"Un settore fragile, esposto a rischi che possono manifestarsi all’improvviso": uno strumento per l'acquacoltura, attività in crescita ma sensibile alle variazioni ambientali
Nella nuova puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione" a cura di CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) si parla di come garantire stabilità e sicurezza agli allevatori ittici, sostenendo un comparto che, pur meno visibile, rappresenta un tassello importante dell'economia agricola

L'acquacoltura, l'allevamento ittico in ambienti controllati, è un settore in crescita anche in Trentino, dove rappresenta una risorsa economica rilevante. "Tuttavia, è un settore fragile, esposto a rischi che possono manifestarsi all’improvviso: sbalzi di temperatura, mancanza di ossigeno nell’acqua, alluvioni o siccità che compromettono gli impianti di allevamento", spiega CoDiPrA (Consorzio Difesa Produttori Agricoli) Trento nella nuova puntata del podcast "Agricoltura e Innovazione".
L'attività risulta essere molto sensibile alle variazioni ambientali: la qualità dell’acqua, l’ossigenazione e la temperatura devono essere costantemente controllate.
Per garantire stabilità e sicurezza agli allevatori ittici, CoDiPrA Trento ha sviluppato un'assicurazione specifica, la Polizza Agevolata Multirischio Acquacoltura. L'ultima puntata del podcast ne spiega il funzionamento, illustrando i dettagli di una copertura fondamentale per un comparto che opera in un equilibrio delicato.
La polizza è mirata a coprire le perdite di prodotto ittico (trote, salmerini, ecc.) causate da improvvisi cambiamenti della qualità e della quantità delle acque, per i quali l'assicurato non è imputabile. La garanzia, quindi, interviene solo a seguito di eventi imprevedibili. Sono invece esclusi i danni derivanti da dolo, incuria, mancanza di manutenzione o mortalità che rientrano nella norma. In pratica, la polizza difende l'allevatore dagli eventi esterni, non dagli errori di gestione.
Danno e risarcimento: un esempio pratico
Il calcolo dell'indennizzo in acquacoltura è un processo tecnico e rigoroso che tiene conto di franchigie e scoperti previsti dal contratto. Il podcast fornisce un esempio pratico molto utile per comprendere il meccanismo.
Immaginiamo un allevatore che ha assicurato la sua produzione per 200.000 euro e subisce un danno accertato di 100.000 euro. Per determinare l'indennizzo, si applicano le condizioni previste dalla polizza. Prima di tutto, si valuta l’entità dello scoperto, pari al 20% del danno (cioè 20.000 euro, in questo caso): tale somma resta a carico dell’assicurato e non viene risarcita.
Inoltre, si verifica se tale somma è più alta del valore minimo che è previsto rimanga a carico dell’assicurato: questo è pari al 5% del valore assicurato (cioè, nell'esempio, 10.000 euro). Nel determinare la somma che rimane a carico dell’impresa, infatti, deve essere considerato il valore maggiore tra quelli appena calcolati e dunque nel nostro esempio 20.000 euro. L’indennizzo quindi effettivamente liquidato verrà calcolato così: 100.000 euro (danno accertato) meno 20.000 euro (scoperto) per un importo di 80.000 euro.
L'ultima condizione da valutare è che l’indennizzo così determinato non superi l’80% del valore assicurato e, ad ogni modo, il limite massimo previsto dalle condizioni di polizza di 300.000 euro per anno e per azienda. Se tali ultime verifiche sono soddisfatte, come in questo caso, l’impresa assicuratrice liquida l’indennizzo di 80.000 euro.
Sostegno per un settore di nicchia
Anche questa copertura rientra tra le polizze agevolate, il che significa che beneficia del contributo pubblico sul premio assicurativo, sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento, previsto dalle norme per la gestione del rischio in agricoltura.
Si tratta di un sostegno importante, che rende economicamente sostenibile la tutela anche per un settore di nicchia ma ad alto valore aggiunto come quello dell’acquacoltura.
L’obiettivo è chiaro: garantire stabilità e sicurezza agli allevatori ittici, sostenendo la continuità produttiva e la competitività di un comparto che, pur meno visibile, rappresenta un tassello importante dell'economia agricola e per la gestione delle risorse idriche locali.
Per conoscere tutti i dettagli tecnici della Polizza Agevolata Acquacoltura, vi invitiamo ad ascoltare il podcast "Agricoltura e Innovazione" o a contattare gli uffici del Consorzio.
Co.Di.Pr.A. Trento, Consorzio Difesa Produttori Agricoli, è un’aggregazione di persone accomunate dall’obiettivo comune di offrire soluzioni efficaci per la gestione del rischio in agricoltura. Il consorzio ci riesce collaborando con soggetti pubblici e realtà economiche agricole territoriali, ricercando anche la collaborazione degli agricoltori nel perseguimento di un interesse comune. Fanno parte di Co.Di.Pr.A. Trento, quindi, produttori, agricoltori, imprese agricole e agroalimentari più o meno grandi che desiderano tutelarsi di fronte alla moltitudine di situazioni di disequilibrio che al giorno d’oggi sono una minaccia. Oggi si contano oltre 13.000 soci aderenti (il 90% degli agricoltori Trentini e alcune realtà di respiro nazionale) per un totale di oltre 500 milioni di euro di produzioni assicurate.












