendenza del centro di calcolo europeo, sarà sotto media su tutta la nostra Penisola. Successivamente attorno al prossimo week end, le temperature potrebbero tornare a salire riportandosi al di sopra delle medie stagionali. Il mese di aprile sembrerebbe proseguire con questa altalena termica.

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