"In territori dove spesso non si vede un futuro, il cammino può diventare un modo per costruirlo". Nasce Passo dopo Passo: un crocevia di esperienze legate al turismo a piedi

Pensata per appassionati e professionisti di questo modo di nuovo di fare turismo, a Bologna inizierà tra pochi giorni la prima fiera interamente dedicata al turismo a piedi. Un'occasione per riflettere sull'esplosione dei cammini e delle figure professionali legate a questo settore: dalla giornata dedicata alle guide escursionistiche, ai progetti come l'anno scolastico itinerante, fino al racconto di veri e propri giri del mondo a piedi

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Quello che ho visto girando per l’Italia è che esistono tanti piccoli focolai isolati, realtà locali che lavorano sui cammini con enorme dedizione. Se però prendi la mappa tutta insieme, ti rendi conto che ormai è un grande fuoco acceso".
Nasce a Bologna la prima fiera interamente dedicata al turismo a piedi: si chiama "Passo dopo Passo" ed è in programma dal 17 al 19 aprile 2026 negli spazi di Binario Centrale a DumBO, uno dei principali luoghi di rigenerazione urbana della città.
"Lo scopo della fiera è anche questo: mettere in rete queste realtà, far vedere questa mappa complessiva, perché spesso chi lavora in questo ambito si sente solo".

Il progetto nasce proprio sullo spazio prima dedicato alla fiera del cicloturismo, un evento di successo che si è molto sviluppato negli anni. Proprio accorgendosi della mancanza di un’occasione simile per il turismo a piedi, il team di Passo dopo Passo ha deciso di creare questa fiera. Dietro al progetto, tra i curatori, c’è Francesco Sabatini, che, reduce dal giro dell’Italia a piedi con il progetto Va’ Sentiero, ha potuto conoscere da vicino territori e comunità delle montagne italiane lungo il Sentiero Italia, nonché l’ondata di interesse e figure pseudo-professionali che si stanno affacciando a questo mondo.
"Volevamo dare un luogo in cui tutti quelli che lavorano nel settore si potessero confrontare su quello che stanno facendo. Ovviamente non è una fiera del turismo nel senso classico, non ha tutti quei comparti produttivi, però vuole portare l’attenzione sulla dimensione valoriale di quello che ormai si può considerare un vero e proprio fenomeno: quello dei cammini. Ecco perché questa fiera si interfaccia in realtà anche con il mondo dei festival e delle manifestazioni che uniscono i camminatori e i professionisti".
In questo particolare ambiente, ci spiega Sabatini, questa differenza tra professionista e amatore è ancora molto labile: sono ancora moltissimi coloro che, dopo aver iniziato a occuparsi di accompagnamento e cura per passione ne stanno piano piano facendo un lavoro. "L’idea è anche quella di cercare di stimolare una professionalizzazione del settore. Abbiamo identificato per esempio nelle guide un primo anello che identifica questo amatore, appassionato, che poi ne vuole fare un lavoro".
Ecco perché la giornata del venerdì è stata dedicata proprio alle guide Gae. "Ci sarà l’assemblea di tutte le associazioni di categoria principali (Aigae, Agae Lagap, Assoguide e Fiptes), che saranno tutti insieme sul palco per guardare lo stato delle cose oggi e il futuro di questo mestiere. Avremo allo stesso tempo un corso che incentiva le guide a sviluppare non solo le capacità tecniche ma anche quelle commerciali, dedicato quindi al posizionamento online".
"Il turismo italiano ha molti cammini e molte guide – spiega il curatore - ma dobbiamo riuscire a intercettare tutto quello del turismo straniero, che ha numeri molto alti ma che riusciamo a intercettare poco. Questo è un po’ il nostro obiettivo nei prossimi tre anni: riuscire a essere un punto di riferimento sul mercato europeo".

Il programma è articolato in tre giornate tematiche. Sempre venerdì 17 aprile, oltre agli incontri tra le associazioni di guide escursionistiche, vi sarà la presentazione di progetti educativi innovativi come Strade Maestre, la scuola superiore itinerante che porta per un anno gli studenti a studiare camminando, e Alta Via dei Giovani, dedicata all’educazione outdoor.
Sabato 18 aprile sarà la giornata dedicata ai cammini italiani. Interverranno tra gli altri Appennino Slow con l’esperienza della Via degli Dei, il Touring Club Italiano con il progetto "Cammini e Percorsi", e il Club Alpino Italiano con il Sentiero Italia. Durante la giornata verranno presentati ricerche e dati sul fenomeno dei cammini e si discuterà anche del nuovo Ddl Cammini, attualmente in discussione a livello nazionale.
In questa giornata è previsto anche un corso per chi gestisce i cammini: "4 passi per un cammino", nel quale chi è alle prime armi può avere strumenti utili e buone pratiche da seguire per dare struttura ad itinerari che forniscano gli elementi essenziali evitando lo spreco e l’impatto ambientale. La serata sarà conclusa dalla street band milanese Mefisto Brass.
Domenica 19 aprile, per concludere, sarà la giornata aperta al pubblico dei camminatori e dedicata agli aspetti culturali e sociali del camminare. Tra i momenti principali ci sarà un panel dedicato a Passi Solidali, progetto che racconta esperienze di inclusione attraverso il cammino, uno spazio dedicato alla dimensione spirituale del camminare e un incontro sul rapporto tra donne e cammino con Ilaria Canali. Parteciperanno anche progetti come Escursione Sospesa, che tratta di inclusione sociale, NoisyVision per l’inclusione visiva e AlterTrek per l’inclusione motoria
A chiudere la giornata sarà il racconto del progetto Pieroad di Nicolò Guarrera, rientrato in Italia dopo cinque anni di viaggio intorno al mondo a piedi. L’ingresso alla fiera è gratuito, con registrazione tramite Eventbrite.

Oggi, l’esplosione del turismo a piedi e il germoglio dei cammini nella penisola sono realtà ormai constatate. Ma perché sempre più persone oggi aspirano a questo modo di viaggiare?
Sabatini, rispetto alla sua esperienza, ci ha parlato dell’energia che si legge negli occhi delle persone che camminano, del bisogno di stare insieme, di passare una giornata a parlare nella natura. "È qualcosa di cui si sente molto il bisogno". Non solo, secondo i promotori dell’evento, il viaggiare a piedi è anche uno strumento per conoscere i "territori di mezzo", spesso dimenticati dal turismo e esposti all’abbandono.
"È anche un modo per incontrare il mondo. In territori dove spesso non si vede un futuro, il cammino può diventare un modo per costruirlo".
Ecco perché, per gli operatori del settore, mostrarsi uniti serve a dare concretezza a questo mondo, che può crescere e portare benefici ai territori che attraversa, sia economicamente che dal punto di vista umano. "Chi cammina vive i luoghi in modo diverso, costruisce ricordi, incontri, esperienze che restano. E anche le persone che accolgono vengono arricchite".
L’idea di Passo dopo Passo, in fin dei conti, è che questa fiera possa essere un crocevia. "Esistono tanti festival e realtà che parlano di cammini, ma noi vogliamo guardare anche al lato di settore, al mercato. Spesso ognuno va per la propria strada: bisogna invece muoversi insieme, anche per dare riconoscimento a chi lavora in questo ambito. Non sono solo appassionati, ma professionisti con competenze. Le guide, per esempio, non offrono solo sicurezza e tecnica, ma anche valore culturale, di racconto dei territori".












