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Attualità | 25 marzo 2026 | 12:00

"Alcune squadre avevano battuto la zona, senza individuare l'anziano accasciato al suolo". Poi il cane ne ha fiutato le tracce

Nella serata di lunedì 23 marzo, il soccorritore a quattro zampe ha dovuto fare gli straordinari. Alle 23.30, si è reso infatti protagonista di un episodio di eroismo fuori dal comune. Solo grazie a lui, nel comune di Val di Torre (To), un uomo è stato soccorso mentre era accasciato nel bosco in stato di ipotermia

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
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"Oggi vi presentiamo Ferro", racconta il Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte, il cane "che con Fabio forma un'unità cinofila da valanga e da ricerca in superficie". Il peloso soccorritore, nella serata di lunedì 23 marzo, si è reso infatti protagonista di un episodio di eroismo fuori dal comune.

 

In Piemonte, durante l'inverno, il Soccorso ha tre cani da valanghe che si turnano nelle quattro basi di soccorso. Gli animali, ci spiegano gli operatori, lavorano al massimo dodici ore, durante le ore di luce. Lunedì, però, Ferro ha dovuto fare gli straordinari.

 

Sembrerebbe che l'animale avesse "staccato" da lavoro attorno alle 19, ed era tornato a casa con il padrone e compagno di soccorsi, Fabio. È stato solo attorno alle 20, racconta il Soccorso Alpino piemontese, che è giunta la segnalazione di un uomo che non era rientrato a casa da un'escursione nel comune di Val della Torre. Così, Ferro è tornato prontamente al lavoro.

 

L'uomo, di una certa età, era uscito di casa qualche ora prima e quando i soccorsi sono entrati in azione, hanno trovato la sua auto nei pressi di un parcheggio dal quale un sentiero si inoltra nel bosco. Alcune squadre a piedi avevano battuto il territorio, e - raccontano col senno di poi - erano passate anche molto vicine a dove si trovava l'uomo; purtroppo questi era semincosciente, e non era in grado di rispondere ai richiami. Inoltre era accasciato al suolo, dunque non facilmente individuabile.

 

È stato allora che è intervenuto il piccolo Ferro, che seguendo la traccia olfattiva grazie al suo fiuto formidabile, verso le 23.30 ha individuato l'uomo trovandolo al suolo in stato di ipotermia, e ha abbaiato - come da addestramento - per avvertire la squadra di soccorso: di fatto salvandogli la vita. La vicenda, infatti, si è conclusa per il meglio.

 

"Il rapido intervento delle squadre di soccorritori ha consentito di stabilizzare il paziente e trasferirlo in barella all'autoambulanza per il ricovero in ospedale". L'operazione - ci tiene a precisare il Soccorso - è stata possibile grazie all'ottima collaborazione con il Vigili del Fuoco, i Carabinieri e i volontari dell'Aib (Antincendio boschivo).

 

Quella di Ferro però è una storia che nella sua ordinarietà ha dell'eccezionale. Molto spesso determinanti per i ritrovamenti da valanga, non sempre i cani sono così efficaci anche in superficie; in questo caso invece, Ferro è stato essenziale. Bisogna poi tener presente che i cani sono degli esseri viventi come noi, non sono infallibili o instancabili e può capitare che abbiano la giornata storta. Questo rende ancor più lodevole lo sforzo del soccorritore a quattro zampe, che in un comune lunedì di lavoro ha salvato la vita di un uomo.

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