"Dall'unico ruscello ora non arriva più acqua. Mai successo prima". Lago Ghedina a secco: "Man mano che fondeva la neve, ci siamo accorti che era completamente prosciugato"

Il proprietario del ristorante Saliola, costruito sulle sponde del fiabesco specchio d'acqua cristallina ai piedi delle Tofane, a Cortina d'Ampezzo, fa luce sulla drammatica situazione. Oltre al danno ambientale, l'attività deve ora fare i conti con la cancellazione delle prenotazioni

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
Il Lago Ghedina è un piccolo specchio d’acqua alpino, formato in realtà da due piccoli laghi, che si trova a 1.450-1.460 metri alle falde delle Tofane, nel territorio di Cortina d’Ampezzo.
Apprezzato per le sue acque cristalline e per la facile e piacevole passeggiata che dal centro paese porta alle sue sponde, il Lago Ghedina è una meta gettonatissima da escursionisti, turisti e sciatori. Questo successo lo deve anche al Ristorante Saliola "al Lago Ghedina", un locale di standard medio-alto e in parte sospeso sulla superficie del Lago, del tutto immerso in un’ambiente da favola.
Questa primavera, però, il gestore dell’attività, Antonio Saliola, si è trovato di fronte una scena inedita per il periodo: con il disgelo e la progressiva fusione del manto nevoso, il Lago era quasi del tutto asciutto.
Ne abbiamo parlato con il gestore dell’attività: "Quando siamo arrivati cinquanta giorni fa, man mano che fondeva la neve, ci siamo accorti che non c'era acqua, niente, era completamente prosciugato. Dall’unico ruscello naturale che era l’unica fonte di approvvigionamento per il Lago, ora non arriva più acqua".

L’episodio è quantomai insolito. Questi giorni di forte rialzo termico, nei quali la fusione della neve dev’essere stata piuttosto intensa, si suppongono essere uno dei periodi con la maggiore disponibilità d’acqua. Anche diacronicamente, stando alla testimonianza del ristoratore, si tratta di una novità.
"Sono tantissimi anni che lavoro qui, e l’afflusso d'acqua è sempre stato presente, seppur in quantità diverse, durante tutto l'anno. Il lago non ha mai avuto queste risultanze, mai. In cinquant’anni non ho mai visto una cosa simile: non è una cosa normale, e lo sanno bene anche tutti gli ampezzani".
Se si tratti di danno ambientale, dovuto ad opere di infrastrutturazione o altro, per ora non ci sarebbero elementi per stabilirlo. Certo è che il danno ambientale è ormai consistente, con la morte della ricca biodiversità che vi abitava, dagli anfibi alle alghe.

Anche per l’attività del Ristorante Saliola, questa stagione si prospetta altrettanto asciutta. L’impatto estetico del lago vuoto è piuttosto forte, specie se visto dalle vetrate del locale che si affacciano sull’arido fondale. Se questo non bastasse, stagnando, la poca acqua che rimane emana un odore sgradevole.
"L’attività si chiama Ristorante al Lago Ghedina, pertanto, se il lago non c'è, rimane solo il ristorante vuoto. Per di più la decomposizione delle alghe al sole ha un odore piuttosto pesante".

Interpellato da Adnkronos, il sindaco di Cortina d'Ampezzo, Gianluca Lorenzi, sosteneva che "in questo periodo è normale che tutti i laghi siano con poca acqua, perché non c'è ancora stato il disgelo a quelle altitudini. Bisogna aspettare che inizino i primi caldi per l'afflusso di acqua. Tutto è assolutamente normale, almeno per i laghi che conosco io. Per quello di Ghedina, presumo si stia verificando la stessa situazione".
Tuttavia, sembra che anche il Comune di Cortina si inizi a preoccupare, e a mostrarsi attento alla questione. "C’è stata piena di disponibilità: i tecnici stanno controllando, stanno monitorando, e ci hanno sostenuto di fronte a questi problemi. Ma per quanto ci si prodighi, ora come ora l'acqua non viene".
Al Ristorante Saliola si prospetta allora una stagione complessa. "Rimaniamo qui, come bloccati in mezzo al guado, aspettando una soluzione". Intanto, appena inaugurata la bella stagione, le prenotazioni vengono cancellate e sempre più tavoli rimangono vuoti.












