Contenuto sponsorizzato
Ambiente | 20 ottobre 2025 | 17:00

L"Oracolo" che protegge 110.000 ettari di prati e pascoli (quasi un quinto della superficie del Trentino): una soluzione innovativa basata su indici climatici e biologici

Un prato d'alpeggio è molto più che semplice foraggio: "è biodiversità, è paesaggio, è riserva contro l’erosione", sottolinea la nuova puntata del podcast di CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli Trento), dedicata alla polizza sperimentale che copre le produzioni di foraggio e prato pascolo contro i danni da andamenti climatici avversi

scritto da Redazione

Un prato d'alpeggio è molto più che semplice foraggio: "è biodiversità, è paesaggio, è riserva contro l’erosione, è risorsa per il bestiame, ma anche baluardo contro gli estremi climatici che ormai sono all’ordine del giorno".

 

A evidenziarlo è CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli Trento), nell'ultima puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione"

 

In Trentino, prati e pascoli occupano una porzione significativa del territorio agricolo. Come spiega il podcast, "i dati della Provincia di Trento indicano che la superficie dedicata a prato e pascolo è pari a circa 111.000 ettari, circa 18% dell’intera superficie provinciale, cifre che confermano quanto questo tipo d’uso del suolo sia parte integrante del sistema agroecologico locale. Ma non è solo un fatto di metri quadrati: il cambiamento climatico sta già imponendo alle aziende agricole nuove sfide". Oggi, questa risorsa essenziale deve fare i conti con fenomeni estremi che rendono imprevedibile la produzione di foraggio. "Ecco perché strumenti innovativi al servizio degli agricoltori non sono più un'opzione: sono necessari".

 

Per sostenere la resilienza del settore agricolo, il consorzio ha sviluppato una soluzione all'avanguardia: l’assicurazione sperimentale dedicata a prati e pascoli. Di cosa si tratta? L'ultima puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione" spiega tutti i dettagli relativi alla Polizza Agevolata Sperimentale Prato-Pascolo.

 

"Questa copertura è prevista dal Piano di gestione del rischio in agricoltura 2025 come polizza indicizzata, cioè una forma assicurativa che non misura i danni direttamente in campo, ma attraverso indici climatici e biologici. L’idea alla base è quella di semplificare le procedure di accertamento e di garantire costi contenuti per il calcolo dei risarcimenti, riducendo i tempi di liquidazione".

 

Come funziona la polizza?

La polizza copre le produzioni di foraggio e prato pascolo contro i danni da andamenti climatici avversiNon si parla di eventi puntuali come una grandinata su un appezzamento, ma di condizioni meteorologiche che, nel loro complesso, riducono la resa.

 

La perdita viene calcolata attraverso un indice di produzione, che misura lo scostamento rispetto alla media dei cinque anni precedenti. Se l’anomalia supera la soglia del 20%, scatta l’indennizzo.

 

L’accertamento non viene fatto dal singolo agricoltore o perito, ma da uno strumento che elabora i dati meteorologici e biologici di riferimento (chiamato "Oracolo"). È questo a comunicare il verificarsi dell’evento e la percentuale di danno da applicare. In casi particolari, quando si verificano situazioni anomale non previste dal modello, la compagnia e il contraente possono nominare dei periti, che intervengono al momento di raccolta per validare o correggere le stime.

 

Un aspetto importante di questa polizza riguarda la capacità di adattarsi alla realtà del territorio montano. Il calcolo del valore assicurato dei prati e pascoli, infatti, si basa sulle rese medie ordinarie fissate a livello provinciale, che cambiano a seconda della zona e della fascia altimetrica. Un esempio pratico: "In fondovalle un prato può avere una resa media di 90 quintali di sostanza secca per ettaro, che diventano 70 o 50 quintali man mano che si sale in quota". A queste rese si applica il prezzo unitario stabilito, moltiplicato per la superficie aziendale dichiarata nel fascicolo aziendale.

 

È importante ricordare che la polizza prevede uno scoperto del 20% sul danno liquidabile, che rimane a carico dell’agricoltore. Inoltre, per ottenere l’indennizzo, è obbligatorio assicurare l’intera produzione aziendale di prato e pascolo.

 

A sostegno dell’innovazione e della trasformazione digitale, gli associati possono, semplicemente accedendo al portale dedicato, "conoscere l’andamento della copertura assicurativa prato pascolo in tempo reale, monitorando i principali parametri ambientali".

 

Per chi vive di agricoltura in montagna, la polizza sperimentale prato-pascolo rappresenta un passo avanti: non si basa più solo sulla perizia tradizionale, ma su dati oggettivi che descrivono l’andamento climatico e la sua correlazione con la resa dei prati e pascoli. Questa polizza sperimentale è un chiaro segnale di come l'innovazione stia lavorando per rendere il sistema assicurativo di montagna più veloce, trasparente e sostenibile, offrendo uno scudo contro l'impatto crescente dei cambiamenti climatici, soprattutto in un contesto dove questi stanno incidendo sempre più sulla disponibilità di foraggio.

 

Per entrare più nel dettaglio vi invitiamo ad ascoltare il podcast “Agricoltura e Innovazione”, disponibile gratuitamente su YouTube, Spotify e su tutte le principali piattaforme di ascolto.

il brand
Co.Di.Pr.A.

Co.Di.Pr.A. Trento, Consorzio Difesa Produttori Agricoli, è un’aggregazione di persone accomunate dall’obiettivo comune di offrire soluzioni efficaci per la gestione del rischio in agricoltura. Il consorzio ci riesce collaborando con soggetti pubblici e realtà economiche agricole territoriali, ricercando anche la collaborazione degli agricoltori nel perseguimento di un interesse comune. Fanno parte di Co.Di.Pr.A. Trento, quindi, produttori, agricoltori, imprese agricole e agroalimentari più o meno grandi che desiderano tutelarsi di fronte alla moltitudine di situazioni di disequilibrio che al giorno d’oggi sono una minaccia. Oggi si contano oltre 13.000 soci aderenti (il 90% degli agricoltori Trentini e alcune realtà di respiro nazionale) per un totale di oltre 500 milioni di euro di produzioni assicurate.

SOSTIENICI CON
UNA DONAZIONE
Contenuto sponsorizzato
recenti
Cultura
| 23 aprile | 15:00
Esce "A passi leggeri", il podcast su beni comuni e diritti della natura, frutto di un lavoro di ricerca e di [...]
Attualità
| 23 aprile | 13:12
Il fiume Timavo scorre tra Slovenia, Croazia e Italia: sgorga dalle foreste del Monte Nevoso, attraversa la Val [...]
Attualità
| 23 aprile | 12:00
"La famiglia ha recuperato la vecchia casa in sasso dei nonni". Siamo nella frazione di Trino, nel Comune di Bagno di [...]
Contenuto sponsorizzato