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Attualità | 19 gennaio 2026 | 19:03

Secondo le previsioni, in soli due giorni cadrà la pioggia di mesi sulle isole maggiori e sulla Calabria: con il ciclone Harry un maltempo eccezionale

I principali centri di calcolo modellistici prevedono accumuli pluviometrici straordinari per alcune zone di Calabria, Sicilia e Sardegna: la pioggia di mesi cadrà in soli due giorni. Le stime risultano particolarmente preoccupanti. I centri di previsione stimano accumuli fino a 300-500 millimetri di pioggia. Mentre le aree di bassa montagna riceveranno pioggia, l'Etna e i massicci della Sila accumuleranno abbondanti nevicate

Questo articolo si rispecchia nei nove punti del Manifesto,
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Una violenta ondata di maltempo sta colpendo le isole maggiori e i settori ionici della Calabria: nei giorni scorsi avevamo anticipato (in questo articolo) come questa intensa fase perturbata ci accompagnerà almeno fino a mercoledì. Una profonda depressione, in risalita dal Nord Africa e alimentata dalle fredde correnti provenienti dal Nord Europa, sta attraversando il Mediterraneo dirigendosi verso lo Ionio. Il sistema porta con sé venti di tempesta e precipitazioni molto abbondanti.

 

Gli esperti hanno ribattezzato il ciclone "Harry" e per questo periodo dell'anno mostra un'intensità eccezionale, considerando che ci troviamo in quella che dovrebbe essere la fase più fredda dell'inverno.


Le precipitazioni eccezionali attese per le prossime ore su Calabria, Corsica, Calabria e Sicilia Ionica 

Piogge torrenziali: mesi di accumulo in due giorni

I principali centri di calcolo modellistici prevedono accumuli pluviometrici straordinari per alcune zone di Calabria, Sicilia e Sardegna: la pioggia di mesi cadrà in soli due giorni. Le stime risultano particolarmente preoccupanti.

 

Il centro di calcolo Lamma e tutti i centri di previsione stimano accumuli fino a 300-500 millimetri di pioggia. Mentre le aree di bassa montagna riceveranno pioggia, l'Etna e i massicci della Sila accumuleranno abbondanti nevicate.

 

La condizione dei mari desta grande preoccupazione: le onde raggiungono altezze eccezionali e una ventilazione molto intensa investe le coste esposte, in particolare quelle del versante ionico.

 

Etna e Peloritani nel mirino: già 100 millimetri di pioggia nell'area etnea

Come accade spesso durante episodi di maltempo intenso, l'orografia del territorio esalta le condizioni meteorologiche avverse nell'area dell'Etna e dei Peloritani. Le ultime stime modellistiche prevedono in queste zone accumuli compresi tra 300 e 600 mm di pioggia.

 

Tra oggi e domani le temperature scenderanno ulteriormente. Entro martedì la quota neve sull'Etna potrebbe abbassarsi fino a 1400 metri sul livello del mare, con nevicate molto abbondanti soprattutto in alta quota.

 

Nelle ultime 24 ore l'area etnea ha già registrato accumuli di pioggia superiori ai 100 millimetri. Il Sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, ha disposto l'evacuazione immediata e temporanea degli immobili situati nelle vie Garitta, Rapallo e Lungomare Martinez, nella frazione di Capo Mulini.


Coste esposte: ventilazione attesa nelle prossime ore, mappa elaborata dal centro di calcolo Lamma

Mari in tempesta

Le stime dell'altezza delle onde sulle coste del versante ionico di Sicilia e Calabria indicano valori eccezionali. La mappa elaborata dal Centro di calcolo Lamma conferma questi dati allarmanti. Le autorità hanno già chiuso diverse strade costiere alla popolazione per motivi di sicurezza.


Altezza delle onde e direzione del vento a fondocascala su coste Ioniche di Sicilia e Calabria nelle prossime ore

Maltempo estremo sempre più frequente

Negli ultimi anni gli episodi di maltempo con caratteristiche eccezionali aumentano notevolmente. Le temperature globali generalmente più elevate forniscono ai sistemi perturbati quantitativi importanti di energia, provocando fenomeni meteorologici estremi anche in periodi considerati "fuori stagione".

 

Il cambiamento climatico rende questi eventi sempre più intensi, richiedendo una crescente attenzione da parte delle autorità e della popolazione nelle zone a rischio.

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