Rischi in alpeggio: gli eventi estremi possono compromettere la sicurezza e la redditività delle aziende zootecniche. Ecco come tutelarsi
Per tutelare le aziende agricole in alpeggio, CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) Trento ha sviluppato una soluzione mirata. L'ultima puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione" ne spiega tutti i dettagli, evidenziando una garanzia che è fondamentale per chi vive di allevamento in montagna

L'alpeggio è un simbolo della montagna: un'attività stagionale strettamente legata alla tradizione agricola e al presidio del territorio. Un ecosistema economico e ambientale fatto di pascoli e malghe da secoli modella il paesaggio. Tuttavia, salire in quota significa anche esporsi a rischi non sempre prevedibili. Con il cambiamento climatico, gli eventi estremi possono compromettere seriamente la sicurezza e la redditività delle aziende zootecniche.
Per tutelare questo patrimonio, CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) Trento ha sviluppato una soluzione mirata: la Polizza Agevolata Alpeggio. L'ultima puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione" ne spiega tutti i dettagli, evidenziando una garanzia che è fondamentale per chi vive di montagna.
La copertura assicurativa è pensata per garantire il risarcimento dei capi bovini che si trovano in alpeggio e che vengono persi per morte o abbattimento forzoso in conseguenza di eventi atmosferici avversi o calamità naturali. È una forma di tutela importante per chi porta gli animali in montagna, perché copre il periodo più delicato della stagione, quando i capi sono esposti a rischi non sempre prevedibili.
La copertura si applica a bovini da latte, a condizione che siano regolarmente identificati e dichiarati nel Certificato di Assicurazione.
Come tutte le polizze agevolate, può beneficiare di un contributo pubblico provinciale fino al 70% del premio ammissibile. Si tratta quindi di una garanzia sostenuta anche a livello istituzionale dalla Provincia di Trento, che permette di ridurre il costo a carico dell’azienda agricola.
Dal punto di vista tecnico, la franchigia varia in base alla presenza o meno del recupero dell’animale deceduto: va dal 20% al 35% in caso di recupero.
Il premio assicurativo viene stabilito in base al valore unitario per capo, riportato direttamente nella polizza collettiva, moltiplicato per il numero di capi che l’allevatore decide di portare in alpeggio. La copertura assicurativa inizia dal momento del carico degli animali presso la stalla e sino al loro ritorno, per un massimo di 140 giorni.
L’allevatore che aderisce deve rispettare alcuni obblighi fondamentali, primo tra tutti garantire la corretta custodia e sorveglianza del bestiame durante l’alpeggio. Inoltre, è necessario rispettare le buone pratiche di conduzione e gestione degli animali; e infine, denunciare tempestivamente ogni sinistro secondo le modalità previste in polizza. Per qualsiasi dubbio gli uffici del Consorzio rimangono a disposizione.
La Polizza Agevolata Alpeggio si conferma così un tassello essenziale nel sistema di gestione del rischio integrato: una copertura costruita su misura per le esigenze della zootecnia di alta quota, capace di tutelare un settore cruciale per l'economia e il presidio del territorio montano.
Per entrare più nel dettaglio vi invitiamo ad ascoltare il podcast “Agricoltura e Innovazione”, disponibile gratuitamente su YouTube, Spotify e su tutte le principali piattaforme di ascolto.
Co.Di.Pr.A. Trento, Consorzio Difesa Produttori Agricoli, è un’aggregazione di persone accomunate dall’obiettivo comune di offrire soluzioni efficaci per la gestione del rischio in agricoltura. Il consorzio ci riesce collaborando con soggetti pubblici e realtà economiche agricole territoriali, ricercando anche la collaborazione degli agricoltori nel perseguimento di un interesse comune. Fanno parte di Co.Di.Pr.A. Trento, quindi, produttori, agricoltori, imprese agricole e agroalimentari più o meno grandi che desiderano tutelarsi di fronte alla moltitudine di situazioni di disequilibrio che al giorno d’oggi sono una minaccia. Oggi si contano oltre 13.000 soci aderenti (il 90% degli agricoltori Trentini e alcune realtà di respiro nazionale) per un totale di oltre 500 milioni di euro di produzioni assicurate.












