Colpita da minuscole zecche: "Come mi accorgo di loro? Dai morsi (VIDEO), un sospetto eritema e altri sintomi. E ora devo anche staccarle con la pinza"

Paola Barducci è dottoressa forestale, accompagnatrice di territorio e divulgatrice. Per L'Altramontagna è autrice di una rubrica dal titolo "Imparare a guardare il bosco", pensata proprio per accompagnare i lettori nell’osservazione del bosco come organismo vivo, fatto di dinamiche spesso invisibili. Con un post sui suoi canali social mostra il suo rapporto quotidiano con il parassita più temuto dei boschi: la zecca

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
"Una, due, tre zecche!". Tutte che passeggiano sui pantaloni della dottoressa forestale all’altezza della coscia. E chissà quante ne restano ancora da scovare. Una di queste è minuscola, una piccola ninfa, che si vede a malapena.
Paola Barducci, meglio conosciuta come "ForestPaola", è dottoressa forestale, accompagnatrice di territorio e divulgatrice. Per L’Altramontagna, è autrice di una rubrica dal titolo "Imparare a guardare il bosco", pensata proprio per accompagnare i lettori nell’osservazione del bosco come organismo vivo, fatto di dinamiche spesso invisibili.
Oggi, con una serie di foto e video nei suoi social, ce ne racconta una in particolare, che, se non proprio invisibile, è sicuramente molto difficile da vedere. Parliamo degli aracnidi più famosi del bosco: le zecche. Parassiti che, per chi lavora in bosco come la Barducci, sono una compagnia quotidiana durante le giornate, e spesso un bell’impegno per le serate.
"Volete vedere come mi accorgo delle zecche? Questi sono i morsi delle ninfe, quelle piccolissime. Che praticamente non si vedono neanche a occhio nudo, adesso devo cercare di toglierle con le pinzette".
Nel suo blog, ForestPaola ci invita idealmente a camminare al suo fianco, "lungo i versanti e tra i boschi di abete, larice o rovere, per decifrare insieme i segni della natura e l'evoluzione del paesaggio montano". Lasciamoci dunque trasportare anche questa volta nella giornata di una forestale.
Di seguito, il testo del post di Paola Barducci, con la descrizione delle pratiche da adottare in caso di morso di zecca e con alcune rassicurazioni.
Il post di Paola Barducci
Oh questo non è un post hot
Ma solo il racconto della mia vita da forestale
Infatti vi mostro sempre posti bellissimi e curiosità ma c'è pure il rovescio della medaglia: in questa stagione si tratta delle ZECCHE che ogni anno sembra proprio che mi amino sempre più.
E così quest'anno è cominciato con un sospetto eritema, e sì anche associato ad altri sintomi.
Perciò la diretta conseguenza è stata avvertire la mia dottoressa che mi ha prescritto le dovute analisi del sangue ma anche un bel giro di antibiotici. Infatti se col vaccino sono coperta dall'encefalite, purtroppo ancora non esiste una cura preventiva alla borelliosi o morbo di Lyme.
Tranquilli non vi agitate!!!
Ecco perché succede a me e non a voi:
1) io vado in bosco tutti i giorni, e dico tutti i giorni!!! 365 giorni all'anno di giratine o ravanate nelle foreste e nei cespuglieti
2) quando vado in bosco per lavoro non posso e non devo stare solo sui sentieri ben tenuti: la maggior parte delle volte cammino in mezzo ai cespugli, attaccandomi a rami, tronchi... e quando trovo un sentierino di ungulati (un capriolero) faccio festa perché posso scendere con più facilità ma so che il rischio zecche sarà maggiore
3) spesso anche il pranzo non è mica con i piedi sotto ad un tavolo, ci si arrangia come si può: un sasso, un tronco, anche per terra...cosa non si fa per mangiare?!
4) da sempre sono super predisposta a questi aracnidi: me ne trovo in continuazione nonostante vada a giro con vestiario imbevuto di spray repellente o con una mise da vera Chiara Ferragni dei boschi coi calzini sopra i pantaloni...davvero inguardabile!
Eppure alle zecche gli garbo proprio eh!
Ma non è un amore ricambiato sappiatelo, io sono fedele al GGG.
Quindi continuate tranquillamente ad andare in montagna...soprattutto se nei dintorni ci sono io, una vera calamita per le zecche!
L'importante è controllarsi bene ad ogni fine escursione, cambiare il vestiario, farsi una buona doccia... e amare tutti gli animali tranne la zecca.













