Lo chiamano "il paese del ciclismo". Cesiomaggiore: dove la bicicletta rinforza i legami comunitari coniugando sport, cultura e turismo

Il Museo Storico della Bicicletta - che offre una delle raccolte più complete e interessanti d’Italia - presenta i suoi eventi all’interno della Settimana del Ciclismo. Fino al 7 settembre, la località bellunese propone una serie di appuntamenti in cui la regina indiscussa è la bicicletta: dal Ciclo-cinema alimentato con la forza dei pedali alla storia di Imerio Massignan, un corridore la cui epopea è quella di tutta una generazione di emigranti, all'attività educativa per diffondere una cultura del rispetto del ciclista e dei pedoni

di cui il Comitato scientifico dell’AltraMontagna è garante.
A Cesiomaggiore (BL) è tornata, per la terza edizione, la Settimana del Ciclismo, la rassegna culturale e sportiva coordinata dal Comune che vede collaborare le associazioni e le realtà del territorio che promuovono la bicicletta e il ciclismo in tutte le sue forme. E così, fino al 7 settembre 2025, la località bellunese propone una serie di eventi in cui la regina indiscussa è la bicicletta: manifestazioni cicloturistiche con bici d’epoca, spettacoli di circo e burattini per famiglie, giochi di avvicinamento al ciclismo, gare dei giovani atleti e molto altro.
“Con la Settimana del ciclismo si è concretizzato un progetto che riesce ad unire tutto il mondo che ruota attorno alla bicicletta, attraverso un calendario unico, ricco e diversificato, capace di coinvolgere realtà diverse, con il solo scopo di celebrare la bici sia dal punto di vista sportivo, culturale e turistico - afferma il sindaco di Cesiomaggiore, Carlo Zanella -. Dopo un anno di lavoro per programmare la rassegna, siamo entrati nel vivo di questa settimana, che è densa di eventi e appuntamenti dedicati a tutte le fasce di età e ai differenti aspetti delle due ruote, facendo di Cesiomaggiore davvero 'il paese del ciclismo'. Qui le bellezze naturali del territorio si coniugano con le ricchezze culturali del Museo della Bicicletta e il Museo Etnografico Dolomiti di Seravella, per promuovere un turismo 'slow', attento e consapevole, rispettoso dell’ambiente e delle sue bellezze storiche, artistiche, naturalistiche”.
IL MUSEO STORICO DELLA BICICLETTA
Il Museo Storico della Bicicletta “Toni Bevilacqua” come si presenta attualmente - nasce nel 2007 dalla donazione di Sergio Sanvido di gran parte della sua collezione privata di biciclette e sue componentistiche (pedali, sellini, cambi, ghiere, eccetera) e trova alloggio all’ultimo piano della scuola primaria di Cesiomaggiore.
Il Museo offre una delle raccolte più complete e interessanti d’Italia. Lungo l’esposizione viene raccontata l’evoluzione meccanica del velocipede: dal celerifero del ‘700 in legno dipinto, ai bicicli Michaux ad alcuni Grand-Bi. Nelle sale trovano spazio storiche bici e tricicli da bambino, bici da lavoro e bicilette utilizzate dall’esercito. Ampio spazio è lasciato alla storia del ciclismo competitivo e ai suoi grandi campioni: Coppi, Bartali, Nencini, Moser e Pantani.

GLI EVENTI IN PROGRAMMA
Il Museo Storico della Bicicletta di Cesiomaggiore porta alla rassegna il suo contributo culturale ed educativo presentando tre incontri di altissimo livello che evidenziano il valore ecologico e sociale, oltre che storico e culturale, delle due ruote.
Il 29 agosto alle ore 21, in piazza a Cesiomaggiore torna il Ciclocinema, alimentato esclusivamente con la forza dei pedali. Sette biciclette costantemente in movimento sui rulli e un inverter basteranno al pubblico per godere di un piccolo capolavoro del cinema internazionale. La Bicicletta verde di Haifaa Al-Mansour, prima donna regista saudita, racconta la storia di una bambina che con coraggio e determinazione cerca libertà ed emancipazione attraverso la bici.
Tutto il pubblico è invitato a pedalare per rendere possibile lo spettacolo a zero impatto ambientale: sono infatti gli spettatori ad alimentare la proiezione in uno scambio di energia positiva. In caso di pioggia, la proiezione è spostata nella sala polifunzionale di Pradenich di Cesiomaggiore. Ideatore del progetto di Ciclocinema è l’Associazione omonima che nasce nel 2018 da un’idea di Andrea e Federico Bertoldi e che ha dato vita al primo cinema itinerante alimentato con la forza muscolare delle biciclette in movimento. Il progetto consiste in un cinema a pedali, itinerante e auto-sostenibile per promuovere la cultura cinematografica e per sostenere l’uso della bicicletta all’insegna della partecipazione attiva.
Questo evento è finanziato dal bando “Bici in Comune” del Ministero per lo Sport e i Giovani.
Sabato 30 agosto alle ore 21 al Museo sarà ospite Marco Ballestracci, giornalista, scrittore, drammaturgo, e autore del romanzo Imerio. Romanzo di dannate fatiche che ha dato vita alla pièce teatrale Lo spettacolo di Imerio. Lo stesso Ballestracci accompagnato dal chitarrista Massimo Zamolin e dall’attore Nicola Brugnolo, ci racconta la storia e le fatiche di Imerio Massignan, un corridore la cui epopea è quella di tutta una generazione di emigranti.
Domenica 31 agosto sarà il turno delle famiglie e dei bambini, che alle ore 15 al Museo potranno vivere l’avventuroso gioco I Pirati della Strada: "Un gruppo di singolari pirati su due ruote sferreranno l’attacco più memorabile di sempre per rovesciare l’ordine delle cose e ridisegnare un mondo in cui ciclisti e pedoni siano più sicuri sulla strada, all’urlo 'La strada è di tutti!'", spiegano gli organizzatori, che ricordano che ai piccoli partecipanti è richiesto di portare la propria bicicletta e il casco. L’iniziativa, per la quale è richiesta la prenotazione, ha un chiaro intento educativo e ambisce a generare una cultura del rispetto del ciclista e dei pedoni sulla strada.
Per tutte le informazioni, il sito di riferimento è www.museostoricobicicletta.it













