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Attualità | 31 marzo 2026 | 12:00

"È sconcertante doversi sorbire 10 chilometri di pura angoscia a causa di quei motociclisti che sfrecciano a zigzag tra le auto a velocità folli, scambiando la strada per un circuito sportivo"

"Per evitare di piangere presto una nuova tragedia sarebbe importante muoversi in tempi rapidi per mettere fine a impulsi adrenalinici che, davvero, non trovano più giustificazione". Con queste parole si conclude una lettera, arrivata alla redazione de L'Altramontagna, sul fenomeno delle corse in moto sulla Strada del Costo dell'Altipiano dei Sette Comuni

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.

"Per evitare di piangere presto una nuova tragedia sarebbe importante muoversi in tempi rapidi per mettere fine a impulsi adrenalinici che, davvero, non trovano più giustificazione".

 

Con queste parole si conclude una lettera, arrivata alla redazione de L'Altramontagna, sul fenomeno delle corse in moto sulla Strada del Costo dell'Altipiano dei Sette Comuni. Abbiamo deciso di pubblicarla nonostante il desiderio dell'autore di mantenere l'anonimato. La riportiamo integralmente, nella speranza possa contribuire a stimolare qualche riflessione.

 

La lettera

Gentile redazione de L'Altramontagna,

 

vi scrivo in seguito all'esperienza vissuta domenica scorsa sul Costo di Asiago (una delle strade più dirette per raggiungere l'Altopiano).

 

Per farla breve, sembra di essere al Mugello: è davvero sconcertante doversi sorbire 10 e più chilometri di pura angoscia a causa di quei motociclisti che, scambiando la strada per un circuito sportivo, sfrecciano a zigzag tra le auto a velocità folli. Sono comportamenti che non solo mettono a rischio l'incolumità personale dei motociclisti stessi, ma anche di chi si trova su quella strada senza alcuna velleità sportiva, ma semplicemente per necessità di transito.

 

Per questioni lavorative e turistiche frequento l'Altopiano dagli anni Novanta: posso quindi testimoniare che, non appena la stagione lo permette, i dieci tornanti della Strada del Costo vengono presi d'assalto da piloti più o meno improvvisati.

 

È quindi un problema cronico e non si capisce come mai non siano state adottate soluzioni più drastiche, mirate alla deterrenza, per evitare ulteriori incidenti e nuove disgrazie. Credo sarebbe sufficiente posizionare una volante delle forze dell'ordine in uno slargo a metà salita, oppure utilizzare gli autovelox con più convinzione, per risolvere il problema durante le giornate più affollate.

 

In ogni caso non è mio desiderio sovrappormi agli enti predisposti, sicuramente più attrezzati del sottoscritto per individuare una soluzione efficace: dico solo che - per evitare di piangere presto una nuova tragedia - sarebbe importante muoversi in tempi rapidi per mettere fine a impulsi adrenalinici che, davvero, non trovano più giustificazione.

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